jeudi 4 juin 2026

Il ruolo dell'implicito nella retorica della comunicazione quotidiana

 Sappiamo ormai come la comprensione degli argomenti per essere convincenti sia legato alla conoscenza delle premesse, delle comparazioni influenti in quel contesto, le espressioni idiomatiche adoperate, le parole predilette. Inoltre è importante adattare la sintassi, il lessico e le analogie o altre figure retoriche. Allo stesso modo, è rilevante formulare i messaggi nella maniera più convenevole per i nostri interlocutori.

Strutturare il proprio pensiero, ossia la disposizione dei nostri argomenti.
Si potrebbe chiedere ad esempio a un parlante " secondo lei, quanti argomenti sono necessari per essere convincenti?" In qualità di oratore\oratrice, l'essenziale risiede nella capacità di adattamento al contesto e al soggetto dell'intervento.
Per esempio prendiamo un discorso di François Hollande pronunciato durante la sua campagna elettorale come modello di discorso in contesto:
Vogliamo costruire una Francia del domani, una Francia del lavoro, del merito, dello sforzo, in cui il diritto di ognuno si appoggia sull'uguaglianza per tutti. Una Francia della giustizia in cui il denaro sarà al servizio e non padrone della patria. Una Francia della solidarietà, in cui ogni figlio della repubblica non verrà abbandonato. Vogliamo una Francia del civismo in cui ognuno dovrà chiedersi cosa può fare per la nazione e non aspettare tutto dalla nazione. Una Francia della diversità in cui i figli degli immigrati saranno orgogliosi. 
Questo discorso è totalmente comprensibile all'interno della cornice " campagna elettorale".
Un discorso concatenato in modo causale sarebbe invece pronunciato in questo modo: " la paura porta alla rabbia, la rabbia porta all'odio, l'odio porta alla sofferenza".

Il ruolo dell'implicito nella nostra comunicazione quotidiana
Se prendiamo la frase " fa un po' freddo qua" siamo portati a leggere tra le righe che una persona abbia freddo e vorrebbe che qualcuno nelle vicinanze potesse chiudere la finestra o la porta per rimuovere la causa del freddo.
In questo esempio notiamo come l'implicito consente di dire qualcosa senza accettare la responsabilità di averla detta, in altre parole permette di beneficiare dell'efficacia della parola e dell'innocenza del silenzio."
L'implicito di un testo si ritrova nella scelta del nostro lessico, sintassi e persino nella scelta fonica delle parole.
Per capire l'importanza dell'implicito occorre tenere a mente due regole fondamentali nell'ambito della retorica: - ciò che viene puntualizzato è ciò che non va da sé; - tutto ciò che viene enunciato è proprio quello che viene messo in discussione.
La scelta delle parole
Ogni parola ha una sua denotazione e connotazione. Per denotazione indichiamo il senso letterale di una parola, la quale può essere definita e capita da tutti. Al contrario, la connotazione indica l'insieme delle rappresentazioni che vengono associate alla parola e sulle quali possono esserci delle divergenze o dei disaccordi.
Ad esempio, le parole " opera", " manuale", " libro" posseggono la stessa denotazione poiché ognuna indica un oggetto fatto da una copertina con delle pagine rilegate composte da un testo o da immagini. Al contrario, questi termini presentano ognuno una connotazione leggermente diversa: ad esempio, si tende a prendere in prestito l'opera completa di Kant, portare al mare un romanzo e chiedere a un amico quale sia l'ultimo libro letto. La parola " opera" o " manuale" evoca una lettura seria ed esigenza, un romanzo è qualcosa di più leggero e la parola libro è di natura più neutra. La possibilità di giocare sull'articolazione tra denotazione e connotazione, la lingua ci offre la possibilità di dire le stesse cose in tanti modi diversi. Le parole vanno scelte nella nostra argomentazione in linea al loro significato e delle rappresentazioni che portano con sé.
Le rappresentazioni delle parole servono per colorare, sfumare e alterare il nostro ragionamento. È molto importante scegliere la connotazione del nostro lessico perché una scelta erronea ha la forza di rovinare la nostra linea argomentativa. Infatti è importante non pronunciare delle parole con forti connotazioni negative come agonia, ladro, fraudolente, fregatura ma è necessario esprimere sempre la nostra onestà, irreprensibile, ligio alla legge. Ad esempio per difendere la mia onesta potrei affermare che " le sue affermazioni sono scandalose nei confronti di una persona che rappresenta l'onestà in persona. Oppure invece di mettere in luce l'incompetenza di una persona si può sottolineare la lentezza nell'attuazione di questo progetto.
Un modo per difendersi dall'implicito è quello di segnalare la sua presenza affermando ad esempio " evocare il mio coinvolgimento senza avere il coraggio di sostenerlo apertamente è indegno. La sua pochezza non è altro che il tentativo disperato di nascondere il vuoto delle sue proposte politiche.

Ad esempio, delle espressioni come " non è male", " non è affatto stupido", " non temere, non stressarti, non c'è problema, non dimenticare niente" mettono tutte in luce una negatività nel comportamento dell'altro. Al contrario, sarebbe meglio affermare " è andata bene, è un'ottima idea, andrà tutto bene, ci conviene, pensa a fare le tue cose".
Le parole da noi usate determinano la nostra percezione del mondo. Siamo noi che dobbiamo provare a re-incantarlo e questo potrebbe essere il contributo della retorica.
Ad esempio se dico " un anno e mezzo oppure diciotto mesi" dico la stessa cosa ma non sembrano la stessa cosa nella nostra percezione. Un altro esempio è quello di dovere pagare dei costi sociali oppure delle prestazioni sociali. La possibilità di imporre le proprie parole è fondamentale. La stessa cosa avviene quando parliamo di impiegato o collaboratore. In questo caso, l'impiegato necessita di un datore di lavoro e rimanda ad una gerarchia sociale all'interno del quadro di lavoro, mentre la parola " collaboratore" rimanda ad una forma di noleggio della propria forza lavoro ( prestazione) in cui il contratto funge da mediatore tra datore e lavoratore.
La battaglia delle parole rappresenta un ascendente importante nella guerra delle idee.

La scelta dei verbi come forma di responsabilità nella retorica

La scelta dei verbi nella retorica

All'interno della retorica, il verbo ricopre il ruolo di distribuire all'interno d el discorso la responsabilità dei parlanti. La condivisione della responsabilità dell'azione dentro la frase. Il verbo indica chi fa cosa, chi è chi, chi diventa che cosa. Il verbo realizza questa relazione tra un soggetto e un oggetto. Il verbo colloca le responsabilità all'interno di un enunciato. A volte esplicitare le responsabilità è il modo migliore mentre in altre occasioni può essere pericoloso, volgare o ridicolo. Anche in questo caso va tenuto a mente le due regole d'oro della retorica, ossia quello che viene puntualizzato è quello che non va da sé e quello che viene enunciato è quello che viene messo in discussione.
Il pronome " noi" di umiltà è una tecnica valida per togliere la responsabilità dai fatti contestati. Di fatto, i pronomi giocano un ruolo importante nel distribuire la responsabilità e pertanto hanno un peso importante. Ad esempio, l'uso dei verbi impersonali consente di non precisare il soggetto dell'azione. Ad esempio " occorre, è necessario, bisogna" sono verbi che non indicano nessuno in modo particolare e rappresentano pertanto dei semplici auspici con nessuna responsabilità nella loro attuazione.
Lo stesso fenomeno può avvenire con l'uso della forma passiva. Ad esempio la frase " il gatto mangia il topo" diventa al passivo " il topo è mangiato dal gatto" come se il gatto non avesse nessuna responsabilità in questa azione.
Questi procedimenti impliciti come la scelta dei verbi, i pronomi, l'uso delle forme passive consentono di allontanare l'agentività all'interno della frase.  È necessario cercare di ottenere i meriti senza metterlo in luce e dall'altra parte bisogna allontanare i torti senza dare l'impressione di non volere essere responsabile. L'intento è quello di lasciare l'impressione di vaghezza, confusione e imprecisione.
La scelta della modalizzazione

Nella linguistica, la modalizzazione indicano l'inizio dei procedimenti che consentono al parlante di portare un giudizio sui propri enunciati dal punto di vista della plausibilità, rilevanza ed esattezza. Un enunciato può indicare qualcosa di certo, probabile o impossibile; può indicare un proferimento di tipo prioritario, secondario o superfluo, vero, dubbioso o erroneo.
Per comodità di linguaggio viene definito come discorso modalizzato quando tende a presentare se stesso come soggetto a discussione. Al contrario, si parla di discorso assertivo quando viene asserito in maniera affermativa. Per comunicare il carattere modalizzato o assertivo di un enunciato disponiamo di numerosi strumenti linguistici. La coniugazione, l'uso modale dell'indicativo, condizionale, imperativo. Gli stessi avverbi come " certamente, obbligatoriamente", i verbi come " dovere, sembrare, potere". La sintassi delle frasi può essere di tipo interrogativo, interronegativo, imperativo ma ancora più rilevante sono le nostre intonazioni, attitudini, le nostre facce.
Ad esempio se diciamo " ce la farà, deve farcela, può farcela, potrebbe farcela, non potrebbe farcela! deve sul serio farcela? Si potrebbe continuare all'infinito questa lista mostrando come questi strumenti linguistici ci consentono di esprimere con precisione quello che pensiamo in merito a ciò di cui parliamo. Quando pronunciamo degli enunciati fattuali, gli strumenti di modalizzazione consentono di cogliere la complessità e tutte le sfumature. Non è necessario sempre modalizzare o essere assertivo per evitare di suscitare resistenza nell'altro interlocutore.
Il principio di resistenza viene innescato quando le richieste degli altri vengono pronunciate in modo troppo assertivo.

Gli individui sotto attacco tendono a rifiutare le proposte degli altri perché quando la forza assertiva è eccessiva, la volontà di convinzione diventa controproducente. La possibilità di alternativa spinge all'adesione più facilmente le persone poiché mettere in rilievo la tua libertà di scelta consente di aderire più facilmente.

L'arte di formulare delle richieste

Si potrebbe esordire affermando che " la scelta dei suoni delle parole è importante per toccare l'anima delle persone". La bellezza linguistica delle parole è un mezzo per la retorica. Le assonanze, le allitterazioni, la paranomasia sono note nell'ambito dell'analisi del testo poetico in ambito scolastico. L'uso delle assonanze rende più convincente il discorso poiché la coerenza dei suoni suggerisce una coerenza di senso.

Impastare le parole
Le immagini nel discorso si collegano al tema dell'analogia. Questo consiste nel segnalare una similitudine tra due cose differenti. Le parole del tipo " come, simile indicano una comparazione.

p220



 

mercredi 6 mai 2026

Capire la retorica secondo il libro " Il potere retorico" di Clément Viktorovitch

 Questo lavoro prende spunto dal libro "Il potere retorico: imparare a convincere e decifrare i discorsi" di Clément Viktorovitch pubblicato nel 2021 dall'editore Seuil.

Nel libro " Il potere retorico" di Clément Viktorovitch, la retorica viene presentata come l'arte di presentare i nostri pensieri nel modo più appropriato possibile affinché il nostro pensiero possa essere accettato da parte dell'interlocutore. L'arte della retorica è fatta di procedimenti, regole, attrezzi che ci consentono di migliorare la nostra capacità argomentativa. In definitiva, la retorica rappresenta l'arte di convincere ed è un'arte che si può imparare secondo l'autore di questo libro. Il linguaggio non è mai trasparente e pertanto la comunicazione non è mai univoca perché i nostri messaggi possiedono sempre una parte di ambiguità\ambivalenza. La produzione di discorsi è spesso orientata alla conquista del potere e la preoccupazione dell'efficacia è più rilevante della ricerca della verità. In altri termini, un discorso potrebbe essere stato concepito in modo menzognero, oscuro e sleale. Nella tradizione, secondo Aristotele, la retorica si rifà su tre dimensioni: gli argomenti proposti dall'autore ( logos), l'immagine che l'oratore offre di sé ( ethos), e le emozioni che l'oratore suscita mentre parla ( pathos). Allo stesso modo, Cicerone stimava come un bravo oratore debba riempire tre obiettivi: istruire l'uditore ( docere), ottenere la sua benevolenza ( delectare), suscitare delle emozioni ( movere). 
Il trittico " argomentare, piacere, emozionare" non ha perso la sua centralità nel tempo.
 
Trovare dei buoni argomenti
Un argomento è un elemento di prova per sostenere una proposizione compiuta da parte di un oratore. Un controargomento è un elemento di prova proposto per smentire una proposizione appena espressa. Un'obiezione è un elemento di prova proposto per smentire un altro argomento. Detto questo sarà utile cercare di comprendere che cosa sia un " buon argomento".
Per buon argomento si potrebbe intendere un argomento da un lato rigoroso e dall'altra parte efficace. Un buon argomento rigoroso è da intendersi come un argomento che rispetti la regola del ragionamento logico ed è in adesione alla realtà osservabile e ai dati verificati. In pratica, si potrebbe affermare che si tratta di un argomento ben costruito. Tuttavia, sarà sempre possibile rifiutare questo argomento ma servirà un controargomento altrettanto consistente e robusto. Potrebbe essere rigoroso ma non convincete. 
Gli argomenti nella retorica possono essere di varia natura come ad esempio: argomenti di contestualizzazione, comunitari, autorevoli, analogia.
Prendiamo l'esempio: desidero presentare una difesa con l'intento di suscitare in Europa una presa di coscienza sul tema dell'urgenza climatica e ambientale.
Quali sono gli argomenti di contestualizzazione che potrei adoperare in questo caso? Gli argomenti di contestualizzazione riguardano la validità del fondamento di una proposizione come elemento strutturale del reale o perlomeno sulla presentazione che noi intendiamo offrire. Cercheremo di mettere in rilievo gli aspetti della realtà che ci fanno comodo affinché la nostra tesi possa essere semplicemente sostenuta dai fatti.
Pertanto mettere in secondo piano gli altri punti di vista è importante per evitare di spingere l'uditorio verso una tesi divergente. Esistono tanti argomenti di contestualizzazione:
Argomenti di fatti raccontati: ad esempio " una trentina di anni fa, quando viaggiavo in macchina d'estate era possibile vedere tanti insetti finire sul parabrezza dell'automobile mentre oggi quasi non ce ne sono più. Questo è un elemento che ci fa capire come una massa immensa di insetti siano scomparsi negli anni. Pertanto l'ambiente è in pericolo ed è un imperativo di agire.
Argomenti di natura statistici: secondo i dati pubblicati dalla rivista Nature nel periodo tra il 2007 e il 2018, la massa d'insetti è diminuita del 78% in alcune regioni d'Europa. Questo è la prova che l'ambiente è in pericolo, pertanto risulta imperativo agire.
Argomento per definizione: Parliamo con incoscienza del riscaldamento del pianeta. Possiamo dire veramente di capire cosa voglia dire ci sono molte persone obbligate di scappare terre che vengono inghiottite dall'oceano. Ci sono molti paesi in cui le persone sono costrette a morire di fame e sete. Dappertutto possiamo osservare la deprivazione dell'ambiente, la violenza, la guerra. Ecco molti motivi che rendono urgente agire.
Argomenti per associazione: la deforestazione è in parte responsabile dell'emergenza delle nuove pandemie. Lasciare l'ambiente degradarsi significa aumentare i rischi di conoscere delle nuove pandemie. Queste problematiche non possono essere trattate in modo separato.

Gli argomenti per dissociazione: la difesa della diffusione dei mezzi di trasporto ecosostenibili non significa necessariamente imporre l'uso della bicicletta a tutti. La situazione è differente per coloro che vivono in città dove gli spostamenti sono brevi e la rete dei trasporti pubblici è molto densa mentre in provincia l'automobile diventa spesso l'unico mezzo per raggiungere le altre località. Questi problemi vanno affrontati in modo separato.
Argomenti per comparazione storica: mai nella storia dell'umanità, gli umani sono stati così vicini dal mettere a repentaglio la propria sopravvivenza sul pianeta. Dobbiamo compiere degli sforzi senza precedenti se vogliamo fare fronte a questo pericolo inedito.
Argomenti per comparazione geografica: il nostro paese è un campione della difesa dell'ambiente. Tuttavia, altri stati europei hanno preso dei provvedimenti più importanti dei nostri. Se vogliamo essere fedeli alle nostre ambizioni, il governo dovrà rivedere la sua politica ambientale.
Argomenti fondati sulla comparazione delle persone o istituzioni: questa grossa azienda agroalimentare mette in evidenza la responsabilità ecologica dei suoi prodotti. Nonostante ciò, con le sue importazioni d'olio di palma concorre più degli altri alla deforestazione. Finché i suoi atti non saranno in linea con la sua comunicazione, la popolazione dovrebbe boicottare i suoi prodotti.
Argomento in linea con provvedimenti precedenti: per fare fronte alla pandemia da coronavirus, il governo ha accettato di aumentare il suo deficit pubblico. Questo significa che risulta possibile fare ricorso al debito pubblico quando le circostanze lo richiedono.
Argomento con il diritto: durante la conferenza della cop21, i paesi europei si sono impegnati a ridurre drasticamente le emissioni di gas serra. Agire per l'ambiente non è più una scelta ma è un obbligo legale. 
Argomento legato all'economia: le energie rinnovabili e l'industria del riciclo costituiscono una grossa leva di crescita e d'investimento per il futuro. Invece, il costo delle catastrofi naturali non smette di crescere raggiungendo quota 150 miliardi di dollari nel 2020.
Argomento per la salute: l'inquinamento ambientale comporta già conseguenze drammatiche per la salute di miliardi di persone, e soprattutto per i bambini. 
Argomenti per la filosofia: come disse il filosofo Daniel Quinn, siamo prigionieri di un sistema culturale che ci impone di distruggere il mondo per poterci sopravvivere. Non sarà sufficiente adattarsi marginalmente con i nostri modi di vita e di consumi poiché sarà necessario rivederli totalmente.
Gli argomenti comunitari consistono nella validità di un enunciato basandosi sull'adesione preesistente a valori e credenze presenti all'interno dell'uditorio.
Al contrario degli argomenti contestualizzati, questi non sono argomenti fondati soltanto sulla struttura del reale ma necessitano di poggiare su di una norma superiore con valore di referenza: la religione, la tradizione, l'uguaglianza, la saggezza popolare. Per tale motivo, l'efficacia degli argomenti comunitari sono interamente legati a premesse sottoscritte dal proprio pubblico.  

Argomento fondato sulla tradizione: ad esempio, per millenni l'uomo ha vissuto senza mangiare carne, senza cambiare vestiti tutti i mesi, senza prendere l'aereo tutti gli anni. Vivere in modo ecologico consiste nel tornare alle tradizioni millenarie dell'umanità.
Argomento di natura religioso: nei salmi dell'Antico testamento viene detto " tu visiti la terra e tu gli conferisci l'abbondanza. Rispettare il nostro pianeta significa fare la volontà di Dio.
Argomento di tipo morale: è intrinsecamente negativo la spogliazione delle risorse del nostro pianeta, di accontentarsi di osservare la degradazione dei nostri ecosistemi e di consegnare ai nostri figli un ambiente inospitale.
Argomento per via della saggezza dei grandi uomini: Come ha detto Saint-Exupéry " noi non ereditiamo la terra dai nostri genitori ma la prendiamo in prestito ai nostri figli." Dobbiamo fare di tutto per restituirla in una condizione abitabile.
Argomento per saggezza popolare: come dice il proverbio " meglio prevenire che curare", ossia meglio fare oggi degli sforzi per salvare il pianeta piuttosto che dovere subire domani le conseguenze drammatiche del riscaldamento.
Argomento della parola data: durante la campagna elettorale, il presidente si è impegnato nel ridurre drasticamente le nostre emissioni di gas di serra. Si tratta di una promessa che deve ormai essere onorata.
Argomento dell'uguaglianza: il 10% della popolazione più ricca produce più del 50% delle emissioni di gas serra. Al contrario, le conseguenze del riscaldamento climatico colpiranno principalmente le persone più povere. Agire per l'ambiente significa anche preoccuparsi per l'uguaglianza tra le persone. 
Argomento della libertà: " abbiamo ancora il potere di scegliere quale leva vogliamo usare per lottare contro il riscaldamento climatico. Se non facciamo niente saremo costretti ad adattarci alla meno peggio di fronte alle evoluzioni del nostro ambiente. Meglio scegliere ora il cambiamento piuttosto che doverlo subire domani. 
Argomento di fraternità: oggi la popolazione europea rimane essenzialmente risparmiata dalle conseguenze climatiche mentre altrove ci sono persone che subiscono in pieno questi mutamenti ambientali. Agire sinora in difesa dell'ambiente significa ricordarsi del fatto che una parte della popolazione soffre mentre gli altri non fanno niente.  

 Gli argomenti d'autorità

Gli argomenti d'autorità fondono la loro validità sulla credibilità di una persona o di un'istituzione che viene coinvolta all'interno di un'argomentazione. Quanto più l'autorità è importante quanto più l'argomento tende a essere rigoroso. Ci sono tre tipologie di argomenti d'autorità:
  • argomento collegato alle testimonianze: ad esempio " questo alpinista è abituato a scalare il Monte Bianco da 30 anni, non ha mai visto un livello così basso di neve. Il riscaldamento climatico è una realtà ed è tempo di agire.
  • argomento per competenza: questo famoso accademico ci conferma che la vita sulla terra diventerà sempre più difficile se non accettiamo di compiere delle modifiche nei nostri stili di vita e di consumi.
  • argomento fondati sulla scienza: lo stato dell'arte in questo ambito scientifico evidenzia come la maggioranza degli articoli scientifici pubblicati convergono verso le stesse conclusioni: la vita sulla terra diventerà sempre più ardua se non accettiamo di modificare i nostri stili di vita e di consumi.

Gli argomenti per analogia
Questi fondano la validità di una proposizione sul ravvicinamento operato tra la situazione presente e un'altra che viene considerata come simile. Nel caso dell'analogia siamo noi a creare il collegamento. La sua efficacia dipenderà dalla sua capacità di essere evidente, sorprendente e illuminante. Al contrario degli altri argomenti, l'argomento per analogia è maggiormente uniforme: non è necessario compiere ulteriori distinzioni tra le varie categorie.
Il primo esempio: la casa brucia e noi guardiamo altrove. Ecco precisamente la nostra attitudine nei confronti del clima.
 Esempio 2: di fronte alle nuove tecnologie ci comportiamo come i bambini viziati che richiedono sempre nuovi giocattoli ai genitori senza sapere se ne abbiano bisogno e se possono permetterseli. La stessa cosa avviene per il 5 G:  viene installata senza neanche sapere se ne abbiamo bisogno veramente e quale sarà il suo impatto sull'ambiente.
In questi due esempi sono le analogie che sostengono l'argomentazione orientando il nostro giudizio sulla situazione odierna. La forza dell'analogia si ritrova nella sua capacità di condensare del senso all'interno di un'immagine. Dietro alle analogie spesso si nascondono dei ragionamenti soggiacenti. L'assenza di comprensione del ragionamento è proprio la forza dell'analogia.

Il buon senso e l'esempio: due tecniche troppo efficaci?
Spesso l'argomento di comunità viene collegato al buon senso e l'argomento di contestualizzazione con l'esempio. Hanno in comune di affondare la loro forza nell'evidenza senza per questo essere necessariamente un argomento molto rigoroso.
L'argomento con il buon senso consiste nell'attivare a proprio vantaggio le ovvietà appoggiandosi sulle costatazioni più immediate e i ragionamenti più intuitivi non disturba in questo modo nessuna percezione iniziale degli ascoltatori. 

Al contrario, l'argomento con il buon senso consolida negli ascoltatori delle idee preesistenti, i loro pregiudizi. In questo modo viene soffocata ogni possibilità di fare ricorso al pensiero critico. Con il buon senso si pensa che sia finalmente inutile rimettere in discussione ciò che va da sé così come sia inutile tergiversare sull'argomento in questione: se una cosa s'impone come un'ovvietà  significa che sia vera. Di fatto, quello che sembra normale, naturale sembra essere anche buono. E infine consente anche di evitare di pensare troppo sul dato argomento.
Gli argomenti del buon senso usano molti avverbi e locuzioni avverbiali di connivenza: " francamente, sinceramente, non diciamo bugie, inutile girarci intorno, chiamiamo le cose con il loro nome. Oppure il richiamo al consenso: tutti sanno, tutti sappiamo, non possiamo negare, ognuno di noi puoi capire\convenire. Insomma sono degli argomenti ad Populum. I proverbi servono per ridurre la nostra attenzione quando sono adoperati come argomenti di buon senso.
Gli argomenti di buon senso richiedono la nostra massima vigilanza perché ritroviamo molti avverbi di connivenza, proverbi o saggezza popolare.

Argomento per esempio

L'esempio è uno strumento retorico molto adoperato come tecnica retorica. L'esempio rende concreto gli argomenti facendoli uscire dall'astratto per conferire una rappresentazione concreta. Esemplificare un argomento consiste nel mettere in rilievo una parte come illustrazione di una generalità. Si tratta di una deviazione indispensabile quando si nota che il nostro argomento è troppo teorico, imponente per ottenere l'adesione degli ascoltatori. L'esempio incarna il nostro enunciato rafforzando la sua forza e allo stesso tempo offre la possibilità di suscitare delle emozioni. Per dare rilevanza all'esempio come fatto generalizzato è necessario ancorarlo a dei numeri ( dati, statistiche), ricerche, testimonianze, norme giuridiche, tradizioni o precedenti nella storia che consentono di risalire verso una qualche forma di generalizzazione. 
Esempio: in qualità di ministro dell'economia mi appresto ad annunciare delle misure in favore della sanità pubblica. Il mio discorso sarà impostato questo modo: " abbiamo deciso di compiere uno sforzo in sostegno degli operatori della sanità perché hanno pagato un grosso tributo durante questa pandemia. Infatti, il 20% del personale sanitario si è ammalato durante il periodo del Covid. Questo argomento fondato su statistiche è molto rigoroso ma forse un po' freddo o troppo teorico\astratto.
Per aumentare l'impatto del mio argomento posso introdurre un esempio per rendere il tutto concreto e veritiero: " mentre vi parlo, sto pensando a Ines, un'infermiera che ho conosciuto durante una visita in ospedale. Mentre tanti noi sono rimasti a lavorare da casa, Ines era accanto ai pazienti ricoverati in ospedale tutti i giorni ininterrottamente. Dopo tre settimane è stata contagiata dal corona virus e da quel momento non ha più lasciato l'ospedale perché da infermiera è diventata una paziente. Per fortuna ce l'ha fatta.
 In questo momento, il mio pensiero si rivolge a coloro che hanno sacrificato la loro salute, a volte anche la loro vita per salvare le nostre vite. Abbiamo un debito di riconoscenza nei loro confronti." In questo esempio, la nostra argomentazione è rigorosa ma per dare maggiore peso viene usato un esempio pieno di pathos con l'obiettivo di commuovere gli ascoltatori.
Un punto delicato in questo esempio sarebbe l'uso delle emozioni come elemento in contraddizione con il rigore richiesto per ottenere un'argomentazione convincente.
 Dal punto di vista degli ascoltatori è importante essere capaci di distinguere l'esemplificazione di un argomento da un'argomentazione compiuta soltanto da esempi. Nel primo caso possiamo accettare il procedimento come legittimo prestando vigilanza alle nostre emozioni. Nel secondo caso, dobbiamo pretendere che i suoi esempi possano agganciarsi a qualche validità di natura generalizzata. Se l'oratore non è capace di produrli allora probabilmente non merita di convincerci.
_ Comprendere la presenza del disaccordo


Se è vero che tutti gli argomenti presentano tutti un certo grado di rigore allora perché ci capita spesso di essere in disaccordo con il loro contenuto? Purtroppo quando un problema necessita di fare ricorso all'argomentazione per essere risolto implica precisamente la presenza di argomenti rigorosi e allo stesso tempo incompatibili tra di loro. Quello che farà propendere le persone verso una scelta piuttosto che un'altra dipenderà molto dal peso che vogliamo attribuire a questi argomenti. Forse è possibile raggiungere qualche consenso sulla lista degli argomenti validi mentre più conflittuale sarà la possibilità di determinare la loro rilevanza. Di fondo, tutto s'incentra intorno a due disaccordi principali: la gerarchizzazione dei valori è diversa tra le persone e la percezione del rischio è molto variegata.
In primo luogo, le persone non gerarchizzano i loro valori nello stesso modo: forse i valori fondamentali possono essere abbastanza condivisi ma come vengono articolati tra di loro, la loro rilevanza tra di loro sarà diversa. Ad esempio è più importante la libertà per tutti o l'uguaglianza per tutti, la salvaguardia delle tradizioni o il bisogno d'innovazione, l'apertura al mondo o la protezione del proprio paese? Queste domande non hanno una risposta giusta o sbagliata per le persone ma ognuno risponderà in modo diverso.
Secondariamente, il rischio non viene percepito nello stesso modo dalle persone. Infatti è difficile stabilire se un dato evento avrà luogo o meno: ad esempio è difficile stabilire se ci sarà un tonfo delle borse, un attentato o l'inizio di una guerra? Sicuramente è possibile valutarli ma è difficile essere d'accordo sull'esito della valutazione. E poi resta la percentuale di rischio che siamo propensi ad accettare o che viviamo come accettabile: questo evento è rassicurante o spaventoso, è ragionevole o deleterio ? Tutte queste domande hanno delle risposte molto individuali. Ecco perché non esiste la verità ma solo il nostro modo di gerarchizzare i nostri valori e di percepire il rischio e da qui un ragionamento ci appare come più accettabile di un altro.
La parte importante è sempre il nostro modo di argomentare mentre la fragilità delle nostre argomentazioni dipenderà dall'incapacità di resistere alle contraddizioni. Pertanto, la ricerca del rigore non è soltanto un'esigenza etica ma è soprattutto una necessità strategica.