martedì 24 aprile 2018

Elisa - LUCE + testo


Meraviglioso Negramaro (testo) CANTA CHE TI PASSA- Le migliori canzoni Italiane


Emma Marrone - Nel Blu Dipinto Di Blu -

Penso che un sogno così non ritorni mai più
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu
Poi d'improvviso venivo dal vento rapito
E incominciavo a volare nel cielo infinito
Volare oh, oh
Cantare oh, oh, oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
E volavo, volavo felice più in alto del sole
Ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù
Una musica dolce suonava soltanto per me
Volare oh, oh
Cantare oh, oh, oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
Ma tutti i sogni nell'alba svaniscon perché
Quando tramonta la luna li porta con sé
Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli
Che sono blu come un cielo trapunto di stelle
Volare oh, oh
Cantare oh, oh, oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
E continuo a volare felice più in alto del sole
Ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu
La tua voce è una musica dolce che suona per me
Volare oh, oh
Cantare oh, oh, oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare quaggiù
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare quaggiù
Con te

Marco Santagata – L’amoroso pensiero Petrarca


sabato 21 aprile 2018

44 gatti canzone

Nella cantina di un palazzone
tutti i gattini senza padrone
organizzarono una riunione
per precisare la situazione.
Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.
Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!
Loro chiedevano a tutti i bambini,
che sono amici di tutti i gattini,
un pasto al giorno e all’occasione,
poter dormire sulle poltrone!
Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.
Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!
Naturalmente tutti i bambini
tutte le code potevan tirare
ogni momento e a loro piacere,
con tutti quanti giocherellare.
Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
si unirono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attorcigliate,
in fila per sei col resto di due.
Sei per sette quarantadue,
più due quarantaquattro!
Quando alla fine della riunione
fu definita la situazione
andò in giardino tutto il plotone
di quei gattini senza padrone.
Quarantaquattro gatti,
in fila per sei col resto di due,
marciarono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code dritte dritte,
in fila per sei col resto di due.
Quarantaquattro 44 gatti,
in fila per sei col resto di due,
marciarono compatti,
in fila per sei col resto di due,
coi baffi allineati,
in fila per sei col resto di due,
le code attrorcigliate,
in fila per sei col resto di due,
col resto di due.

canzoni chiusura corso

https://www.youtube.com/watch?v=ZBUu7ZGfmGI

venerdì 13 aprile 2018

Arlecchino e l'oste

Arlecchino e l'oste
 (Arlecchino, a cavallo del suo asino, viaggia da qualche ora lungo una strada di campagna. Ha in tasca soltanto dieci soldi ed è affamato; trova finalmente una osteria e vi entra).

L'oste: - Cosa volete?

Arlecchino: -Tre soldi di minestra, tre di pane: tre di salame e tre di vino. (L'oste gli mette in tavolo quanto ha ordinato).

Arlecchino: (dopo aver mangiato) - Se ho più fame di prima, devo pagare lo stesso il conto?

L'oste: - Ciò che si mangia si paga, poco o tanto che sia.

Arlecchino: - Giusto; quanto devo pagare?

L'oste: - Dodici soldi in tutto.

Arlecchino: - Ohibò, qui c'è un imbroglio.

L'oste: - Come sarebbe a dire?

Arlecchino: - Il conto è presto fatto: tre di minestra, tre di pane e tre di salamino; nove soldi in tutto.

L'oste: - E il vino?

Arlecchino: - Ah, dico bene: tre di minestra, tre di salamino e tre di vino.

L'oste: - E il pane?

Arlecchino: - Ah, dico bene: tre di pane, tre di minestra e tre di vino.

(L'oste comincia a perdere la testa e... continuando a tenere alzate tre dita della mano destra,
ripete sottovoce: tre di minestra, tre di pane... Arlecchino posa sul tavolo nove soldi e si allontana col ciuco, lasciando l'oste immerso nei suoi calcoli).

Arlecchino: (all'asino) - Vecchio mio, allegria! M'è rimasto un soldo per comprarti un po' di biada.

L'oste: (dalla bettola, facendosi portavoce con .la mano) - E il salamino?

Arlecchino: (gridando di lontano) - Se lo incontra me lo saluti tanto.