sabato 16 dicembre 2017

Dimensioni culturali presenti nel concetto di lavoro.

Nel corpus di queste associazioni di parole  emerse dal gruppo di studenti italiani del liceo classico Dettori di Cagliari abbiamo una lista di parole collegate al concetto di lavoro: essere socialmente utile, esercizio di una professione, futuro, famiglia, impegno, preoccupazioni, soldi, indipendenza, responsabilità, guadagno, necessario, utile, fatica, pubblico, privato.

Il concetto di lavoro legato all'essere "socialmente utile" mette in luce una dimensione temporale a breve termine perché è un dato buono essere al servizio degli altri ed è anche un modo per avere una sensazione di adesione alla dimensione culturale di tipo " soddisfatti" perché si ottiene come una forma di sensazione di controllo della propria vita. Essere socialmente utile può essere interpretato come una forma di debole evitamento dell'incertezza, con una tolleranza verso le persone e la differenza viene percepita come fatto positivo. Il concetto di " socialmente utile" è anche un modo per avere un " noi coscienzioso" e mettere le relazioni come dato più importante dei compiti. Il lavoro socialmente utile rappresenta un'adesione ad una dimensione di tipo " femminilità" perché gli uomini e le donne devono apparire come modesti e intenzionati verso gli altri. Allo stesso tempo questo concetto di lavoro socialmente utile contiene una dimensione di orientamento temporale a lungo termine perché una persona brava sa adattarsi alle circostanze e cercare di imparare dagli altri è un dato importante. In contemporaneo, il fatto di essere al servizio degli altri è un parametro che si ritrova nell'orientamento temporale a breve termine. La dimensione di tipo " soddisfatti" si ritrova attraverso una forma di sensazione di controllo della propria vita. L'esercizio di una professione come parola associata al lavoro diventa un modo per aderire ad una dimensione culturale con un forte evitamento dell'incertezza in cui prevale il parametro di bisogno di chiarezza nel proprio modo di vivere e gli altri cittadini sono visti come incompetenti all'interno di questa dimensione. La dimensione di " individualismo" è presente con l'idea dei compiti come elemento più importante delle relazioni attraverso un " io di tipo coscienzioso". La presenza di un " orientamento a breve termine" è da raffigurare con il parametro di stabilità della persona come sempre uguale a se stessa, dove esercitare la propria professione è un fatto sacrosanto e la vita professionale è guidata da imperativi e le persone si dicono orgogliosi del proprio lavoro come principio importante. Anche in questo caso la sensazione di controllo della propria vita è la strada più comune per raggiungere una dimensione di tipo " soddisfatti". Il lavoro legato al concetto di " futuro" significa la possibilità di adesione ad una dimensione temporale a lungo termine perché i fatti più importanti devono succedere nel futuro. Il concetto di futuro implica che per adesso sono nella dimensione culturale di tipo "vincolati" e pertanto sono meno propenso a ricordare le emozioni positive. Il lavoro in questo corpus viene anche legato al concetto di famiglia in sintonia con una dimensione culturale di forte evitamento dell'incertezza perché il lavoro implica la presenza di un parametro di chiarezza nella propria vita e anche il bisogno di conservare il lavoro anche se non ti piace. Il lavoro legato al concetto di famiglia può essere collegato ad una dimensione di tipo " collettivismo" perché si ritrova un'adesione ad un " noi di tipo coscienzioso". Il collegamento tra famiglia e lavoro implica una forma di equilibrio tra lavoro e famiglia in sintonia con la dimensione culturale di tipo " femminilità". Il concetto di famiglia mette in rilievo un modo di fare coesistere l'orientamento temporale a breve termine così come quello a lungo termine perché la famiglia consente di avere una sostanziale stabilità della persona con la presenza di imperativi nella guida della vita famigliare dove occorre spendere dei soldi per svolgere una vita sociale. La famiglia spinge alla dimensione di tipo " soddisfatti" attraverso il parametro di una sensazione di controllo della propria vita e una tendenza a ricordare le emozioni positive. Nella famiglia sono presenti degli elementi della dimensione culturale con un orientamento a lungo termine perché occorre adattarsi alle circostanze e i fatti più importanti sono da collocare nel prossimo futuro.
Il concetto di impegno mette in avanti il ruolo dell'impegno in sintonia con un'adesione con una bassa distanza sociale sociale perché il proprio lavoro è soggetto ai criteri di bene o male. Spesso chi si impegna spera di essere consultato nel suo lavoro. Infatti il concetto di "impegno" è un modo per aderire ad una dimensione di forte evitamento dell'incertezza dove ritroviamo poca considerazione per il proprio benessere e lo star bene, con una lotta contro la permanente minaccia dell'incertezza e quindi prevale il ricorso al bisogno di chiarezza. L'impegno è, a mio modo di vedere, in linea con la dimensione culturale di tipo " individualismo" perché tutti sono tenuti a badare a se stessi, con un " io di tipo coscienzioso", con il diritto alla privatezza e i compiti sono più importanti delle relazioni. Il concetto di impegno è in linea con la dimensione di " mascolinità" perché il lavoro prevale sulla famiglia. La dimensione culturale composta dalla dimensione di un orientamento temporale a breve termine si ritrova nel principio che vede il lavoro come una forma di stabilità della persona e ci sono degli imperativi nella vita professionale. Inoltre, l'impegno permette di essere orgoglioso del proprio lavoro. In aggiunta l'orientamento temporale a lungo termine si ritrova con un'attitudine alla perseveranza come vero obiettivo da conseguire. Inoltre l'impegno consente comunque di aver un senso di controllo della propria vita e di potere ricordare delle emozioni positive in sintonia con la dimensione di tipo " soddisfatti". Allo stesso tempo, la dimensione di tipo " vincolati" si ritrova con la scarsa importanza per il proprio tempo libero e con un sentimento che le cose non dipendono dal mio volere.
Il concetto di preoccupazioni legato alla parola lavoro può essere interpretato come un'adesione ad una dimensione di forte evitamento dell'incertezza perché si cerca di lottare contro una permanente minaccia. Il lavoro è vissuto come fonte di forte stress, nervosismo e ansietà. Le preoccupazioni possono trovare origine in una intolleranza verso le idee e le persone divergenti. La differenza è pericolosa perché crea stress. Di conseguenza si vive con poca considerazione per il proprio benessere e si cerca di trovare sempre chiarezza nelle cose. Insomma, il concetto di preoccupazione è collegato con il fatto di sentirsi sempre incompetenti. Le preoccupazioni nascono in una forma di "individualismo" dove i compiti sono più importanti delle relazioni con un "io di tipo coscienzioso". Le preoccupazioni spingono verso un'adesione ad un orientamento temporale a breve termine perché si vuole essere sempre la stessa persona. La vita professionale è guidata da imperativi. Le preoccupazioni sono legate alla dimensione di tipo " vincolati" perché si vive con un sentimento di abbandono e le cose non dipendono dal mio volere, con poca propensione nel ricordare emozioni positive e nel dare rilevanza al tempo libero.
Il concetto di soldi legati al lavoro sono in ampia sintonia con l'adesione ad una società con alto indice di distanza sociale dal potere perché la gerarchia diventa di tipo ineguaglianza di tipo esistenziale. I soldi rappresentano un modo per rendere le proprie scelte come un fatto basico che non ha bisogno di legittimità. I soldi consentono l'adesione ad una dimensione di debole evitamento dell'incertezza perché ci potrebbe essere maggiore tendenza al benessere personale ed è il modo più rapido per diventare un cittadino competente agli occhi delle autorità. I soldi creano un diritto alla privatezza in sintonia con la dimensione di tipo " individualismo" dove tutti sono tenuti a badare a se stessi. I soldi rendono il lavoro come elemento più importante della famiglia. " Aver i soldi" consente di possederli in caso di futuro investimenti da compiere nel futuro. Inoltre possedere dei soldi sono il risultati del successo e della propria possibilità di fare degli sforzi.
Il lavoro come forma di indipendenza consente di aderire ad un forte evitamento dell'incertezza perché esiste un bisogno di chiarezza nella propria vita. La presenza della dimensione di " individualismo" è presente con il fatto che tutti devono badare a se stessi, con un io di tipo coscienzioso e con il diritto alla privatezza. L'indipendenza rientra nella dimensione di orientamento temporale a lungo termine collocando i fatti più importanti nel futuro. L'indipendenza provoca un senso di controllo della propria vita, con la libertà di parola che diventa un fatto importante ed è un modo per ricordare delle emozioni positive nel proprio vivere.


partiti adesso canzone giusi ferrero





Se avessi un cuore canzone con testo




Se avessi un cuore peserei le mie parole
Se avessi un cuore da ascoltare
Se avessi un cuore metterei in discussione
Se davvero avessi un cuore ti amerei
Se avessi voglia di contraddire
Un po’ di coraggio da offrire
L’ombra di un pensiero mio
Se le mie mani fossero un dono
per elevarmi dal suolo
Se davvero avessi un cuore, ti amerei
Ti direi che nessun male al mondo più raggiungerti
Ti proteggerei quando i tuoi passi sono fragili
E saprei comprenderti proprio adesso che sei qui davanti a me
Se avessi un cuore
Se avessi un cuore
Se avessi un cuore
Se avessi un cuore io starei dalla tua parte
Se avessi un cuore da aggiustare
Se avessi un cuore userei l’immaginazione
Se davvero avessi un cuore ti amerei
Ti direi che nessun male al mondo più raggiungerti
Ti proteggerei quando i tuoi passi sono fragili
E saprei comprenderti proprio adesso che sei qui davanti a me
Se avessi un cuore
Se avessi un cuore
Se avessi un cuore
Dicono che siamo come gocce in mezzo al mare
Senza un faro che ci illumini e ci dica dove andare
Ma io potrei sorprenderti
Proprio adesso che sei qui davanti a me
Se avessi un cuore
Se avessi un cuore
Se avessi un cuore

Alessandra Amoroso - Comunque andare



Comunque andare
Anche quando ti senti morire
Per non restare a fare niente aspettando la fine
Andare perché ferma non sai stare
Ti ostinerai a cercare la luce sul fondo delle cose
Comunque andare
Anche solo per capire
O per non capirci niente
Però all'amore poter dire ho vissuto nel tuo nome
E ballare e sudare sotto il sole
Non mi importa se mi brucio la pelle
Se brucio i secondi, le ore
Mi importa se mi vedi e cosa vedi
Sono qui davanti a te
Coi miei bagagli ho radunato paure e desideri
Comunque andare anche quando ti senti svanire
Non saperti risparmiare ma giocartela fino alla fine
E allora andare che le spine si fanno sfilare
E se chiudo gli occhi sono rose e il profumo che mi rimane
E voglio ballare e sudare sotto il sole
Non mi importa se mi brucio la pelle
Se brucio i secondi le ore
Mi importa se mi vedi e cosa vedi
Sono qui davanti a te
Coi miei bagagli ho radunato paure e desideri
Comunque andare perché ferma non so stare
In piedi a notte fonda sai che mi farò trovare
E voglio ballare e sudare sotto il sole
Non mi importa se mi brucio la pelle
Se brucio i secondi le ore
E voglio sperare quando non c'è più niente da fare
Voglio essere migliore finché ci sei tu
E perché ci sei tu da amare
Dimmi se mi vedi e cosa vedi
Mentre ti sorrido io coi miei difetti ho radunato paure e desideri

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