martedì 24 aprile 2018

Elisa - LUCE + testo


Meraviglioso Negramaro (testo) CANTA CHE TI PASSA- Le migliori canzoni Italiane


Emma Marrone - Nel Blu Dipinto Di Blu -

Penso che un sogno così non ritorni mai più
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu
Poi d'improvviso venivo dal vento rapito
E incominciavo a volare nel cielo infinito
Volare oh, oh
Cantare oh, oh, oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
E volavo, volavo felice più in alto del sole
Ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù
Una musica dolce suonava soltanto per me
Volare oh, oh
Cantare oh, oh, oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
Ma tutti i sogni nell'alba svaniscon perché
Quando tramonta la luna li porta con sé
Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli
Che sono blu come un cielo trapunto di stelle
Volare oh, oh
Cantare oh, oh, oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
E continuo a volare felice più in alto del sole
Ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu
La tua voce è una musica dolce che suona per me
Volare oh, oh
Cantare oh, oh, oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare quaggiù
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare quaggiù
Con te

Marco Santagata – L’amoroso pensiero Petrarca


sabato 21 aprile 2018

44 gatti canzone

Nella cantina di un palazzone
tutti i gattini senza padrone
organizzarono una riunione
per precisare la situazione.
Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.
Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!
Loro chiedevano a tutti i bambini,
che sono amici di tutti i gattini,
un pasto al giorno e all’occasione,
poter dormire sulle poltrone!
Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.
Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!
Naturalmente tutti i bambini
tutte le code potevan tirare
ogni momento e a loro piacere,
con tutti quanti giocherellare.
Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.
Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!
Quando alla fine della riunione
fu definita la situazione
andò in giardino tutto il plotone
di quei gattini senza padrone.
Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
marciarono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code dritte dritte,
in fila per sei col resto di due.
Quarantaquattro 44 gatti,
in fila per sei col resto di due,
marciarono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attrorcigliate,
in fila per sei col resto di due,
col resto di due.

canzoni chiusura corso

https://www.youtube.com/watch?v=ZBUu7ZGfmGI

venerdì 13 aprile 2018

Arlecchino e l'oste

Arlecchino e l'oste
 (Arlecchino, a cavallo del suo asino, viaggia da qualche ora lungo una strada di campagna. Ha in tasca soltanto dieci soldi ed è affamato; trova finalmente una osteria e vi entra).

L'oste: - Cosa volete?

Arlecchino: -Tre soldi di minestra, tre di pane: tre di salame e tre di vino. (L'oste gli mette in tavolo quanto ha ordinato).

Arlecchino: (dopo aver mangiato) - Se ho più fame di prima, devo pagare lo stesso il conto?

L'oste: - Ciò che si mangia si paga, poco o tanto che sia.

Arlecchino: - Giusto; quanto devo pagare?

L'oste: - Dodici soldi in tutto.

Arlecchino: - Ohibò, qui c'è un imbroglio.

L'oste: - Come sarebbe a dire?

Arlecchino: - Il conto è presto fatto: tre di minestra, tre di pane e tre di salamino; nove soldi in tutto.

L'oste: - E il vino?

Arlecchino: - Ah, dico bene: tre di minestra, tre di salamino e tre di vino.

L'oste: - E il pane?

Arlecchino: - Ah, dico bene: tre di pane, tre di minestra e tre di vino.

(L'oste comincia a perdere la testa e... continuando a tenere alzate tre dita della mano destra,
ripete sottovoce: tre di minestra, tre di pane... Arlecchino posa sul tavolo nove soldi e si allontana col ciuco, lasciando l'oste immerso nei suoi calcoli).

Arlecchino: (all'asino) - Vecchio mio, allegria! M'è rimasto un soldo per comprarti un po' di biada.

L'oste: (dalla bettola, facendosi portavoce con .la mano) - E il salamino?

Arlecchino: (gridando di lontano) - Se lo incontra me lo saluti tanto.

Castelli in aria dialogo arlecchino e Colombina

Castelli in aria 
Rosaura (la padrona) - Colombina, Colombina!

Colombina (la cameriera) - Eccomi, signora. Che c'è?

Rosaura - Un cliente, un cliente di riguardo!

Colombina - E com'è?

Rosaura - Com'è, com'è! Vai di là. Vallo a servire e lo vedrai. Ma spicciati e trattalo bene.

Colombina -Volo! (esce).

Rosaura - Che cliente! Che vestiti!

Colombina (rientra esultante) - Signora, signora! Mi ha ordinato anguilla al forno, vino di bottiglia...

Rosaura
- Dici davvero? Ma questo è un gran cliente! Servilo subito, per carità.

Colombina
- Lasci fare a me, signora. Qui si diventa ricche! (Esce di corsa).

Rosaura - Uno, due, tre, mille pasti. E dopo quello...

Colombina (rientrando) - Ecco, è servito. M'ha detto grazie con un cenno del capo. Pareva un duca
Rosaura - Sai che ti dico? Che, se a quel cliente piacerà la nostra tavola, ritornerà.

Colombina - E porterà con sé gli amici.

Rosaura - Duchi e marchesi...

Colombina -Conti e baroni...

Rosaura - Principessine, dame eleganti!

Colombina -Vedremo splendere monili e anelli!

Rosaura -Sarà la ricchezza. Trasformeremo la trattoria. Diventerà un albergo di prima classe.

Colombina - Ed io sarò la direttrice della servitù.

Rosaura - Le mie colleghe mi invidieranno. Ma non importa. Una splendida gondola mi porterà in sogno lungo la Riva degli Schiavoni...

Colombina (affacciandosi alla porta di fondo) - Signora. .

Rosaura - Che c'è?

Colombina (coprendosi gli occhi con le mani) - Il cliente! Ha mangiato tutto...

Rosaura - Be', che c'è di male?

Colombina - Ha mangiato tutto e se n'è andato senza pagare (Rosaura sviene).

giovedì 12 aprile 2018

I due fannulloni Arlecchino dialogo


Narratore
- Arlecchino e Pulcinella sono a letto. Fa molto freddo e un colpo di vento a un tratto spalanca la porta.
Arlecchino- Per favore, chiudi la porta.
Pulcinella- Già. Si un favore che volevo chiederti anch'io.
Arlecchino- Ma io mi sento male. Devo avere la polmonite.
Pulcinella- Mi alzerei subito subito, ma ho un gran mal di testa. quattordici geloni e l'appendicite.
Narratore
- Il vento soffia alla porta: uh! uh Arlecchino e
Pulcinella ficcano il capo sotto le coltri. Intanto entra il dottor Balanzone.
Balanzone - Perbacco! Mai visto gente che dorme con la porta
aperta con questo freddo. Ma i padroni dove sono?
Arlecchino e
Pulcinella
- Siamo qui sotto.
Balanzone Perché non avete chiuso la porta?
Arlecchino - lo ho la polmonite...
Pulcinella - E io l'appendicite.
Balanzone Bene, bene. Sono arrivato al momento buono. Prendo i ferri e in quattro e quattr'otto...
Arlecchino   I ferri? Aiuto!
Pulcinella   I ferri? Aiuto!
Narratore
- E i due poltroncelli saltano dal letto e scappano a gambe levate.

Discussione aritmetica Personaggi: Arlecchino

Discussione aritmetica

Personaggi: Arlecchino, Pulcinella, Gianduia, Meo Patacca. Stenterello, Pantalone, Colombina.

Arlecchino - Prima di tutto pensiamo a mangiare: sacco vuoto non sta ritto.

Pulcinella - Pensiamo a mangiare e a bere, a bere, e a mangiare.

Colombina - Mettetevi a sedere e vi servo subito; quanti siete?

Gianduia - lo, uno;  Arlecchino, due; Pulcinella, tre; Pantalone, quattro; Stenterello, cinque; Meo Patacca, sei; e io sette. Siamo sette precisi.

Meo Patacca - E invece siamo cinque: Stenterello, Pantalone, Pulcinella, Arlecchino e tu. Dico cinque, e se non ci credi ho qui il mio bastone che conta meglio di tutti.

Gianduia - E allora se siamo cinque due di noi resteranno senza mangiare.

Stenterello - l o sarò uno dei due, perché non ho quattrini.

Pantalone - Che importa se non hai quattrini? Non sai che pago sempre io? Ma Colombina com'è questa faccenda? Hai portato cinque porzioni e io sono rimasto senza. Eppure mi avevano contato!

Meo Patacca - Vuoi dire che a tavola c'è qualcuno che prima non c'era.

Gianduia - Dicevo bene, io! Eravamo sette; e pagherei per sapere chi è lo stupido che se n'è andato.

canzone di Pinocchio



Perché, perché, perché sono un monello
perché, perché, perché son senza cuore né cervello
perché son libero e giocondo
perché, perché son nato giramondo

perché, perché non voglio andare a scuola
perché, perché dai libri non imparo una parola
perché la vita è tanto bella
eppur si sa non tutto il mondo balla

A tutti questi cento e più perché, perché
io cerco una risposta anche per te
e urlano, strillano, corrono, mi vogliono ubbidiente,
docile, vinto e come un burattino
mi vorrebbero guidar
è vietato schiamazzar, è proibito brontolar
il bambino ha da ubbidir, fare i compiti e studiar

Lo so, lo so, lo so sono monello
lo so, lo so, lo so son senza cuore né cervello
lo so, son proprio un giramondo
eppur non so piegarmi a questo mondo

Io scappo e mi ribello sai perché, perché?
perché sono un bambino come te
e spiegalo, diglielo, cantalo, che scoppi il finimondo
urlalo, strillalo, la vita è tanto bella
e la vorrei goder
basta poco per campar, che m'importa di studiar
non si può solo ubbidir, voglio vivere e capir

Lo so, lo so, lo so sono monello
lo so, lo so, lo so son senza cuore né cervello
lo so, son proprio un giramondo
eppur non so piegarmi a questo mondo

Lo so, lo so, lo so sono monello
lo so, lo so, lo so son senza cuore né cervello
lo so, son proprio un giramondo
eppur non so piegarmi a questo mondo

mamma mia testo finale


testo da aggiungere


Mi hai tradito anche se
ero pazza di te
Mi dicevo che mai sarei stata tua
invece io
non imparerò come si fa
non riesco a cambiare mai
quella fiamma che brucia in me
gli occhi miei ancora cercano i tuoi
solo io
e non mi spiego perché
mamma mia
sembra un déjà vu
mamma mia
io non ti resisto
mamma
risuccederà
mio dio
ma quanto mi manchi
io non ho più sorriso
perché ti ho lasciato andare via?
io non ho più sorriso
con te ero in paradiso
mai mai
t'avrei fatto andare via?
Mamma mia
ora è chiaro che
mai mai
t'avrei fatto andare via.

Mulan canzone Mulan - Farò di te un uomo


Li Shang: Se cercate un fatto, io ve lo darò Gli Unni han vita corta, chi vivrà, vedrà E anche se voi siete deboli Lavoreremo ancora di più Si vedrà l'uomo che non sei tu La foresta è calma, ma nasconde in sè Mille e più minacce vi transformerò Fino a fare di voi degli uomini Sempre pronti a tutto e poi Degli eroi, come me, anche voi Chien-Po: davvero, non ne posso più! Yao:Qui ci lascerò le penne! Ling: Oh ma che schifo la ginnastica Mushu: Così li distruggerà Mulan: Spero che non se ne accorga Chien-Po: Di nuotare non sarò capace mai All: E sarai Li Shang: Veloce come è veloce il vento All: E sarai Li Shang: Un uomo vero senza timori All: E sarai Li Shang: Potente come un vulcano attivo Quell'uomo sarai che adesso non sei tu Manca poco tempo gli Unni ormai son qui Sopravviverete spero ma non so Io combatterò, ma senza voi E quindi va, non servi più L'uomo che cerco io, non sei tu All: E sarai veloce come è veloce il vento E sarai un uomo vero senza timori E sarai potente come un vulcano attivo Quell'uomo sarai che adesso non sei tu E sarai veloce come è veloce il vento E sarai un uomo vero senza timori E sarai potente come un vulcano attivo Quell'uomo sarai che adesso non sei tu

Giuletta e Romeo testo




Giulietta: o Romeo, Romeo, perché  sei tu Romeo? rinnega tuo padre e rifiuta il tuo stesso. Ovvero, se proprio non lo vuoi fare, giurami soltanto che mi ami, ed io smetterò di essere una Capuleti.

romeo e giulietta di zeffirelli

Romeo:devo continuare ad ascoltarla oppure rispondere a cio' che dice?

Giulietta: e' solamente il tuo nome ad essermi ostile :tu saresti sempre lo stesso anche se non fossi un Montecchi. Che cosa vuol dire la parola Montecchi? Non e' una mano,o un braccio o un viso,ne un'altra parte che appartiene ad un essere umano. Oh,sii qualche altro nome! Quello che noi chiamiamo col nome di rosa, anche chiamato con un nome diverso , conserverebbe ugualmente il suo dolce profumo . Allo stesso modo Romeo, se portasse un altro nome ,avrebbe sempre quella rara perfezione che possiede anche senza quel nome. Rinuncia quindi al tuo nome, Romeo,ed in cambio di quello ,che tuttavia non e' una parte di te, accogli tutta me stessa.




Romeo: ti prendo in parola. D'ora in avanti non sarò più Romeo.

Giulietta: chi sei tu,cosi' nascosto dalla notte,
inciampi nei miei pensieri più nascosti?

Romeo: non so dirti chi sono,adoperando un nome. Perché  il mio nome, o diletta santa, e' odioso a me stesso, perché e nemico a te. E nondimeno strapperei il foglio dove lo trovassi scritto.

Giulietta:le mie orecchie non hanno ancora udito un centinaio di parole pronunciate dalla tua lingua ,e nondimeno riconosco la tua voce : non sei forse tu Romeo, nonché uno dei Montecchi?

Romeo:non sono ne l'uno ne l'altro, fanciulla, se a te questo dispiace.

Giulietta: e come sei giunto fino a qui'? dai,dimmi come e perché. Le mura del cortile sono irte e difficili da scalare, e questo luogo, considerando chi sei tu, potrebbe significare la morte se qualcuno della mia famiglia ti scoprisse.


Romeo e Giulietta,la scena del balcone




Romeo:madamigella,per quella sacra luna che inargenta le cime di quegli alberi ,giuro...

Giulietta: oh,non giurare sulla luna, l'incostante luna che si trasforma ogni mese nella sua sfera, per paura che anche il tuo amore si dimostri, come la stessa luna,mutevole.

Romeo:e allora su cosa dovrei giurare?

Giulietta: non giurare per niente. e se proprio devi giurare ,giura sulla tua persona benedetta,che e' il dio della mia idolatria:e non potrò fare a meno di crederti.



Romeo: se il caro amore del cuor mio...

Giulietta: non giurare,di grazia. Anche se la tutta la mia felicità e' riposta in te,non riesco a provare nessuna felicita' nel patto d'amore appena stipulato. Troppo precipitato ,troppo frettoloso e irriflessivo, e troppo mi somiglia il lampo che muore prima che si abbia il tempo di dire : lampeggia. Buona notte dolce amore mio!...il dolce riposo e la pace entrino nel tuo cuore. Allo stesso modi di quelli che che confortano il mio seno.

Romeo: mi vuoi dunque lasciare così mal soddisfatto?

Giulietta: e qual soddisfazione potresti avere tu,stanotte?

Romeo: lo scambio del voto fedele del tuo amore insieme al mio.

Giulietta: ti ho già dato il mio prima ancora che fossi tu a chiederlo: eppure mi piacerebbe che il momento di dartelo non fosse già passato.

Romeo:vorresti forle riprendertelo? e perche' amore mio?

Giulietta: solo per poter essere prodiga ,e dartelo di nuovo. Eppure altro non desidero se non ciò che gia' possiedo: la mia generosità e' davvero senza limiti, come il mare, e come il mare il mio amore e' profondo. e piu' te ne do piu' ne ho per me,perché  entrambi sono infiniti. Sento una voce, dal dentro, addi amore mio. Vengo subito,mia buona balia. O mio caro Montecchi,sii fedele a me. Resta ancora un poco. Torno subito.



Romeo: o notte beata! temo che ,perche' siamo di notte,tutto questo non si riveli soltanto un sogno,troppo dolce e lusinghiero per essere fatto di sostanza reale.

Giulietta: tre parole,diletto Romeo,ed un'ultima buona notte. Se davvero il tuo amore e' sincero e la tua intenzione e' di sposarmi,fammelo sapere domani per mezzo di qualcuno che daro' disposizione che ti raggiunga, cosicche' potro' sapere dove e come il matrimonio verra' celebrato: e deporro' ai tuoi piedi tutte le mie fortune ,e ti seguiro' come il mio signore per il mondo intero.

dialogo per ragazzi pizzeria tutti insieme

quiz simpson

http://www.ludicer.it/quiz/simpson/


martedì 10 aprile 2018

scena nascita di Pinocchio

Il burattino ora è vestito; tutti lo circondano osservandolo.
ANGELA Sembra un bambino vero.
LUCIGNOLO A me fa un poˇ impressione…vestito è ancora più ridicolo di prima.
GEPPETTO (Contraddicendolo) Pinocchio è un bellissimo burattino!
LUCIGNOLO Ma per essere un vero burattino ha bisogno dei fili! Dovete mettergli i fili alla testa, i fili alle gambe, i fili alle braccia, è tutta una (cantando) Questione di fili…
Pinocchio dà una botta a Lucignolo.
PINOCCHIO Ahi!
GEPPETTO (Quasi spaventato) Si è mosso, ha parlato!
LUCIGNOLO Ma cosa dici, i burattini, non parlano, non possono muoversi…
PINOCCHIO (Urla)
Pinocchio inizia a correre

Tutti sono sorpresi. Pinocchio corre e ride, poi si ferma davanti a Geppetto.
PINOCCHIO Babbo!!!
Pinocchio corre per il palco spaventando tutti, Geppetto rimane solo con Pinocchio.
GEPPETTO Ma è un miracolo…Pinocchio fatti abbracciare
PINOCCHIO Ma cosˇè un abbraccio????
GEPPETTO Un abbraccio è un gesto dˇamore che si da a persone a cui si vuole bene!
PINOCCHIO E cosˇè lˇamore?
GEPPETTO Lˇamore è… vieni te lo spiego a casa…
PINOCCHIO Babbo, ma mi hai fatto tu?
GEPPETTO Si con il legno!
PINOCCHIO (si guarda nei pantaloni) Non è che ti è avanzato un pezzettino…
GEPPETTO Pinocchio fai il bravo!
PINOCCHIO Come mi hai chiamato??? Finocchio???
GEPPETTO No, non finocchio… Pinocchio!
PINOCCHIO E questi vestiti, dove gli hai trovati?
GEPPETTO Gli ho creati io, belli, vero, secondo me fai figura!
PINOCCHIO So io che figura faccio, faccio una figura di m…
GEPPETTO Pinocchio!!! Andiamo a casa ti devo insegnare un bel poˇ di cose!!!

lunedì 9 aprile 2018

Sonia Totaro Danza popolare


cortometraggio in italiano


dialogo sull'amore

muccino scusami se prima sono stato un po brusco  non sono un tipo molto socievole  non preoccuparti non lo sono neanche io e perché non lo forse perché non mi piace la gente che frequento.  e tu?  perché non mi piace la gente e basta-  che ci fai in quella casa enorme? io lavoro in movimenti riporto in vita il legno fai il il parquettista? no io riporto in vita il legno. sono una donna pratica e i giri di parola mi annoiano. allora mi sa che sei una che si annoia facilmente. forse. ma non in questo momento. lei gli sta dicendo che non può più vivere su quella  pianta. che la vita che gli aveva promesso era diversa. lui è disperatamente innamorato ma non è può più delle recriminazioni di lei. le aveva giurato che le bastava stargli vicino per essere felice   sì ma non mi porti mai al cinema e poi questo posto umido mi fa   scricchiola le ossa  prima scricchiolavano le molle dal nostro letto adesso vuoi andare al cinema   io voglio una vita migliore e poi ogni notte credi che basti poco per essere felice   l amore basta per esser felice?  non sei una donna pratica

traviata flash mob

Libiamo, libiamo ne'lieti calici
che la bellezza infiora.
E la fuggevol, fuggevol ora
s'inebrii a voluttà
Libiam ne'dolci fremiti
che suscita l'amore,
poiché quell'occhio al core onnipotente va.
Libiamo, amore, amor fra i calici
più caldi baci avrà
Ah! Libiam, amor, fra' calici
più caldi baci avrà
Violetta

Tra voi, tra voi saprò dividere
il tempo mio giocondo;
Tutto è follia, follia nel mondo
ciò che non è piacer
Godiam, fugace e rapido
è il gaudio dell'amore,
è un fior che nasce e muore,
ne più si può goder
Godiamo, c'invita, c'invita un fervido
accento lusinghier.
Godiamo, la tazza, la tazza e il cantico,
la notte abbella e il riso;
in questo, in questo paradiso ne scopra il nuovo dì
Violetta

La vita è nel tripudio
Alfredo

Quando non s'ami ancora
Violetta

Nol dite a chi l'ignora,
Alfredo

È il mio destin così...
Tutti

Godiamo, la tazza, la tazza e il cantico,
la notte abbella e il riso;
in questo, in questo paradiso ne scopra il nuovo dì.




Brindiamo - negli allegri calici
I quali (riferito ai calici)
L’ora, il tempo che fugge, passa veloce
Possa bere vino a piacere, fin che le piace




Violetta parla a tutti gli ospiti della festa.
Allegro
Godiamo, prendiamo il piacere
-
fuggevole, che passa veloce
Piacere
Queste parole (accento) appassionate c’invitano a godere.
Il bicchiere e il cantogodere
Abbelliscono
Ci trovi l’alba del nuovo giorno.
Festa, allegria
Ma solo se non si è innamorati.
Non ditelo a chi non è innamora

concerto improvvisato

Aissera, Nanninè, mme ne sagliette,
Tu saje addò? Tu saje addò?
Addò 'sto core 'ngrato cchiù dispiette
Farme nun pò, farme nun pò.

Addò lo ffuoco coce, ma si fuje,
Te lassa stà, te lassa stà.
E nun te corre appriesso e nun te struje
Sulo a guardà, sulo a guardà.

Jammo, jammo,
'Ncoppa jammo, jà!
Jammo, jammo,
'Ncoppa jammo, jà!
Funiculì, funiculà,
Funiculì, funiculà!
'Ncoppa jammo, jà,
Funiculì, funiculà!

Nèh, jammo! Da la terra a la montagna,
'No passo nc'è, 'no passo nc'è.
Se vede Francia, Proceta, la Spagna
E io veco a te, e io veco a te!

Tirate co li ffune, 'nditto 'nfatto,
'Ncielo se va, 'ncielo se va.
Se va comm'a lo viento e, a ll'intrasatto,
Guè, saglie sà, guè, saglie sà!

Jammo, jammo,
'Ncoppa jammo, jà!
Jammo, jammo,
'Ncoppa jammo, jà!
Funiculì, funiculà,
Funiculì, funiculà!
'Ncoppa jammo, jà,
Funiculì, funiculà!

Se n'è sagliuta, oje nè, se n'è sagliuta
La capa già, la capa già.
È ghiuta, po' è tornata, po' è venuta,
Sta sempe ccà, sta sempe ccà.

La capa vota, vota attuorno,
Attuorno a te, attuorno a te.
Lo core canta sempe 'no taluorno:
Sposammo, oje nè, sposammo, oje nè!

Jammo, jammo,
'Ncoppa jammo, jà!
Jammo, jammo,
'Ncoppa jammo, jà!
Funiculì, funiculà,
Funiculì, funiculà!
'Ncoppa jammo, jà,
Funiculì, funiculà!

la balla la nuova Italia

Sempre più si sta muovendo la canzone della gente
dalla terra del rimorso anomalia dell'Occidente
sempre più sta diffondendo il suo ritmo ed il suo suono
la canzone di una danza che ha a che fare col veleno
Sempre più si sta muovendo ai confini della storia
dalla piazza di Melpignano allo sperone di Caulonia
la canzone della festa,
la canzone del dissenso
contro i giochi del potere e del suo grande fratello.
E balla balla la nuova Italia in direzione
ostinata e contraria, balla a ritmo popolare
di chi non ci vuole stare.
E balla balla la nuova Italia in direzione ostinata e
contraria, balla a ritmo differente
di chi non vo' sape' nient'.
Sempre più si sta muovendo dalla terra di nessuno
per andare controvento con il vento del suo tamburo
e per vincere nel mondo la scommessa straordinaria di una musica italiana ed extracomunitaria.
Sempre più sta sventolando la bandiera trasversale
degli esclusi dal concorso dell'ignoranza nazionale che si ostinano a cantare le canzoni dissonanti della scuola di Fabrizio: della scuola dei Briganti.
E balla balla la nuova Italia in direzione
ostinata e contraria, balla a ritmo popolare
di chi non ci vuole stare.
E balla balla la nuova Italia in direzione ostinata e
contraria, balla a ritmo differente
di chi non vo' sape' nient'.

michielin francesca nessun grado di separazione


the giornalisti


marco mengoni


due destini tiromancino


giovedì 5 aprile 2018

corso d'italiano


italiano in famiglia dialoghi

PAOLO “Brava Anna era tutto buonissimo.                                                                                ” MARISOL “Confermo zia Anna, i tuoi pranzetti sono deliciosos e muy variados, tu sei una cuoca muy muy creativa.”
 CARLO “Ma la numero uno è la nonna.”
 MARTA “La numero uno per il tuo risotto alla milanese e la cotoletta, lui in cucina non ama le novità.”
 PAOLO “Scommetto che ora desiderate un buon caffè, lo faccio io, io sono il numero uno nel preparare il caffè, quanti caffè?”
 CARLO “Io niente caffè, io vado a preparare il gioco e vedremo chi vincerà la scommessa!” MARTA “Carlo oggi ci vuole sfidare al “Milionario on line”, ha scaricato una versione da internet del famoso gioco e ci vuole mettere alla prova.”
MARISOL “Che versione sarà? Sarà come il gioco famoso in tutto il mondo?”
MARTA “Sarà molto simile e sembrerà di essere nello studio televisivo.”
 CARLO “Come avranno fatto a entusiasmare tante persone non lo so, ma so che questo gioco piace a tutti, dai venite, ho tutto pronto e possiamo iniziare a giocare.
” PAOLO “Anna vieni a sederti vicino a me, sfidiamo i ragazzi e vedremo chi sarà il vincitore.” MARTA “Hai paura di perdere papà? Se vincessimo noi che figuraccia sarebbe per te e la mamma!” ANNA “Se fossi in te non mi illuderei, io e il papà abbiamo ancora molte cartucce da sparare!” CARLO “E allora incominciamo la nostra scalata al milione. Siediti Marisol, vicino a Marta, starai comoda, pronto papà? Ecco la tua prima domanda.”
 ANNA “La distanza media dalla terra alla luna è di circa: A) 54600 km - B) 24800 km - C) 384000 km - D) 166.200 km?” PAOLO “Facile è la C, la luna è l’unico satellite della Terra e se rispondessimo anche 166.200 km, sarebbe troppo vicina.” CARLO “È la tua risposta definitiva?” PAOLO “È la mia risposta definitiva: la accendiamo.” ANNA “Bravo Paolo, è esatto.” MARISOL “Ora tocca a noi, leggiamo la nostra domanda.” CARLO “Quale di queste affermazioni sulla balena è sbagliata? A) Possiede i fanoni - B) È un cetaceo - C) Ha due piccoli - D) Si nutre di krill.” MARTA “Carlo è una domanda per te, tu sai tutto sugli animali.” CARLO “Se sapessi tutto sarei un genio, ma se usassi bene quello che so potremmo trovare la risposta giusta, senza sprecare gli aiuti. So che la balena è un cetaceo, so che ha i fanoni, degli ossi che usa per trattenere le sue prede, e sappiamo tutti che mangia il Krill, il plancton.” MARISOL “Bravo Carlo, quindi C è l’affermazione sbagliata.” CARLO “Confermo C e la accendiamo.” MARTA “E vai Carlo, sei un genio, chi ben inizia è a metà dell’opera.” ANNA “Quale arma prende il nome dal bottone che si mette sulla punta per renderla inoffensiva? A) Scimitarra - B) Spada - C) Fioretto - D) Sciabola Non sapevo che il bottone si chiamasse fioretto, ma C è la risposta esatta. Cosa dici Paolo?” PAOLO “Certamente e sarebbe un errore non accenderla. Confermo C e la accendiamo.” PAOLO E ANNA “Evviva! Sì, siamo forti!” MARTA “Ora tocca a noi: Quale osso fa parte dell’avambraccio insieme all’ulna? A) Radio - B) Perone - C) Femore - D) Tibia” MARISOL “La so, se sbagliassi sarebbe terribile visto che voglio diventare un medico, è il radio, confermo A e la accendiamo.” CARLO “Complimenti, è ok, grazie dottoressa. Andiamo avanti e ricordo a tutti che abbiamo ancora gli aiuti da utilizzare in caso di incertezza.” PAOLO “Mangia poco a pranzo, meno ancora a cena” è una frase che puoi leggere in quale romanzo? A) Don Chisciotte - B) Malato immaginario - C) I 3 moschettieri - D) I promessi sposi Nel malato immaginario... direi la B.” ANNA “Non sarei così sicura, se dovessi prendere una decisione direi A, usiamo un aiuto?” PAOLO “Non sprechiamo gli aiuti, confermo B e la accendiamo.” CARLO “Errore, aveva ragione la mamma è A... se tu fossi stato meno precipitoso avresti potuto usare un aiuto e ora potresti leggere una nuova domanda.” PAOLO “È un gioco, vorrà dire che mi concederete la rivincita e prometto che sarò più prudente.” CARLO “Promesso, la rivincita la disputeremo domenica prossima.” MARTA/NARRATORE 2 “... Caro diario, ti voglio raccontare il nostro giorno competitivo: • La mamma ha cucinato un ottimo pranzo • Nel pomeriggio abbiamo sfidato la mamma e il papà al gioco del Milionario • Vittoria: abbiamo vinto noi • Fortuna dice il papà... • E Carlo gli ha promesso la rivincita!

italiano in famiglia

NARRATORE 2 “Caro diario, oggi è stato un giorno casalingo...”
 PAOLO “Ciao Anna, ciao ragazze, siete tutte all’opera? Che tavola meravigliosa, brave, brave ragazze. Questo è il mio contributo alla cena.”
CARLO “... e questo è il mio. Le pizzette sono ancora calde.”
 ANNA “Grazie, bravi, ma ora andate a fare la doccia o farete tardi.                                          ” CARLO “Ai suoi ordini, mio capitano!”                                                                                     MARTA “Se è tutto a posto anche noi, mamma andiamo a prepararci, cosa dici?” ANNA “Sì, sì andate pure, qui è tutto pronto. Cosa pensi Marisol, piacerà la cena a mamma e papà?”
 MARISOL “Vale, cierto que sì, il papà adora la cucina italiana e tu zia Anna es la mejor cocinera.”
 ANNA “Sei un tesoro. Sei contenta di aver qui i tuoi genitori? Li hai sentiti? Come si trovano in albergo?”
MARISOL “Tutto a posto, l’albergo è confortevole e oggi pomeriggio sono andati in centro, la mamma aveva nostalgia della sua città, le manca sempre tanto l’Italia e appena può ritorna volentieri. Io sono contenta che siano qui.”
 MARTA “Non pensavi che l’Italia avesse tutto questo fascino? Ma ora vieni a vestirti o arriveremo tardi al cinema e Davide ci aspetta.
” PAOLO “Come sto Anna?”
ANNA “Stai benissimo, vanitoso! Ma non sei in ritardo?”
PAOLO “Tranquilla, ora usciamo: accompagno i ragazzi al cinema e poi vado a prendere i Fernandez. E tu?”
 ANNA “E io vado a farmi bella, ora tocca a me.”
 PAOLO “Entrate, entrate, Anna siamo arrivati. Accomodatevi.”
ANNA “Hola Daniela, hola Miguel, todo bien?”
 DANIELA “Tutto bene, ma stasera parliamo in italiano: anche Miguel parla l’italiano!”
MIGUEL “Claro que sì. Yo hablo italiano y me gusta mucho hablar con ustedes un idioma tan antiguo, parlare italiano è parlare di arte, di moda, di cultura, di musica, de cocina.”
ANNA “Bene, allora parliamo a tavola, sediamoci, è tutto pronto!”
DANIELA “Mi sarei abituata al gusto del prosciutto crudo spagnolo se non avessi assaporato prima quello italiano.
” PAOLO “Vuoi una pizzetta?”
DANIELA “Non ci posso credere, mi sbaglio o sono le pizzette che mangiavamo da ragazze, il sabato pomeriggio, Anna sono quelle?”
ANNA “Proprio quelle, sapevo che ne andavi pazza e se le avessi assaggiate le avresti riconosciute subito.” ANNA “Vuoi dire che la tua vita non sarebbe più stata uguale se non avessi ritrovato le insuperabili pizzette di Stironi.”
DANIELA “Non esageriamo, non si vive di solo pizzette, ma anche di... fatemi vedere... Ma Anna quanto hai cucinato! E quante cose buone! Come scegliere?”
PAOLO “Se fossi in te non sceglierei e proverei tutto.”
DANIELA “Se fossi stata previdente mi sarei messa a dieta.”
 MIGUEL “Nessuna dieta, siamo qui per un’occasione speciale: la maturità di Marisol e siamo qui con i nostri cari amici... Se l’avessimo programmata, una serata così speciale non ci sarebbe stata e allora gustiamo le delizie di Anna.”
PAOLO “E brindiamo, brindiamo alla nostra amicizia e ai nostri ragazzi.”
 CARLO “Volete brindare senza di noi? Ci avete lasciato un po’ di dolce?”

scena da fare in classe Paddington famiglia


materiale per scene per Pinocchio

PINOCCHIO IL GRANDE MUSICAL
Adattamento di Mari Moreno, testo originale di Marconi- Ronchetti,musiche dei Pooh


Personaggi: Geppetto Pinocchio Angela
Fata turchina Lucignolo Grillo parlante Piante
Gatto Volpe Burattini (2)
Mangiafuoco Direttore circo Pesci (4)
Ballerini piazza (4)

Oggettistica: Pezzo di legno Abecedario
Cassa panca grande Specchio
Manichino Libro
Letto pinocchio Orecchie asino Letto Fata Turchina
Pulmino Paese dei balocchi

Scene: Bosco Piazza Generico
Casa di Geppetto (nel proscenio a dx) Ventre Balena
Siparietto blu


SCENOGRAFIA BOSCO
In scena cˇè un pezzo di legno in mezzo (Balletto con luci Wood)
01-CˇERA UNA VOLTA (BALLETTO PIANTE)
MUSICISTA Cˇera una volta… VOCE (Dal pubblico) Un re? MUSICISTA No, un pezzo di legno!
Un lampo seguito da un tuono.
CˇERA UNA VOLTA UN ALBERO AL VENTO DI MILLE ANNI E PIÙ,
MA LA TEMPESTA LO PRENDE IN TESTA E I RAMI VANNO GIÙ.
Un fulmine colpisce il pino, che crolla, lasciando ancorata al terreno soltanto la base del tronco.
L'ULTIMA PIOGGIA SGOCCIOLA PIANO.
RAMI SPEZZATI CHE IL GIORNO NON VEDRANNO MAI, MA CˇÈ DELLˇALTRO TRA CIELO E MONDO
E LˇURAGANO NON LASCIA INTORNO SOLO GUAI.
Un raggio di luna colpisce il ceppo del pino.
UNO SOLTANTO IN MEZZO AL DISASTRO UN PO' DI FORTUNA AVRÀ,
CON UN SINGHIOZZO CHIEDE ALLA LUNA AIUTO E LO TROVERÀ.
Sorge una grande luna.
TURCHINA (Fuori scena) MAI,
MAI LASCIARE CHE IL VENTO CI PORTI VIA NEL CICLONE DEL TEMPO,
CˇÈ SEMPRE UN MONDO…
MUSICISTA …UN POˇ PIÙ IN LÀ.
SE FUNZIONANO I SOGNI CˇÈ LIBERTÀ. RICOMINCIA LA STORIA: CˇERA UNA VOLTA… Coro (Fuori scena)
CˇERA UNA VOLTA UN PEZZO DI LEGNO CHE
CˇERA UNA VOLTA… PIÙ FORTUNA AVRÀ. Coro PRECIPITANDO IN MEZZO AL MONDO, VIVO SI SVEGLIERÀ.
MUSICISTA FORSE SI SALVERÀ,
MUSICISTA e MA DOVE FINIRÀ? Coro CˇERA UNA VOLTA
Coro UN PEZZO DI LEGNO
(2 volte).
CAMBIO SCENOGRAFIA BOSCO/GENERICO
in scena entra Geppetto con dei barattoli,seguito da Angela correndo.
GEPPETTO Angela, hai sentito che temporale?
ANGELA Non ho chiuso occhio tutta la notte. Sempre alla finestra! Avevo voglia di ballare. (Divertita) Mi succede sempre quando… lampi… tuoni!
GEPPETTO Sei bella strana te!
ANGELA (Ride) Geppetto, è un complimento?
GEPPETTO Lascia perdere. (indica un pezzo di legno) C'è questa da sistemare.
ANGELA (Annusa) Che buon odore! Mi ricorda qualcosa…
GEPPETTO E' il pino che stava all'inizio del bosco… quello grande.
ANGELA (Allusiva a Geppetto) Una volta ci abbiamo inciso un cuore.
GEPPETTO Già… una volta. (A tutti) Centrato in pieno da una saetta… per poco non mi sfondava il tetto!
Lucignolo entra, correndo.
LUCIGNOLO (Ostinato) No…! No…! Non ci voglio andare! No… No! Io a scuola non ci vado! Lucignolo annaspa in avanti con le mani e travolge Geppetto, facendo cadere il pezzo di legno che Ha in mano.
ANGELA (Strilla) Visto cosˇhai combinato?! LUCIGNOLO (Indica Geppetto) E' colpa sua! ANGELA (Divertita) Raccogli e zitto!
GEPPETTO (Tollerante) Lucignolo, sempre la stessa storia!
LUCIGNOLO (Raccoglie stizzito) Al diavolo i libri… i maestri… la scuola… Io non ci sono portato… non c'è niente da fare!
GEPPETTO Saprei io come farti rigare dritto…
ANGELA Parli bene, Geppetto!
GEPPETTO (Polemico) Qualcosa da ridire, Angela?
ANGELA No… figurati! saresti un padre ideale. Perché non ci provi?
GEPPETTO (Leggermente imbarazzato) Be'… devo dire che io… ad un figlio… qualche volta ci ho pensato… solo che… ecco… dovrebbe essere un figlio speciale… un figlio…
ANGELA Perfetto!
GEPPETTO Io so come lo vorrei…
Sulla canzone entrano tutti i bambini che fanno finta di lavorare durante la canzone puliscono il palco.
02-UN FIGLIO PERFETTO (BALLETTO COSTRUZIONE PINOCCHIO) GEPPETTO UN FIGLIO PERFETTO CE L'HO NELLA TESTA,
TI ASCOLTA E STA ZITTO, NON SPORCA E NON COSTA, NON CERCA AVVENTURE, MA È SEMPRE AL TUO FIANCO, SE TU DI PARLARE DA SOLO SEI STANCO.
UN FIGLIO PERFETTO NON TURBA LA GENTE, NON CRESCE DISTRATTO, BUGIARDO E ARROGANTE,
NON DICE MAI “NO”, SE GLI IMPONI QUALCOSA, NON GIOCA D'AZZARDO E NON SCAPPA DI CASA.
LUCIGNOLO (Risentito) Ma cosa stai dicendo?! Questo non è un figlio! Questa è… una cosa da comandare… un burattino!
GEPPETTO (Sorpreso) Un burattino?!
ANGELA Non male! Anche un burattino andrebbe bene per cominciare…
GEPPETTO (Riflette) Un burattino, sì! Certo lo saprei fare…
ANGELA (Quasi tra sé) Come padre sarebbe un buon apprendistato…
GEPPETTO (Autoconvincendosi) Un burattino…?! Sì! Mi piace l'idea!
ANGELA E allora che aspetti? Datti da fare!
GEPPETTO UN FIGLIO PERFETTO UN AMICO HA SEMPRE STAMPATO UN SORRISO, NON VUOLE GIOCARE COL FUOCO, SA DOVE NON METTERE IL NASO
UN FIGLIO PERFETTO UN SIGNORE, NON TIRA SASSATE SUI VETRI, NON FA FARE BRUTTE FIGURE CON 2 CANZONETTE LO NUTRI, QUESTO IL PROGETTO DI UN FIGLIO PERFETTO.
Tutti si mettono a lavorare.
Coro UN FIGLIO PERFETTO NON NASCE PER SBAGLIO, DEVˇESSERE ESATTO IN OGNI DETTAGLIO,
PER DARE LA MASSIMA SODDISFAZIONE, MA SENZA BISOGNO DI MANUTENZIONE.
GEPPETTO UN FIGLIO PERFETTO È UN SOGGETTO EDUCATO, RISPONDE SOLTANTO QUANDˇÈ INTERROGATO,
TIRANDO LA SOMMA DI PREGI E DIFETTI, È IL FIGLIO CHE SOGNANO TUTTI.
Coro UN FIGLIO PERFETTO NON FUMA SPINELLI, NON GIRA DI NOTTE A SUONAR CAMPANELLI,
NON CHIEDE I VESTITI ALL'ULTIMA MODA, NON FA MAI A BOTTE IN MEZZO ALLA STRADA. UN FIGLIO PERFETTO LO FAI SU MISURA,
LˇIDEA DI UN CONFLITTO NEMMENO LO SFIORA, STA DOVE LO METTI, NON PIANTA CASINO
E' PROPRIO UN GRAN BEL BURATTINO. UN BEL BURATTINO…
UN BEL BURATTINO… È PERFETTO.
Coro UN FIGLIO PERFETTO È SPECIALE, QUALUNQUE STRACCETTO GLI DONA, INCANTA I PARENTI A NATALE,
È UN FOTOMODELLO IN VETRINA,
QUASI LˇEFFETTO DI FARTI LˇOCCHIETTO.
(Durante il cantato seguente il burattino viene scambiato con lˇinterprete di Pinocchio, senza che il pubblico se ne accorga.)
GEPPETTO (Dubbioso) SI MERITA UN NOME IMPORTANTE, DI QUELLI CHE SPACCANO LˇARIA, CHE FACCIA IMPRESSIONE ALLA GENTE, CHE VADA SUI LIBRI DI STORIA;
UN NOME DA RICCO, DA CAPOSTAZIONE… ANNIBALE, SANDOKAN, NAPOLEONE… MA NO!
Coro (Cantando ciascuno un nome) MOSÉ, LANCILLOTTO, ROLANDO, TANCREDI. FORSE…
GEPPETTO FRANCESCO, GIUSEPPE, FANFULLA DA LODI, MA NO! Coro (Come prima) GERONIMO, DANTE, ZORRO, LUMUMBA, CESARE, AUGUSTO, EPAMINONDA.
GEPPETTO LEGNO DI PINO, MI STRIZZI LˇOCCHIO…
Tutti LO CHIAMI, LO CHIAMI…
(Tranne Geppetto)
GEPPETTO LO CHIAMERÒ… Pinocchio!
Il burattino ora è vestito; tutti lo circondano osservandolo.
ANGELA Sembra un bambino vero.
LUCIGNOLO A me fa un poˇ impressione…vestito è ancora più ridicolo di prima.
GEPPETTO (Contraddicendolo) Pinocchio è un bellissimo burattino!
LUCIGNOLO Ma per essere un vero burattino ha bisogno dei fili! Dovete mettergli i fili alla testa, i fili alle gambe, i fili alle braccia, è tutta una (cantando) Questione di fili…
Pinocchio dà una botta a Lucignolo.
PINOCCHIO Ahi!
GEPPETTO (Quasi spaventato) Si è mosso, ha parlato!
LUCIGNOLO Ma cosa dici, i burattini, non parlano, non possono muoversi…
PINOCCHIO (Urla)
Pinocchio inizia a correre
03- MUSICA PINOCCHIO DANCE
Tutti sono sorpresi. Pinocchio corre e ride, poi si ferma davanti a Geppetto.
PINOCCHIO Babbo!!!
Pinocchio corre per il palco spaventando tutti, Geppetto rimane solo con Pinocchio.
GEPPETTO Ma è un miracolo…Pinocchio fatti abbracciare
PINOCCHIO Ma cosˇè un abbraccio????
GEPPETTO Un abbraccio è un gesto dˇamore che si da a persone a cui si vuole bene!
PINOCCHIO E cosˇè lˇamore?
GEPPETTO Lˇamore è… vieni te lo spiego a casa…
PINOCCHIO Babbo, ma mi hai fatto tu?
GEPPETTO Si con il legno!
PINOCCHIO (si guarda nei pantaloni) Non è che ti è avanzato un pezzettino…
GEPPETTO Pinocchio fai il bravo!
PINOCCHIO Come mi hai chiamato??? Finocchio???
GEPPETTO No, non finocchio… Pinocchio!
PINOCCHIO E questi vestiti, dove gli hai trovati?
GEPPETTO Gli ho creati io, belli, vero, secondo me fai figura!
PINOCCHIO So io che figura faccio, faccio una figura di m…
GEPPETTO Pinocchio!!! Andiamo a casa ti devo insegnare un bel poˇ di cose!!!
PALCO- SCENOGRAFIA GENERICO LUCE SU CASA DI PINOCCHIO
PINOCCHIO Che bella la casetta dellˇikea, quante cose strane ma… Pinocchio è distratto dalla sua immagine riflessa in uno specchio.
PINOCCHIO Urlando…Babbo…babbo cosˇè quello?
GEPPETTO (Divertito) Questo sei tu!
PINOCCHIO (Deluso) Io?! Che brutto!
Pinocchio afferra qualcosa per rompere lo specchio e subito Geppetto lo ferma.
GEPPETTO Fermo! Porta sfortuna.
PINOCCHIO (Interessato) Che vuol dire?
GEPPETTO (Lasciandosi scappare) Vuol dire costruire un burattino che fa casino!
PINOCCHIO (Illuminato) “Casino”! Una casa piccola piccola, ho indovinato?
GEPPETTO No! Eˇ una parolaccia!
PINOCCHIO Che vuol dire?
GEPPETTO (Dando segni dˇinsofferenza) Una parola che non si dice.
PINOCCHIO (Confuso) Accidenti! Eˇ troppo complicato parlare.
GEPPETTO (Intenerito) Imparerai!
PINOCCHIO (Sbadiglia) E questo che cosˇè?
GEPPETTO Uno sbadiglio… E vuol dire che è lˇora di andare a letto. (Premuroso) Pinocchio, d dovrai imparare che cˇè unˇora per dormire, unˇora per svegliarsi, unˇora per lavarsi, unˇora per mangiare, unˇora per lavorare, unˇora per giocare… Insomma, unˇora per tutte le cose. Questa è una buona regola, vedrai! (Solleva la coperta) Adesso infilati sotto!È bello comodo, vero? (Sospirando) Lo so! Per questa notte, mi sistemo nella vasca… ho solo un letto in casa, ma è un sacrificio che faccio volentieri…
PINOCCHIO Sacrificio?! Che vuol dire?
GEPPETTO Amore! Una cosa bella… importante… una cosa da ricordare. …Pinocchio? Dimmi: “buonanotte, babbo”
PINOCCHIO (Ripetendo meccanicamente) Buonanotte, babbo.
GEPPETTO (Commosso) Buonanotte, Pinocchio!
Pinocchio inizia subito a russare emettendo il rumore di una sega sul legno.
04- EFFETTO SEGA
GEPPETTO (Tra sé) Beˇ… questo non era previsto. …Devˇessere un difetto di fabbricazione. (Esce).
Pinocchio smette di russare. Si sente uno strano rumore. Il burattino balza a sedere sul letto, poi si alza e ascolta. Controlla, inutilmente, che il rumore provenga da sotto al letto. Pinocchio si avvicina ad una cassapanca. Il rumore proviene da lì. La apre di scatto e ne esce il Grillo.
05-IL GRILLO PALRANTE (BALLETTO GRILLO-PINOCCHIO)
PINOCCHIO (Stupito) E tu chi sei?
GRILLO Grillo è lˇapparenza. Ben diversa la sostanza.
Per te sono una presenza, non potrai mai farne senza. Tu lo voglia o non lo voglia mangerò sempre la foglia.
Un insetto ripugnante? No, un Grillo, ma parlante.
PINOCCHIO (Sottovoce) E SMETTI DI GRIDARE, CHE CˇÈ CHI VUOL DORMIRE.
TI STAI RENDENDO CONTO CHE CASINO STAI FACENDO?
GRILLO NON STARTI A PREOCCUPARE, SOLO TU MI PUOI SENTIRE. PERDONA LˇINVADENZA.
IO SARÒ LA TUA COSCIENZA.
PINOCCHIO La mia co… cosa?!
GRILLO TI INFORMERÒ SU TUTTO QUELLO CHE NON SAI. SE MI DAI RETTA, TI ALLONTANERÒ DAI GUAI.
(A ritmo e intonato) Vietato contestare, consentito consentire. Disdicevole mentire, ma fa onore confessare. Vietato complottare, preferibile obbedire. Il pentimento è lecito, se non è programmatico. Chi fugge si umilia, chi bara sˇimpiglia, chi offende si svende, chi imbroglia si sbaglia. Non hai percepito che cosa è proibito? E non hai capito che cosa è vietato?
PINOCCHIO MA CHE TORMENTO! STAI ZITTO UN MOMENTO!
TUTTO VIETATO, LA TUA È UNA MANIA!
SECONDO TE NON SI PUÒ FARE NIENTE, MA VATTENE VIA.
GRILLO Impossibile! Sono la tua coscienza!
PINOCCHIO (Tentando) Ma… non potrei farne a meno?
GRILLO Impossibile! Tutti hanno una coscienza! Pinocchio, non mi puoi evitare. Da ora in poi noi due siamo una coppia, una coppia regolare, una coppia ufficiale!
Entrambi MA CHE COPPIA IMPROBABILE!
TRA TUTTI GLI ALTRI MI CAPITI TU.
DEVO TROVARE UNA TATTICA PER LIBERARMI DI TE.
PINOCCHIO MA CHE GRAN ROMPISCATOLE!
GRILLO PARLI PROPRIO TU.
NON PUOI STRESSARMI COSÌ, CARO MIO. BASTA!
SEI QUASI PEGGIO DI UN INCUBO, SEI QUASI PEGGIO DI UN INCUBO, SEI INSOPPORTABILE. SEI INSOPPORTABILE.
BASTA PARLARE VATTENE VIA. DAI!
BASTA, SEI QUASI PEGGIO DI UN INCUBO. SMETTILA!
BASTA PARLARE, VATTENE SUBITO VIA DA QUI. RILASSATI! NO, IO RESTO QUI!
CAMBIO SCENOGRAFIA GENERICO/PIAZZA
PINOCCHIO Ma guada questo rompi maroni, non ha alto da fare la notte, mi ha fatto pure stancare, ho un sonno… secondo me questo grillo lˇerba invece che mangiarla la fuma!
GEPPETTO Buongiorno Pinocchio, sei sveglio….
PINOCCHIO Ma come, io ancora non ho dormito… io volevo dormire, ma è arrivato lˇincredibile Hulk…
GEPPETTO Ah è colpa mia, non ti ho spiegato cosa sono i sogni…
PINOCCHIO Ma quale sogni… quello è venuto da vero….
GEPPETTO Devi imparare tante cose ancora, per questo ti ho fatto un regalo, ho venduto il mio cappotto per comprarlo, ma sono felice, sai cosˇè?
PINOCCHIO Siii, la playstation!
GEPPETTO Ma no, ti ho comprato un abecedario!
PINOCCHIO E cosˇè? Di cosa me ne faccio non so neanche leggere!!!!
GEPPETTO Appunto te lˇho comprato per andare a scuola, sbrigati che sei già in ritardo, e mi raccomando, stai attento a quello che trovi per strada!
Pinocchio esce di casa
CAMBIO SCENOGRAFIA GENERICO/PIAZZA
06- BUONGIORNO (BALLETTO PIAZZA) PINOCCHIO QUANTO MONDO INTORNO,
CHE BELLEZZA, MAMMA MIA.
IL PARADISO APPENA A UN PASSO, FUORI CASA MIA.
MˇHANNO DETTO: “NON FIDARTI, CHE POI TE NE PENTIRAI”,
CHE PUÒ SUCCEDERMI DI TUTTO, CHE NON SI SA MAI.
E INVECE NON CˇÈ NIENTE CHE NON MI VA, QUESTA È PERFETTAMENTE LA MIA CITTÀ!
Il paese, improvvisamente, si anima. DONNA 1 SUONA LA CAMPANA! DONNA 2 SON LE SETTE DI MATTINA, STARE IN PIEDI GIÀ A QUESTˇORA
È UNA GRAN FORTUNA
DONNA 3 E BUONGIORNO AL NUOVO GIORNO E A CHI ARRIVA DA LONTANO…
DONNA 1 A CHI PRENDERÀˇ LA VITA PER IL VERSO BUONO.
PINOCCHIO (Alla gente per strada) Ma dove state andando? Cosa succede?
UOMO Non succede nulla, Pinocchio. Eˇ solo un nuovo giorno e come ogni giorno andiamo a lavorare.
Uomini SUONA LA CAMPANA PER CHI STA FACENDO TARDI. CHI RIMANE ANCORA A LETTO SONO SOLO I SORDI.
UOMO TU DOVRESTI STARE A SCUOLA PER LO MENO DA MEZZˇORA.
NON CˇÈ POSTO IN QUESTO MONDO PER CHI NON LAVORA.
Il Gatto e la Volpe chiedono lˇelemosina, suonando allˇangolo della strada.
PINOCCHIO Voi non andate a lavorare?
GATTO Noi stiamo lavorando!
VOLPE (Annoiata) E lavoriamo tutta la settimana…
PINOCCHIO Settimana? Che cosˇè una settimana? (Nessuno risponde) Che cosˇè una settimana? (Insiste energicamente) Che cosˇè una settimana?! Oh, mi volete dire che cosˇè?!
ANGELA LUNEDÌ PER COMINCIARE BENE, MARTEDÌ NON SE NE PUÒ GIÀ PIÙ, MERCOLDÌ SE IL CUORE NON TI TIENE, CˇÈ UN SEGRETO PER TIRARTI SU:
3 DONNE BASTA SOLO PENSARE CHE ORMAI
e ANGELA SˇAVVICINA DOMENICA!
ANGELA GIOVEDÌ STRINGIAMO FORTE I DENTI, VENERDÌ SIAMO DA BUTTAR VIA,
SOLO SABATO CI FA CONTENTI E CI SALTA ADDOSSO LˇALLEGRIA.
3 DONNE SODDISFATTI E FELICI ALLˇIDEA
e ANGELA CHE RITORNA DOMENICA!
VOLPE QUESTA GENTE HA UN CHIODO FISSO: SCUOLA E LAVORARE.
GATTO TUTTA ROBA DA EVITARE, NON TI FAR FREGARE.
LUCIGNOLO NON FAR NIENTE TUTTO IL GIORNO
È LA COSA GIUSTA. ALFABETO E TUTTO IL RESTO
È SOLTANTO NOIA, NOIA, NOIA, NOIA E BASTA!
MADRE (severa) Lucignolo! Fila a scuola e lascia stare Pinocchio! Cominci bene la settimana!
Il finale della canzone diventa una specie di gospel.
PINOCCHIO LUNEDÌ PER COMINCIARE BENE, PINOCCHIO e MARTEDÌ NON SE NE PUÒ GIÀˇ PIÙˇ, LUCIGNOLO
+ 3 DONNE MERCOLDÌ SE IL CUORE NON TI TIENE,
e ANGELA
Tutti CˇÈ UN SEGRETO PER TIRARTI SU.
GIOVEDÌ LA VITA SI FA TOSTA, PASSA LUNEDÌ, PASSA MARTEDÌ, VENERDÌ SIAMO DA BUTTAR VIA, PASSA MERCOLDÌ, PASSA GIOVEDÌ, MA DI SABATO DICIAMO: “BASTA”, PASSA VENERDÌ, PASSA SABATO, FINALMENTE DOMATTINA È FESTA. MA DOMANI È GIÀ DOMENICA.
PERCHÉ DOMANI È GIÀ DOMENICA! E DOMANI È GIÀ DOMENICA. (7 volte).
METTEREMO I FIORI ALLA FINESTRA. E DOMANI È GIÀ DOMENICA!
SI LAVORA UN SACCO, MA TˇINSEGNO UN TRUCCO, CONTO I GIORNI ED ECCO: GIÀ DOMENICA! (5 volte).
PER TUTTI CˇÈ UNA DOMENICA! YEAH!
Pinocchio rimane in scena canticchiando la canzone nel proscenio, tutti sono fermi dietro. PINOCCHIO e va bene,andiamo a questa scuola….
VOCE F.C. Attenzione signori e signore, è arrivato in paese il gran teatro dei burattini Tutti i bambini urlando corrono verso il teatro
CAMBIO SCENOGRAFIA SIPARIETTO BLU
PINOCCHIO Che bello il teatro dei burattini… ma io dovrei andare a scuola… VOCE F.C. Uno spettacolo bellissimo, unico al mondo…
PINOCCHIO Va bè…posso andarci anche domani!
VOCE F.C. Solo per oggi, lo spettacolo + bello del mondo
PINOCCHIO Uffà…Devo andare a scuola, e poi chissà dovˇè io non conosco neanche le strade…
VOCE F.C. Devi andare a Sinistra! PINOCCHIO Di qua?
VOCE F.C. No di qua…bischero!Ci vogliono 3 monete per entrare…
PINOCCHIO Come posso fare, non ho neanche un soldino… se il babbo ha venduto, il cappotto per questo libro, forse posso vendere il libro per qualche soldino… cˇè qualcuno che vuole comprare questo libro?
Appare il grillo parlante.
GRILLO Pinocchio cosa stai facendo, vai a scuola, non puoi vendere il libro, tuo padre ha fatto tanti sacrifici per te
PINOCCHIO A rieccolo, ma tu non ti puoi fare i fatti tuoi?
GRILLO Pinocchio, io sono la tua coscienza, sono qua per aiutarti. PINOCCHIO Vuoi aiutarmi, allora prestami i soldini!
GRILLO Non posso… sono al verde! (Esce) PINOCCHIO Vendesi libro a metà prezzo… BAMBINA Lo compro io il libro… eccoti i soldi!!!
PINOCCHIO E vai, lo sapevo che ero un affarista! E adesso andiamo al mitico teatro dei burattini Pinocchio arriva in teatro dove sbucano i burattini
07- LIBERI LIBERI (BALLETTO BURATTINI)+MAMMA MIA+ GATTO E VOLPE S.P.A.
COLOMBINA Cˇè un burattino… là… (Indica la platea e tutti guardano).
CLARICE (Sorpresa) Un burattino come noi?!
PANTALONE (Incredulo) No xe possibile…
ARLECCHINO (A Pinocchio) Vien qua, monta sul palco…
PINOCCHIO Eccomi!
ARLECCHINO Chi siestu?
PINOCCHIO Io sono Pinocchio!
ARLECCHINO Ti xe un burattin?
PINOCCHIO Sì!
CLARICE Ma non ha i fili!
ARLECCHINO Non i gha! Non i gha!
COLOMBINA È vero! Non li ha! CLARICE Dove hai nascosto i fili? PINOCCHIO I fili?! Cosa sono i fili?
PANTALONE (Incredulo) Ti proprio sempio! Non xe possibile! Tuti i buratin gha i spaghi!
ARLECCHINO Ti me par vivo! Pinocchio fa una capriola.
Come ti fa?
PANTALONE Lˇandarà co la molla, opur coˇ le pile!
PINOCCHIO No no.
CLARICE (Smorfiosa) Dai, dimmi come fai!
COLOMBINA (Lo tocca) Sei fatto anche tu di legno?
PINOCCHIO E SÌ, SONO ANCHˇIO DI LEGNO E COME VOI TUTTI DI NOTTE SOGNO.
SENZA GUINZAGLIO IO STO IMPARANDO CHE OLTRE LA PIAZZA COMINCIA IL MONDO. ARLECCHINO DICCI TUTTO, COME HAI FATTO,
Tutti i burattini INSEGNALO ANCHE A NOI.
PINOCCHIO Liberatevi dai fili!
I burattini, dopo un momento di esitazione, si liberano dai fili ed esultano. La musica sottolinea lˇazione.
Tutti LIBERI, LIBERI, SENZA FILI!
É IL GRANDE SOGNO DEI BURATTINI.
ARLECCHINO ANCHE SE QUI NON CI FAN MANCARE IL PANE.
Tutti LIBERI, LIBERI SENZA FILI!
SENZA PIÙ REGOLE, CONFINI.
PINOCCHIO COME I GABBIANI, LE SCIMMIE E LE BALENE.
Tutti PERCHÉ TUTTI I BURATTINI NON POSSONO ESSERE SENZA FILI?
NOI SI, NOI SI, NOI SI…
LIBERI, LIBERI, SENZA FILI, LIBERI, LIBERI, SENZA FILI!…
Si sente il rumore di una saetta e dal fondo, rompendo il fondale, entra Mangiafuoco su di una poltrona/trono molto alta. Mangiafuoco è un uomo molto grande, quasi un gigante.
MAMMA MIA (PLAYBACK) MANGIAFUOCO …AAAHHH…! CHE COSˇÉ QUESTO TRAMBUSTO?
CˇÉ UNA FESTA FORSE QUI! E CHI É QUEL BELLˇIMBUSTO,
QUELLA FACCIA DA ROCK STAR?
VIENI A METTERE ZIZZANIA NELLA NOSTRA COMPAGNIA. SALTI, BALLI, TAGLI I FILI COME FOSSI A CASA TUA.
HAI SBAGLIATO LˇINDIRIZZO! QUI LA LEGGE SONO IO!
SEI VENUTO A CERCAR GUAI
E NEL FUOCO TE NE VAI… (Tiene lˇacuto).
Mangiafuoco ha un attimo di furore e fa un acuto, ma subito starnutisce. Poi canta.
MANGIAFUO. Etci!
SONO BUONO, TROPPO BUONO, UN TERREMOTO DI BONTÀ. TORNA A CASA BURATTINO, QUI NESSUNO BRUCERÀ,
MA NON VENDERE PIÙ I LIBRI PER VENIRE AL LUNA PARK.
PINOCCHIO ...Prometto. Sì, lo prometto!
GIURO, CAMBIERÒ DAVVERO PROMETTO E GIURO, DA DOMANI IN POI...
MANGIAFUO. (Sempre più contraddittoriamente starnutisce due, poi tre volte) Non posso lasciarti andare a mani vuote… non ce la faccio! (Si schiaffeggia) Sono di un
buono disgustoso, schifoso, gelatinoso! (Indulgente suo malgrado) Prendi!
Ricompra i libri che hai venduto… (Gli dà le monete) Una, due, tre… quattro… aiuto! Fermatemi! Mi sono troppo affezionato… cinque!
PANTALONE (Corre in aiuto di Mangiafuoco) Xe uno spreco… uno sempio! Xe uno spreco!
Uno sempio!
PINOCCHIO (Guardando le monete, incantato) Mamma mia….
Tutti Mamma mia… Mamma mia…
Un gran coro finale, anche con la partecipazione dei burattini appesi dietro a Mangiafuoco.
Tutti MAMMA MIA… MAMMA MIA… MAMMA MIA… BUIO-LUCI FLASH DURANTE LˇINZIO DELLA CANZONE CAMBIO SCENOGRAFIA PIAZZA
Dal pubblico arrivano furtivamente come se fossero inseguiti il gatto e la volpe
GATTO E VOLPE SPA (BALLETTO GATTO E LA VOLPE) VOLPE DICCI COSA VUOI, CI PENSEREMO NOI, “GATTO & VOLPE S.P.A.”.
GATTO ANNI DˇESPERIENZA, COMPETENZA E SERIETÀ. VOLPE NOI FREGHIAMO TUTTI, SANTI E FARABUTTI, SENZA LIMITI DˇETÀ.
GATTO TRUFFE, FURTI E SCASSI, MILLE E PIÙ SPECIALITÀ.
Entrambi NOI… RUBIAMO. NOI… IMBROGLIAMO.
CON DESTREZZA E PRATICITÀ. NOI… SCIPPIAMO. RAGGIRIAMO.
SE HAI SOLDI DA FARTI FREGARE RIVOLGITI A NOI. SIAMO LADRI PER MESTIERE,
MA CON CLASSE E FANTASIA
E TALVOLTA UN TOCCO DI POESIA. NON TEMIAMO CONCORRENZA PER LA NOSTRA ABILITÀ,
I PIÙ RICERCATI QUI IN CITTÀ.
SIAMO DUE MARPIONI, “GATTO & VOLPE S.P.A.”. DA QUASI UN SECOLO LA “GATTO & VOLPE S.P.A.”.
Pinocchio passa vicino al Gatto e alla Volpe.
VOLPE Ehi, Pinocchio, come mai da queste parti? Cosa fai vai a scuola?
GATTO (Ironico) Vai, vai a scuola Pinocchio!
PINOCCHIO (Punto sul vivo) A scuola?! Io non ci penso neanche! Figurati! Oggi poi sono ricco sfondato!
GATTO (Interessato) Davvero?
VOLPE (Ride) Lascia perdere… ci credi?

PINOCCHIO (Mostra le monete) Allora queste che sono?
GATTO …Mmm! Cinque monete dˇoro?!
VOLPE (Simula indifferenza) E… chi te le avrebbe date? PINOCCHIO (Dandosi delle arie) Eˇ una storia lunga… ho i miei giri! GATTO Sicuramente sono false.
VOLPE Fammi vedere. (Controlla la moneta) Anche belle nuove… perfette per germinare…
PINOCCHIO (Spiazzato, alla Volpe) Germinare?!
VOLPE (Logica) Le sotterri… aspetti una notte… le annaffi…
PINOCCHIO (Sempre più spiazzato) Annaffi?!
VOLPE Certo… senza annaffiare non cresce niente… Così, ad occhio e croce, cinque monete diventano…
GATTO (Precipitoso) Cinquanta…
VOLPE (Altra gomitata al gatto) Cinquecento!
GATTO (Un poˇ dolorante) Certo, se annaffiate bene … anche 2000
PINOCCHIO Ma insomma, che devo fare? GATTO Seminarle nel Campo dei Miracoli… PINOCCHIO A Siena dove si corre il pali?
GATTO Quella è piazza dei miracoli scemo!
PINOCCHIO Va bene, e poi?
VOLPE Raccoglierle!
PINOCCHIO Quante saranno?
VOLPE Te lˇho detto… duemila…
GATTO Tremila…
VOLPE Quattromila…
GATTO Cinquemila…
VOLPE Centomila!
GATTO Un milione! Appare il Grillo.
GRILLO Pinocchio, non dar retta a questi balordi…
Il Grillo non fa a tempo a finire la frase che la Volpe lo caccia subito via.
PINOCCHIO Mi è sembrato di vedere un grillo…
GATTO (Minimizza) Ma no! Era solo la tua coscienza, niente di importante.
08- DA COSIˇ A COSIˇ (BALLETTO GATTO E VOLPE)
VOLPE Pinocchio, sono i soldi che cambiano la vita PINOCCHIO CON I SOLDI PUÒ CAMBIARE LA MIA VITA DA COSÌ A COSÌ? GAT. e VOL. CON I SOLDI PUOI CAMBIARE LA TUA VITA DA COSÌ A COSÌ!
VOLPE COI SOLDI POI (2 volte). SARAI UN GRAN FIGO VANITOSO, POTRAI RIFARTI PURE IL NASO.
GATTO PERÒ NON TI SCORDARE MAI DI NOI.
VOLPE QUELLO CHE VUOI!
QUELLO CHE VUOI, SE HAI TANTI SOLDI NEL CAPPELLO,
GATTO IL MONDO DIVENTA BELLO! E POI PUOI RICICLARTI COME VUOI!
Ancora una volta!
Tutti QUELLO CHE VUOI! (Contro-canti) QUELLO CHE VUOI, SE HAI TANTI SOLDI NEL CAPPELLO
IL MONDO DIVENTA BELLO! GATTO E VAI FELICEMENTE… VOLPE E VAI FELICEMENTE… Tutti E VAI FELICEMENTE…
DOVE VUOI! DICCI COSA VUOI DI PIÙ (2 volte).
DICCI COSA VUOI… (2 volte).
GAT. e VOL. SIAMO “GATTO E VOLPE S.P.A.”
PINOCCHIO (Felice) Ricco! Ricco! Sarò riccosissimo! Mi sento già la ricchezza addosso! (Al Gatto e alla Volpe) Amici, appena sono ricco vi regalo…
GATTO (Gongola eccitato) Oh, sì! Sì! Dimmi! Dimmi quanto!
VOLPE Niente! Noi non lo facciamo per soldi…
GATTO (Capendo) Certo… il nostro è puro volontariato… PINOCCHIO (Impaziente) Allora, non andiamo al Campo dei Miracoli? GATTO Non è possibile.
PINOCCHIO (Deluso) Perché?
GATTO\ Perché solo a mezzanotte il campo diventa miracoloso!
PINOCCHIO Ma dove… dove si trova il Campo dei… (Pianissimo) Miracoli?
GATTO E' facile… sempre dritto per questa strada…È un segreto! Acqua in bocca! (Ride con la Volpe).
Il Gatto e la Volpe se ne vanno lasciando solo Pinocchio.
PINOCCHIO (Entusiasta) Che bello! Vado al campo dei miracoli e divento ricco! Aspettiamo la mezzanotte, si accascia per terra
CALANO LE LUCI
CAMBIO SCENOGRAFIA GENERICO/BOSCO 09- MUSICA TETRA
PINOCCHIO Maremma, è tutto buio qua, io ho anche paura…vediamo un poˇ dove si trova questo campo dei miracoli..(Si ferma nel buio della scena intimorito) Qui… non si vede niente… nero… è tutto nero! Gatto? Volpe? …accidenti ho inciampato! Forse è troppo presto… forse é…
LUCI SOFFUSE
Spuntano il Gatto e la Volpe.
GATTO O la borsa…
VOLPE …O la vita!
PINOCCHIO Aiuto! Quale borsa, quale vita?!
GATTO Non fare lo scemo…
VOLPE (Minacciosa) Dacci le monete o sei morto!
GATTO Morto!
PINOCCHIO Quali monete?! (Le mette in bocca).
GATTO Le ha messe in bocca! (Lo strattona furioso) Sputale! Sputale!
VOLPE Io non voglio insistere, ma… proprio non le vuoi sputare?
PINOCCHIO (Scuote la testa energicamente) Mmm…
VOLPE (Dolcissima) Va bene, d'accordo… ti diamo tre secondi per pensarci.
GATTO (Veloce) Uno, due, tre!
VOLPE Le sputi?
PINOCCHIO (Come sopra) Mmm…
VOLPE Impicchiamolo!
Mentre mettono il cappio a Pinocchio:
VOLPE Adesso tˇimpicchiamo e poi torniamo domani mattina! Quando avrai aperto la bocca naturalmente…
Il Gatto si diverte a simulare buffonescamente l'agonia. Il Gatto e la Volpe impiccano Pinocchio.
GATTO Ci vediamo, Pinocchio…
VOLPE (Ironica) Buonanotte, carino!
I due si allontanano fischiettando il loro motivo.
PINOCCHIO (Tra i denti) Aiuto… aiuto… oh, papà, se tu fossi qui… aiuto… aiuto… Pinocchio si lamenta.
BUIO -Si sente la voce di Pinocchio che continua a lamentarsi. CALANO LE LUCI
CAMBIO SCENOGRAFIA SIPARIETTO BLU + LETTO FATINA
PINOCCHIO (Dolorante) Sono morto… che male!
PINOCCHIO Ohi!… ohi!…
TURCHINA (Premurosa) Calmati, Pinocchio… PINOCCHIO Ma tu chi sei? Un angelo, sono morto? TURCHINA No, io sono la fata turchina,
PINOCCHIO Cosa hai fatto a i capelli, la parrucchiera ha sbagliato tintura? TURCHINA Simpatico, ti ho salvato la vita, ora ti darò una medicina… PINOCCHIO (Sospettoso) Dolce o… amara?
TURCHINA Bevila e ti farà bene.
PINOCCHIO (Categorico) Se è amara non la voglio! Dammi il lisomucil che mi piace
TURCHINA Bevila … o ti riporto dove ti ho trovato!!! Pinocchio, spaventato, beve e chiude gli occhi boccheggiando
Turchina lo guarda, Pinocchio riapre gli occhi e schizza in piedi sul divano vivacissimo e divertito.
PINOCCHIO Sto bene! Benissimo! Passato tutto… Incredibile! (Si tocca il collo e muove la testa) Mezzˇora fa ero impiccato e ora… (Eccitato si ricorda) Gli assassini!!! (Si muove scattoso) …Uno torna a casa, bello tranquillo, e trova gli assassini… (Alza le braccia) “La borsa o la vita!” (Si agita) Fermi, piano, aspettate, che modi sono? Ma come… Sˇimpicca uno… così? Per rubargli cinque monete dˇoro?
TURCHINA Monete?!
PINOCCHIO (Allertato e impaurito) Monete? Quali monete? Chi ha parlato di monete? Io non so niente delle monete! (Si chiude dietro la tenda). Mai avuto monete… Se le ho avute le ho perse!
TURCHINA (Entrando nella tenda) Posso sapere come hai fatto a perdere le monete? PINOCCHIO (Tranquillo, da dietro la tenda) Mi sono cadute in terra quando mi hanno impiccato. TURCHINA (Ride) Ovvio! Come ho fatto a non pensarci subito…
Il naso di Pinocchio incomincia a crescere.
10-EFFETTO NASO
PINOCCHIO (Impaurito) Aiuto! Il mio naso! Cosa succede?!
TURCHINA (Sorride sorniona) Forse hai detto una bugia?!
PINOCCHIO No! Eˇ che… mi sono sbagliato, ora mi ricordo, le avevo in bocca e le ho inghiottite con la medicina! (Il naso cresce ancora e Pinocchio grida terrorizzato).
10-EFFETTO NASO
PINOCCHIO Aiuto!! Questa casa è stregata!
TURCHINA (Conciliante) Pinocchio, vieni qui vicino a me.
PINOCCHIO (Imbarazzato) No, mi vergogno con questo naso così lungo. ! (Si nasconde).
TURCHINA Pinocchio, perché non provi a dire la verità?
PINOCCHIO (Stizzito) Va bene… dˇaccordo… ecco le monete… .(Racconta la storia)…abecedario
Si vede il naso di Pinocchio sparire.
10-EFFETTO NASO
TURCHINA (Divertita) La verità è uscita e il naso è rientrato…
PINOCCHIO (Un poˇ risentito si tocca il naso) Il mondo è pieno di bugiardi e solo a me succedono queste cose… Vi sembra giusto?
TURCHINA Si, solo a te perché sei un bambino speciale, devi stare attento e non combinare più guai!
PINOCCHIO Te lo prometto Fatina… Fatina, fatina…guardaaaa, unˇaltra magia (Gag naso)
TURCHINA Pinocchio, vai e mi raccomando non dire più bugie PINOCCHIO VA SUL PROSCENIO E CANTA CAMMINANDO
CAMBIO SCENOGRAFIA SIPARIO BLU-PIAZZA
Pinocchio arriva in piazza e trova tanti bambini
  1. GIURO- PAESE DEI BALOCCHI-SBALLO

PINOCCHIO GIURO, CAMBIEROˇ DAVVERO IL MONDO INTERO MERAVIGLIEROˇ
GIURO CHE SAROˇ SINCERO PROMESSE AL VENTO PIUˇ NON LE FAROˇ
GIURO CHE SE QUESTO UN SOGNO QUANDO MI SVEGLIO MI RICOSTRUIROˇ DA DOMANI IN POI
SON NATO IN UNA NOTTE DI TEMPESTA MA PER AMORE MI RISCATTEROˇ
SE SBAGLIO STRADA NON LO FACCIO APPOSTA TU DAMMI LUCE E MI TRASFORMEROˇ
NESSUNO PIU PER ME DOVRAˇ SOFFRIRE E NESSUN MIRAGGIO PIUˇ MI INGANNERAˇ
PAESE DEI BALOCCHI
Tutti NEL PAESE DEI BALOCCHI, SE TI PIACE LA LIBERTÀ… NEL PAESE DEI BALOCCHI,
OGNI GIORNO UNA NOVITÀ!
Lucignolo vede Pinocchio dai finestrini.
LUCIGNOLO Ehi, ma quello è Pinocchio! (Al direttore al volante) Ehi, tu fermati!
Il pullman frena e la porta si apre. Pinocchio, sono io, Lucignolo! PINOCCHIO (Sorpreso) Lucignolo!
LUCIGNOLO Dai, sali su!
PINOCCHIO MI DISPIACE, MA IO NON CI CASCO.
LUCIGNOLO NON SAI CHE TI PERDI!
PINOCCHIO NON PREGARMI, CHE IO TI CONOSCO. MI FAI FARE TARDI.
LUCIGNOLO GIUSTO UN MINUTINO, TANTO PER VEDERE
E SE NON TI PIACE, POI RITORNI QUI.
PINOCCHIO, DAI, PINOCCHIO, VIENI VIA.
PINOCCHIO (Pensieroso) Aspetta… un minuto… ci sto pensando…
Tutti PINOCCHIO, DAI, PINOCCHIO, VIENI VIA.
PINOCCHIO (Indeciso) Uffa! Il fatto è che… io… DIRETTORE (Al volante) PINOCCHIO, DAI, PINOCCHIO, VIENI VIA
Tutti DAI, PINOCCHIO, VIENI…
LUCIGNOLO DAI, PINOCCHIO, VIENI VIA!
PINOCCHIO No! (Esce e rientra) Sì, vengo!
DURANTE LA CANZONE CAMBIO SCENOGRAFIA PIAZZA-GENERICO SBALLO
Tutti SBALLO! PROVA E VEDRAI CHE SBALLO!
QUEL CHE TI GIRA FALLO, SENZA NESSUN CONTROLLO!
SBALLO! SENZA CRAVATTE AL COLLO!
FUORI DI TESTA È BELLO, BASTA CHE SIA DA SBALLO!
LUCIGNOLO LˇEDUCAZIONE, LA PRECISIONE SON PER LA GENTE SNOB. RAGAZZO 1 BATTI IL TAMBURO E SCRIVI SUL MURO. FAI DELLA SCUOLA UN PUB. Altri MANGIA COME LE SCIMMIE.
Altri ancora BALLA COME UN MASAI.
Altri ancora FUORI SON TUTTE MUMMIE.
LUCIGNOLO PENSA CHE SBALLO QUI NON SI CRESCE MAI!
Tutti NON SI CRESCE MAI!
SBALLO! PROVA E VEDRAI CHE SBALLO!
QUEL CHE TI GIRA FALLO, BASTA CHE SIA DA SBALLO!
SBALLO! DA QUANDO CANTA IL GALLO, LAVAGGIO DEL CERVELLO
E DOPO LˇINTERVALLO LEZIONI DI BREAK… LEZIONI DI BREAK…
LEZIONI DI BREAK… DI BREAK DANCE!

Il numero finisce e i ragazzi si mettono per terra a dormire.
PINOCCHIO Maremma, che stanchezza giocare tutto il giorno, adesso mi faccio una bella pennichella.
LUCE SOFFUSA
GRILLO Pinocchio sveglia, ha perso la coscienza e lˇinnocenza… io non posso fare più niente… addio,burattino… (Esce).
PINOCCHIO Sempre quando dormo deve venire a rompere questo… e se avesse ragione, io quasi quasi me ne torno dal babbo.
    1. VOGLIO ANDARE VIA
CAMBIO SCENOGRAFIA GENERICO- SIPARIO BLU PINOCCHIO VOGLIO ANDARE VIA DA QUESTA VITA VUOTA
HO BISOGNO ANCHˇIO DI TENEREZZA E UN POSTO CALDO TRA 2 CUORI INNAMORATI DA VERO SENTIRLI BATTERE VICINO A ME
GEPPETTO VOGLIO ANDARE VIA DA QUESTA VITA VUOTA, RITROVARE IL FIGLIO CHE HO PERDUTO E QUELLA DONNA CHE DA SEMPRE AVREI VOLUTO CON ME
CHISSAˇ PERCHE NON GLIELˇHO DETTO MAI
PINOCCHIO IO CAMBIEROˇ, CI RIUSCIROˇ A DARE RETTA PIU AL CUORE A RISPETTARE LˇAMORE OH SI, SI CHE SI PUO PUNTARE DRITTO ALLE STELLE COL PASSATO ALLE SPALLE
ANGELA VOGLIO ANDARE VIA DA QUESTA VITA VUOTA PRENDERE PER MANO I MIEI DOMANI
E RISVEGLIARMI IN UNA CASA CHE NON SOLO MIA RINCORRERE LA FELICITAˇ, LO FAROˇ
ANGELA E GEPPETTO IO CAMBIEROˇ CI RIUSCIROˇ A DARE RETTA PIU AL CUORE A RISPETTARE
LˇAMORE SI OH SI,
SI CHE SI PUO PUNTARE DRITTO ALLE STELLE COL PASSATO ALLE SPALLE
PINOCCHIO LO SO, LO SO, COLPA MIA, MA PUO SOLO DIO CAMBIARE LA MIA STORIA PERCHE, PERCHE SI IMPARA AVIVERE QUANDO LA VITA VIA, CERCAVO LA MIA LIBERTAˇ SENZA MAI
CAPIRE DOVˇERA E MI BUTTAVO VIAA
PINOCCHIO Ho deciso me ne vado, ciao a tutti!!!
DIRETTORE Dove credi di andare?
PINOCCHIO (Sicuro) A casa.
DIRETTORE (Sghignazza) Davvero? A casa non puoi tornare.
PINOCCHIO Perché?
DIRETTORE Tu hai deciso di venire e ora…
PINOCCHIO (Deciso) E ora mi sono rotto, va bene?
DIRETTORE Troppo tardi! Una volta entrati non si può uscire.
PINOCCHIO (Battagliero) E tu chi saresti per dire questo?
DIRETTORE Il padrone del Paese dei Balocchi!
PINOCCHIO Allora mi fai un baffo! Fino a prova contraria qui i “grandi” non contano niente. Io posso andarmene quando mi pare!
DIRETTORE No, carino… non puoi fare come ti pare… qui decido io!
PINOCCHIO (Protestando) Ma io… io… ih… oh… ih… oh…
Tutti i bambini iniziano a fare ih oh come Pinocchio, arriva anche lucignolo con le orecchie da Asino.
      1. MUSICA CIRCO
Luce sul direttore
DIRETTORE Grazie… grazie… Buona sera… buona sera a tutti…! Benvenuti nel mio circo…! benvenuti! Sono orgoglioso di poter presentare le più grandi attrazioni del mondo in questa città! Ed ora per cominciare, signore e signori, direttamente dalla scuola superiore dei somari, una vera stella della danza con il diploma in obbedienza: il super asino Pinocchio con i suoi quattro ciuchissimi!
Entra Pinocchio tutto bardato, seguito da altri ciuchini: Il Direttore comincia a fargli eseguire un numero.
DIRETTORE Forza, Pinocchio, mostra al pubblico cosa sai fare! hop! hop! hop! Pinocchio nellˇeseguire lˇesercizio inciampa e si azzoppa.
DIRETTORE (Frustando Pinocchio, spietato) Alzati! Alzati! Alzati! Uno dei quattro ciuchi, Lucignolo, si avventa contro il Direttore. (Per salvare la situazione) Musica!
DIRETTORE Complimenti… Non solo incapaci, ma anche ribelli! (Schiocca la frusta) Il pubblico è sacro… il pubblico paga e si vuole divertire! Ora con voi che ci faccio? Vi tengo qui per niente?!Povero, Pinocchio! Zoppo! (Lo tamburella con le nocche) Sai, mi manca un tamburo…con la tua pelle sono sicuro che viene bene. Ti butterò in mare e quando sarai bello gonfio dˇacqua ti ripescherò. Senti che bel suono…
Il direttore butta Pinocchio giù dal palco
PINOCCHIO Aiuto, aiuto, Babbino, grillo parlante, fatina, aiutatemiiii, aiutooo Entra il grillo parlante con una maschera
GRILLO Pinocchio casa ti avevo detto? Hai visto, adesso sono affari tuoi!
PINOCCHIO Aiutami grillo parlante, sono ferito, sto per morire, aiutami grillino dai se mi aiuti adesso prometto che farò il bravo, aiuterò le vecchiette ad attraversare le strade, donerò il sangue, anzi donerò la resina per farne la colla, sarò buono con il babbo sarò ubbidiente, andrò a scuola, aiutami grillino bello… aiutami, ti pregooooo farò il bravo, lo giuro
      1. GIURO (REPRISE) PINOCCHIO GIURO, CAMBIEROˇ DAVVERO
IL MONDO INTERO MERAVIGLIEROˇ GIURO CHE SAROˇ SINCERO
PROMESSE AL VENTO PIU, PIU NON LE FAROˇ
GRILLO Hey furbino, lˇhai già cantata questa… non ci freghi più! ciao pinocchio e mi raccomando… acqua in bocca
      1. GALLEGGIANDO
SIRENA 1 GALLEGGIANDO LA VITA È PIENA, NO TENÉMOS PROBLEMA.
SIRENA 2 PIÙ LEGGERI CHE SULLA LUNA, TUTTE NUDE NEL BLU.
SIRENA 3 GALLEGGIANDO SOTTO IL MONDO, MOLLEGGIANDO E SVOLAZZANDO, ANCHE QUANDO TOCCHI IL FONDO,
SIRENE TORNI SEMPRE SU!
GALLEGGIANDO Y BAILANDO SI TOCCANO I CUORI, SOTTO IL PELO DELLˇONDA NON NEVICA MAI, ROTOLANDO FRA I FLUTTI CˇÈ TUTTO PER TUTTI,












Buio.
ALLA LUCE DEI FATTI DI PIÙ COSA VUOI? Coro GALLEGGIANDO VAI COL MAMBO E e SIRENE NIENTE PUÒ ANDAR MALE. ANNASPANDO VAI A FONDO E
COZZE POI SON COZZE AMARE.
Coro GALLEGGIANDO VAI COL MAMBO E, e SIRENE NIENTE PUÒ ANDAR MALE. ANNASPANDO VAI A FONDO E
COZZE POI SON COZZE AMARE.
Tutti GALLEGGIANDO VAI COL MAMBO E NIENTE PUÒ ANDAR MALE. ANNASPANDO VAI A FONDO E
VAI COL MAMBO OLEˇ!

ENTRA IN SCENA LA BALENA
Pinocchio continua a canticchiare.
VOCE F.C. Per fortuna sono di Legno… male che vada mi gonfi un poˇ. Ho sempre voluta fare un poˇ di palestra…ma guarda che pesciolone…. Che carino che è… maremma che grande…ma cosa fa, non vorrà mica mangiarmi… aiutooooooo….
Luce.
Nel ventre della balena si trova Geppetto con un tavolino e un candela e un burattino fatto con rifiuti.
GEPPETTO Non sarai perfetto, però… un poˇ ci rassomigli al mio Pinocchio. (La voce sˇincrina di commozione mentre sistema il burattino accanto ad un tristissimo albero natalizio). Sai… oggi, secondo i miei calcoli, dovrebbe essere Natale… e Natale si passa bene in famiglia… (Scuote la testa) Non ho fatto neanche in tempo a spiegarti cosa vuol dire Natale!
Entra Pinocchio non visto da Geppetto.
PINOCCHIO (Sorpreso di vedere Geppetto nel ventre della balena) Papà?!
GEPPETTO (Sobbalza) Oh… no! Non posso crederci… parli?! Anche tu parli! (Stringe il burattino) Se parli allora ti muovi!!! Vieni qui! Abbracciami forte…! Dimmi: “Buon Natale,Geppetto”.
PINOCCHIO Buon Natale, Geppetto!
GEPPETTO (Capendo da dove viene la voce si volta, incredulo) Pinocchio!!!
PINOCCHIO Papà!!!
I due si abbracciano.
PINOCCHIO (Sincero) Questa volta prometto, prometto davvero…! Non ti lascerò… mai!
GEPPETTO Il mio Pinocchio! Eˇ troppo, troppo bello… (Lo guarda) Se sto sognando non svegliarmi, ti prego…
PINOCCHIO Perdonami per tutto quello che ho fatto…
GEPPETTO Sì… sì, ti perdono.
PINOCCHIO Anzi, ti dico una cosa…! Te guardami sempre il naso… se cresce è segno che sto mentendo… finché non rientra… non mi credere mai.
GEPPETTO (Confuso) Non capisco… che stai dicendo?
PINOCCHIO Niente, niente…
GEPPETTO Hai fame?
PINOCCHIO Come sei finito qua dentro?
GEPPETTO Ti stavo cercando… ho remato, remato e un giorno la balena ha inghiottito me e la barca… tutto assieme… allˇimprovviso… luce e buio… non mi sono accorto di niente!
PINOCCHIO (Pentito) Colpa mia… tutta colpa mia.
GEPPETTO (Rassegnato) No… poteva andare peggio… (Sorride) Qua i pesci non mancano…
(simula di afferrarli) ormai mi sono specializzato… li prendo al volo… fino ad oggi ho cucinato dando fuoco hai pezzi della barca, solo che… il legno è finito… e quella è lˇultima candela…
PINOCCHIO E dopo che facciamo?
GEPPETTO Buio e sushi! PINOCCHIO Che vuol dire? GEPPETTO Pesce crudo. PINOCCHIO Bleah! Che schifo!
GEPPETTO Lo so… mi dispiace, proprio quando arrivi tu… però vedrai… ci abitueremo… ci scalderà lˇaffetto!
      1. INSIEME
GEPPETTO CHE PECCATO SIA FINITA QUESTA COMPLICATA VITA
PINOCCHIO PROPRIO ADESSO CHE HO CAPITO
GEPPETTO ORA CHE TI HO RITROVATO
PINOCCHIO SCUSA SE NON HO IL SEGRETO, PER POTER TORNARE INDIIETRO
GEPPETTO QUANTE COSE DA VAMBIARE, QUANTO DA RIFARE
PINOCCHIO (Sorpreso) Che succede?!
GEPPETTO (Sorride) Ha aperto la bocca! Di notte la balena sale in superficie a godersi un poˇ di luna… è vecchia… respira male e allora ogni tanto apre la bocca.
PINOCCHIO Aria fresca che bello
GEPPETTO Io ogni tanto mi metto qua seduto, calmo, tranquillo a pensare
SE IL MONDO FINISSE STANOTTE CHE FA, POTREMMO STARE A GUARDARE DA QUA PINOCCHIO PER OGNI STELLA CHE CI SFIORA CˇEˇ UN DESIDERIO CHE SI AVVERA GEPPETTO e PINOCCHIO NOI, MA CHE SPLENDIDA FAMIGLIA
UNA VERA MERAVIGLIA, ANCHE PERSI IN ALTO MARE CI SAPPIAMO RITROVARE
COME IL CIELO CON LA LUNA CON CORAGGIO E LA FORTUNA
PINOCCHIO E ADISPETTO DEL DESTINO CE LA CAVEREMO
PINOCCHIO Davanti abbiamo il mare, la libertà!!! Possiamo nuotare fino a riva e…
GEPPETTO (Si ritrae) No… no… io… non ce la farò mai… non so nuotare.
PINOCCHIO Ti porto io… dovrei galleggiare… sono di legno!
GEPPETTO (Lo spinge) Tu vai… vai… è giusto… io rimango qui… non ti preoccupare per me… tanto sono abituato a…
PINOCCHIO (Adulto, determinato, vitale, commovente) No! No! Neanche a pensarci… io non voglio restare da solo un'altra volta… se resto solo mˇincasino… mi conosco… tu vieni con me! Staremo sempre insieme… COME PADRE E FIGLIO!
BUIO.
CAMBIO SCENOGRAFIA SIPARIO BLU-PIAZZA, VIENE TOLTA LA BALENA
VOCE PIN. Nuota babbo, nuota che scappiamo
VOCE GEP. Aiuto non ce la faccio più…guarda Pinocchio cˇè un tonno VOCE PIN. E che ci facciamo, lo tagliamo con un grissino?
VOCE GEP. Io mi aggrappo a lui, fai come me… VOCE PIN. Va bene andiamo…
VOCE GEP. Accipicchia come corre questo Tonno VOCE PIN. E ci credo… è insuperabile…
VOCE GEP. Siamo quasi usciti…forse ce la facciamo…
VOCE PIN. Siiiii, che fortuna…ecco perché si dice…In culo alla balena
      1. TUTTI IN PIAZZA
Gli abitanti del paese entrano dalla platea per poi salire sul palco.
UOMO SCENDI IN PIAZZA CHE FACCIAMO FESTA!
DONNA OGGI NO, NON SI LAVORA PIÙ!
Tutti SCENDI IN PIAZZA CHE FACCIAMO FESTA!
OGGI NO, NON SI LAVORA PIÙ!
CHIUDI TUTTO CHE PER OGGI BASTA!
DILLO A TUTTI DI VENIRE GIÙ!
VIENI ANCHE TU! SCENDI IN PIAZZA TU, C'È UNA FESTA QUI,
CHIUDI TUTTO CHE NON SI LAVORA. SCENDI IN PIAZZA TU,
C'È UNA FESTA QUI,
CHIUDI TUTTO CHE NON SI LAVORA. DILLO A TUTTI, SÌ, DI VENIRE GIÙ,
COL VESTITO PIÙ BELLO CHE HANNO, SÌ!
Verso la fine della canzone tornano Geppetto e Pinocchio.
La musica finisce. Pinocchio e Geppetto sono al centro festeggiati. Ci sono palloncini, striscioni di bentornato e lucine. Eˇ Natale.
Tutti (Felici) Evviva!!! Discorso, discorso…
GEPPETTO (Imbarazzato) Amici… sono felice di essere ancora qui in mezzo a voi… non sono mai stato uno di tante parole… (Commosso) vi dico solo che ho ritrovato un figlio e oggi questo per me è un giorno speciale… vorrei che lo fosse per tutti.
Tutti Viva, Geppetto!- Viva, Pinocchio!
      1. MUSICA ROCK
GEPPETTO Angela! Che ti succede? Non sei venuta neanche a salutarci…
ANGELA (Amichevole) Con tutta questa gente… mi sono sentita un poˇ… come dire… fuori posto… e poi… non credo di servire più a molto… Pinocchio sembra diventato un vero burattino obbediente. (Ride) Geppetto, sono finite le ansie… ora puoi tornare ad essere il Geppetto di sempre…
GEPPETTO (Trattenendola) Sbagli! Non è così facile… ho scoperto che Pinocchio è burattino e bambino assieme… in qualche modo ha un cuore.
ANGELA (Ironica) Accidenti! Questo complica le cose!
GEPPETTO (A disagio) Vista la situazione… mi piacerebbe avere… come dire… sì… ogni tanto una consulenza… no… non proprio… diciamo una presenza… una persona… una donna accanto… che…
ANGELA (Ride) Ma è così difficile dirmi: “ti voglio sposare”?
GEPPETTO (Spiazzato) No! Corri un poˇ troppo… però un uomo da solo… stavo pensando che…
ANGELA (Solare) Questa volta non ti lascio il tempo di pensare.
Angela lo abbraccia. Un abitante del paese se ne accorge e inizia ad applaudire; altri lo seguono.
Pinocchio li raggiunge.
PINOCCHIO (Allegro) Qui che succede?
ANGELA (Ironica) Pinocchio, ti piaccia o no, ti ritrovi anche una madre… tra i piedi!
PINOCCHIO (Affettuoso) Beˇ… mi stai simpatica! Puoi andare… approvata!
18- MUSICA ROCK
Riparte la musica. Angela e Pinocchio si abbracciano. Applausi. Geppetto invita Angela a ballare. Pinocchio vede Lucignolo e lo raggiunge.
PINOCCHIO (Felice) Lucignolo!!!
Lucignolo si volta, veste in maniera più adulta. Pinocchio lˇabbraccia con trasporto infantile. Lucignolo fa un poˇ il sostenuto.
Come stai, amico?! (Ride) Allora non sei diventato una mortadella… anzi! Ti vedo bene… sembri un altro! Lo sai che quasi, quasi non ti riconoscevo?
LUCIGNOLO (Controllato) Ciao, Pinocchio.
PINOCCHIO (Fa una capriola) Come mi trovi… amico?!
LUCIGNOLO Bene.
PINOCCHIO (Veloce e ragazzino) Sapessi quante cose sono successe… dopo il Paese dei Balocchi… sono stato buttato in mare, però… figurati… non è servito a niente… anzi… proprio quando stavo per…
LUCIGNOLO (Deciso) Io del Paese dei Balocchi non ricordo niente… scusa ma ora devo andare…magari ne parliamo unˇaltra volta…
PINOCCHIO Vengo con te.
LUCIGNOLO (Un poˇ a disagio) No! Sai… ho una ragazzina che mi aspetta…
PINOCCHIO E allora?
LUCIGNOLO Allora… non mi posso far vedere in giro con un burattino… ci farei la figura del cretino!
PINOCCHIO (Accorato) Ma noi siamo amici… avevi detto: “sempre insieme”…
LUCIGNOLO Sì… lo so… ma… uno cresce, cambia… insomma uno diventa grande e ragiona diversamente… mi spiace però… così vanno le cose… addio, Pinocchio, non me ne volere! (Esce).
Pinocchio resta solo e pensoso. Angela e Geppetto lo raggiungono abbracciati e raggianti di felicità.
GEPPETTO Forza, andiamo a casa, è tardi!
Pinocchio, per tutta risposta, si siede a terra a gambe larghe. (Affettuoso) Sei stanco? Vieni, ti porto sulle spalle!
PINOCCHIO (Serio) Cosa vuol dire crescere?
ANGELA (Ride) Vuol dire cambiare in peggio. (Con affetto) Per tua fortuna la cosa non ti riguarda.
PINOCCHIO Perché?
GEPPETTO (Logico) Perché i burattini non crescono.
PINOCCHIO (Appassionato) Io voglio crescere! Diventare grande… come Lucignolo… come tutti!
GEPPETTO (A disagio) Pinocchio, se uno nasce burattino, resta burattino…
ANGELA (Complice) Tutto di guadagnato! Meno preoccupazioni… meno fatica… responsabilità… dolori…
PINOCCHIO (Alzandosi) Non è vero! Io sto soffrendo!
GEPPETTO (Allarga le braccia comicamente sconsolato) Un altro difetto di fabbricazione!
Questo non era previsto… quando ti ho fatto non pensavo che un pezzo di legno fosse così…complicato!
      1. Eˇ SOLTANTO AMORE
PINOCCHIO (Dolente) Per voi… non sarò mai altro che un pezzo di legno, vero? Un burattino che non può decidere… scegliere… una cosa buffa da muovere come vi pare! Beˇ…
senza rimproverare nessuno, allora preferisco tornare albero… almeno un albero cresce… può sognare che a primavera gli spunteranno le foglie… se un falegname lo lascia in pace e non ci vuole fare un burattino!
La melodia di “Vita” invade il palcoscenico. Una grande luna sorge in cielo e Pinocchio, attratto da questa, si fa largo tra la gente, poi , sotto gli occhi di tutti, rivolge la sua preghiera alla luna.
PINOCCHIO LUNA, TU MI DEVI UN ULTIMO REGALO, NON MI FAR DECIDERE DA SOLO,
DA CHI AMO STO SCAPPANDO VIA. GUARDA DENTRO DI ME,
STO SALVANDO IL MIO CUORE O SBAGLIANDO DI PIÙ, DEVI DIRMELO TU.
TURCHINA (Solo la voce) Pinocchio, hai imparato ad amare… è solo questo il segreto della vita. Dei bagliori. La musica cresce. Qualcosa sta per accadere… Pinocchio viene improvvisamente avvolto in una nuvola di fumo per poi sparire sotto gli occhi increduli di tutti.

La musica diventa quella di “Figli”.
Tutti BASTA ANDARE SEMPRE DOVE PORTA IL CUORE, PER CAMBIARE I SOGNI NELLE COSE VERE. BURATTINO IERI, BURATTINO BASTA,
È SOLTANTO AMORE LA PAROLA GIUSTA.
GEPPETTO PUÒ SEMBRARE FANTASIA MA Èˇ LA VERITÀ.
ANGELA
Tutti È SOLTANTO AMORE LA PAROLA GIUSTA,
È SOLTANTO AMORE! (Dalle quinte entra un
bambino di circa cinque anni, vestito come Pinocchio, si avvicina a Geppetto, senza parole, lo abbraccia forte a sé e lo alza al cielo sulla posizione finale di tutto lo staff.