dimanche 22 septembre 2019

Commedia all'italiana


LEZIONE



Commedia all'italiana

                                                                     Commedia all'italiana

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Lo stile chiamato "Commedia italiana" è nato in Italia negli anni cinquanta e si è evoluto fino alla fine degli anni settanta. Il nome di questo stile è ispirato a uno dei suoi film di maggior successo "Divorzio all'italiana" di Pietro Germi.
 Questo genere è caratterizzato dalla creazione di commedie brillanti, in cui il semplice umorismo è tuttavia sostituito da una satira sulle abitudini e i costumi della società italiana del dopoguerra. È una satira caratterizzata da una sostanziale amarezza, una satira “impegnata”, che nasconde, ma allo stesso tempo rivela, una profonda critica della società italiana dell'epoca.
 La commedia italiana non è una commedia leggera e disimpegnata simile a quella del cosiddetto "neorealismo rosa", ma è una commedia ispirata al neorealismo, che propone una narrazione di temi aderenti alla realtà, trattata ironicamente per sviluppare una satira critica sul evoluzione della società italiana in quegli anni.
 Il boom economico, i risultati sociali, il cambiamento di mentalità e costumi, la nascita di una nuova relazione con il potere e la religione, la ricerca di nuove forme di emancipazione economica e sociale, nel mondo del lavoro, della famiglia e del matrimonio, sono i temi tracciati nei film appartenenti a questo genere.
 Tra gli argomenti più discussi, c'è una critica delle istituzioni, della burocrazia, del nord e del sud, della persistenza della povertà e dell'emarginazione nonostante il risveglio economico: questi temi sono sempre trattati in chiave ironica.
Questo genere combina quindi elementi comici e drammatici, affrontando temi di interesse sociale e politico con un tono ironico, mettendo in luce le contraddizioni del paese e dei suoi cittadini.
 Questo stile incorpora anche la necessità per gli autori di staccarsi dal neorealismo, che sebbene fosse probabilmente "lo stile italiano" per eccellenza, poneva troppi limiti alla creatività dei registi.
Quindi tornano a utilizzare gli studi di Cinecittà, le parti nei film sono affidate a attori professionisti, che determinano il successo di questo stile, gli argomenti trattati sono più attuali, ma soprattutto i registi abbandonano la tipica narrazione pedagogica e drammatica del neorealismo.
 Questi cambiamenti sono stati molto apprezzati dal pubblico italiano che è tornato in massa nei cinema per godersi film divertenti che hanno sempre tenuto un riflesso critico della realtà.

 Dopo molti grandi successi, la commedia italiana iniziò a declinare verso la fine degli anni Settanta, sia per la scomparsa di quegli attori e registi che avevano decretato il loro successo sia, e soprattutto, per il cambiamento delle condizioni socio-economiche e politiche dell'Italia del tempo. La progressiva esacerbazione dello scontro politico e sociale in Italia negli anni Settanta, con l'irruzione del terrorismo, la crisi economica e un diffuso senso di insicurezza, finì infatti per estinguere il sorriso ironico della Commedia italiana all'inizio, per essere sostituito da una visione della realtà sempre più aspra e drammatica.

 Tra le prime opere più famose di questo tipo citiamo:

 I soliti ignoti, 1958, di Mario Monicelli; Il vedovo, 1959, di Dino Risi;  Il vigile 1960, di Luigi Zampa;  Divorzio all’italiana, 1961, di Pietro Germi;  La ragazza con la valigia, 1961,di Valerio Zurlini;  Il sorpasso, 1962, di Dino Risi; Ieri, oggi, domani 1963, di Vittorio De Sica;  Il boom, 1963, di Vittorio De Sica;  I compagni, 1963, di Mario Monicelli;  I mostri, 1963, di Dino Risi;  Sedotta e abbandonata, 1964, di Pietro Germi;  I complessi, 1965, di Luigi Filippo D’Amico, Dino Risi, Franco Rossi; Signore & signori, 1965, di Pietro Germi;  Made in Italy, 1965, di Nanni Loy;  La ragazza con la pistola, 1968, di Mario Monicelli;  Il medico della mutua, 1968, di Luigi Zampa; In nome del popolo italiano, 1971, di Dino Risi; Mimì metallurgico ferito nell’onore 1972, di Lina Wertmüller; Pane e cioccolata, 1973, di Franco Brusati; Amici miei, 1975, di Mario Monicelli.

Materiale tratto da:
 https://italythruitaliancinema.wordpress.com/special-topics/italian-commedy/


I soliti ignoti di Mario Monicelli

Film diretto da Mario Monicelli e sceneggiato dal regista con Age, Scarpelli e Suso Cecchi D'Amico. Interpreti: Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Carla Gravina, Claudia Cardinale, Totò, Tiberio Murgia, Carlo Pisacane, Memmo Carotenuto. Storia di cinque "disgraziati" che sulla base di una soffiata organizzano un colpo al Monte di Pietà: prendono lezioni da uno scassinatore in pensione (Totò), scavano un tunnel per arrivare alla cassaforte, ma finiscono nella cucina di un appartamento dove si consolano con pasta e ceci. Capolavoro di Monicelli, il film "impose al cinema nazionale una svolta, inventando lo stile e i caratteri della commedia all'italiana attraverso un modo diverso di intendere l'umorismo, permeato di acredine e volto all'osservazione disincantata delle miserie umane e sociali. La visione della morte, la mancanza di un lieto fine, l'affiorare continuo dei problemi quotidiani raccontano il mondo della piccola criminalità, creando una koinè linguistica di irresistibile divertimento" (S. Della Casa, Treccani, 2004). La pellicola propose Gassman nel suo primo ruolo comico, lanciò gli esordienti Cardinale e Murgia, fu campione d'incassi in Italia e un successo anche negli Stati Uniti. Poco significativi furono invece i due seguiti, così come il remake americano firmato da Louis Malle nel 1986.

Al di là delle caratterizzazioni dei personaggi è importante definire quello che sarà un tema importante e ricorrente del genere, una costante che seppur trasformata rimarrà centrale nel corso della storia decennale della commedia all'italiana, dal suo nascere, alla fine degli anni cinquanta, sino al suo tramonto, alle metà degli anni settanta: la rappresentazione del sistema sociale attraverso le classi e la critica dura alla società del benessere, colta nei suoi scompensi e nelle sue contraddizioni.
I soliti ignoti da questo punto di vista è un grande mosaico storico che ci restituisce con leggerezza l'immagine complessa di un'epoca.[18] Un mondo di povertà urbana che resiste nei suoi valori tradizionali all'attacco della nuova società di massa della quale però sente un'attrazione sempre più forte. Società che viene nel film rappresentata esclusivamente dai miti di importazione americana: facile benessere economico, liberalizzazione dei costumi sessuali, comfort abitativi. La connotazione farsesca nasce sul modo di rapportarsi che i protagonisti hanno con questa doppia identità, divisi tra tradizione e innovazione. I valori tradizionali di riferimento rimangono sempre benevoli ed evidenti sullo sfondo della vicenda e sono rappresentati via via da quasi tutti i personaggi: da Carmelina Claudia Cardinale (la sicurezza del vero legame affettivo), dalla dolcissima Nicoletta Carla Gravina (l'innocenza) e dallo stesso Cruciani Totò (la saggezza della vecchiaia). Il gruppo rimane titubante per tutta la durata del film, nessuno riesce con convinzione ad abbracciare quello spirito nuovo che viene riflesso dalla società del benessere, nemmeno il protagonista, "il Pantera", che solitario in un'opera di autoconvincimento continua a ripetere: «È sc-sc-scientifico!», quindi moderno, quindi giusto, legale, morale.



                                                                     Commedia all'italiana

il vigile250px-SolitiIgnotiposter 1520249343153.jpg--nel_1965_vince_di_nuovo_de_sica0627_i_mostri


Lo stile chiamato "Commedia italiana" è nato in Italia negli anni cinquanta e si è evoluto fino alla fine degli anni settanta. Il nome di questo stile è ispirato a uno dei suoi film di maggior successo "Divorzio all'italiana" di Pietro Germi.
 Questo genere è caratterizzato dalla creazione di commedie brillanti, in cui il semplice umorismo è tuttavia sostituito da una satira sulle abitudini e i costumi della società italiana del dopoguerra. È una satira caratterizzata da una sostanziale amarezza, una satira “impegnata”, che nasconde, ma allo stesso tempo rivela, una profonda critica della società italiana dell'epoca.
 La commedia italiana non è una commedia leggera e disimpegnata simile a quella del cosiddetto "neorealismo rosa", ma è una commedia ispirata al neorealismo, che propone una narrazione di temi aderenti alla realtà, trattata ironicamente per sviluppare una satira critica sul evoluzione della società italiana in quegli anni.
 Il boom economico, i risultati sociali, il cambiamento di mentalità e costumi, la nascita di una nuova relazione con il potere e la religione, la ricerca di nuove forme di emancipazione economica e sociale, nel mondo del lavoro, della famiglia e del matrimonio, sono i temi tracciati nei film appartenenti a questo genere.
 Tra gli argomenti più discussi, c'è una critica delle istituzioni, della burocrazia, del nord e del sud, della persistenza della povertà e dell'emarginazione nonostante il risveglio economico: questi temi sono sempre trattati in chiave ironica.
Questo genere combina quindi elementi comici e drammatici, affrontando temi di interesse sociale e politico con un tono ironico, mettendo in luce le contraddizioni del paese e dei suoi cittadini.
 Questo stile incorpora anche la necessità per gli autori di staccarsi dal neorealismo, che sebbene fosse probabilmente "lo stile italiano" per eccellenza, poneva troppi limiti alla creatività dei registi.
Quindi tornano a utilizzare gli studi di Cinecittà, le parti nei film sono affidate a attori professionisti, che determinano il successo di questo stile, gli argomenti trattati sono più attuali, ma soprattutto i registi abbandonano la tipica narrazione pedagogica e drammatica del neorealismo.

 Questi cambiamenti sono stati molto apprezzati dal pubblico italiano che è tornato in massa nei cinema per godersi film divertenti che hanno sempre tenuto un riflesso critico della realtà.

 Dopo molti grandi successi, la commedia italiana iniziò a declinare verso la fine degli anni Settanta, sia per la scomparsa di quegli attori e registi che avevano decretato il loro successo sia, e soprattutto, per il cambiamento delle condizioni socio-economiche e politiche dell'Italia del tempo. La progressiva esacerbazione dello scontro politico e sociale in Italia negli anni Settanta, con l'irruzione del terrorismo, la crisi economica e un diffuso senso di insicurezza, finì infatti per estinguere il sorriso ironico della Commedia italiana all'inizio, per essere sostituito da una visione della realtà sempre più aspra e drammatica.

 Tra le prime opere più famose di questo tipo citiamo:

 I soliti ignoti, 1958, di Mario Monicelli; Il vedovo, 1959, di Dino Risi;  Il vigile 1960, di Luigi Zampa;  Divorzio all’italiana, 1961, di Pietro Germi;  La ragazza con la valigia, 1961,di Valerio Zurlini;  Il sorpasso, 1962, di Dino Risi; Ieri, oggi, domani 1963, di Vittorio De Sica;  Il boom, 1963, di Vittorio De Sica;  I compagni, 1963, di Mario Monicelli;  I mostri, 1963, di Dino Risi;  Sedotta e abbandonata, 1964, di Pietro Germi;  I complessi, 1965, di Luigi Filippo D’Amico, Dino Risi, Franco Rossi; Signore & signori, 1965, di Pietro Germi;  Made in Italy, 1965, di Nanni Loy;  La ragazza con la pistola, 1968, di Mario Monicelli;  Il medico della mutua, 1968, di Luigi Zampa; In nome del popolo italiano, 1971, di Dino Risi; Mimì metallurgico ferito nell’onore 1972, di Lina Wertmüller; Pane e cioccolata, 1973, di Franco Brusati; Amici miei, 1975, di Mario Monicelli.

Materiale tratto da:
 https://italythruitaliancinema.wordpress.com/special-topics/italian-commedy/

I soliti ignoti, scena della terrazza




 Il vigile 1960, di Luigi Zampa
 

Divorzio all'italiana:




Marcello Mastroianni

 

Il sorpasso di Dino Risi




I mostri di Dino Risi

 

Ieri, oggi e domani di Vittorio De Sica





https://www.youtube.com/watch?v=la6ywfzWFBA

https://www.youtube.com/watch?v=-z7KoEd-y0A

Scene di Amici miei 1975

https://www.youtube.com/watch?v=N-qpH-wDlNk


ALBERTO SORDI: Storia di un Italiano

 Generalmente Totò e Alberto Sordi sono considerati i più grandi attori comici del cinema italiano: questo perché essi soltanto hanno saputo imporre una “maschera”, un tipo così forte da rimanere impresso da più generazioni a questa parte nella memoria collettiva della cultura italiana di fatto però soltanto in essa, data l’inesportabilità della comicità troppo legata a caratteri prettamente nazionali di due uomini tanto conservatori nella vita quanto dirompenti nell’arte.La maschera del grande comico napoletano viveva però di luce propria, poiché le farse cinematografiche spesso intitolate a suo nome che gli hanno dato il successo popolare erano puri canovacci, semplici pretesti per permettergli di esibirsi nei suoi geniali frizzi e lazzi da Commedia dell’Arte: Totò infatti è un personaggio proverbiale, un modo di dire, ed è attorno alla sua figura che ruota tutto il film.La maschera del popolare attore romano, oggetto del mio lavoro, aveva al contrario la sua forza espressiva proprio perché inserita nella società italiana e nelle evoluzioni del suo costume. A Sordi va infatti riconosciuta la paternità della cosiddetta “commedia all’italiana” (“il neorealismo a sfondo satirico”, come ha giustamente sostenuto lui in più occasioni), il genere più popolare e di maggior successo commerciale del nostro cinema, per molti anni guardato con sospetto se non con disprezzo dalla critica.
 È Sordi, infatti, che ha inventato dal nulla un personaggio sostanzialmente negativo, che si è riscattato solo nella trilogia sulla guerra, l’armistizio e la Resistenza composta da quei tre capolavori assoluti della storia del cinema italiano che sono La grande guerra, Tutti a casa e Una vita difficile. Al contrario di Totò, che ha sempre impersonato una maschera positiva, gli italiani hanno fatto fatica ad accettare all’inizio quella di Sordi proprio per questo, non essendo abituati a ridere dei difetti, a maggior motivo se propri e ancor di più se mostrati in tutta la loro abiezione.Sordi ha continuato a interpretare solo commedia all’italiana. In questo simile a lui è stato Manfredi, il cui personaggio però aveva delle caratteristiche la maggior parte delle volte positive: si può dire che egli sia stato infatti l’unico eroe positivo della commedia all’italiana, e tuttavia proprio la sua ritrosia ad affrontare ruoli negativi non poteva metterlo sulla stessa posizione preminente di Sordi nel satireggiare i difetti degli italiani anche i più obbrobriosi.Ed è stato infatti sempre Alberto Sordi a portare alle estreme conseguenze la commedia all’italiana, in Un borghese piccolo piccolo, che ne segna appunto la fine nel 1977.

Presentazione

Commedia all'italiana

samedi 21 septembre 2019

Proposte di film da vedere

L'ultimo bacio

 

 

3 uomini e una gamba

 

MANUALE D'AMORE

 

C'eravamo tanto amati 

 

  La Grande Bellezza Trailer Ufficiale


  La meglio gioventù - La Storia, le storie




LE CONSEGUENZE DELL' AMORE [FILM COMPLETO]





LA DERIVAZIONE: I SUFFISSI

Dividi la radice dal suffisso nei seguenti nomi.
nome                                            radice                                     suffisso
.....giovinezza..................................giovin. ...................................ezza..... .........................................
cavaliere                            ........................................ ........................................
musicista                        ........................................ ........................................
timidezza                       ........................................ ........................................
furbizia                             ........................................ ........................................
sofferenza                            ........................................ ........................................
fierezza                          ........................................ ........................................
abilità                              ........................................ ........................................
glaucoma                           ........................................ ........................................

Scrivi la parola base da cui derivano i seguenti aggettivi. Sottolinea i suffissi con cui sono stati
formati gli aggettivi.

es: artificiale   artificio  suffisso ale

a) numerico .............................................................................................................
b) abissale ..................................................................................................................
c) canonico ...............................................................................................................
d) vegetariano ......................................................................................................
e) uditorio ..................................................................................................................
f) sportivo .................................................................................................................
g) sismico ...................................................................................................................
h) adulterino ...........................................................................................................

Ricava dai nomi elencati, tramite gli opportuni suffissi, i corrispondenti nomi di attività professionali (in qualche caso più d’uno).
macchina * macchinista
1. libro .........................................................................
2. caccia .................................................................................
3. scrittura ..............................................................................
4. segnale ...............................................................................
5. fiore ....................................................................................
6. vino .....................................................................................
7. stato ...................................................................................

Parole derivate dalla stessa radice possono avere significati ben diversi: trova il nome o l’aggettivo corrispondente alla definizione.
chi vende giornali * giornalaio

1. chi scrive sui giornali ..........................................................
2. chi distribuisce la posta ................................................
3. che si effettua tutti i giorni ..................................................
4. relativo alla posta ..........................................................
5. chi lavora in banca ..............................................................
 6. chi ha commesso una colpa ......................................
7. chi possiede una banca ......................................................
 8. omicidio commesso senza intenzione ......................
9 attività di gestire ................................................................
10. che fa festa .................................................................
11. gravidanza (sinonimo) ........................................................
12. giorno di festa .............................................................
13. chi gestisce una libreria ......................................................
14. che lavora il marmo ....................................................

Completa l'esercizio risalendo dalla parola derivata a quella base e distinguendo radice e suffisso.

                                                             parola base         radice                     suffisso
calciatore                                                calcio                   calci-                 -atore

 1. sterpaglia
2. fortunoso
3. banchiere
4. fiammeggiare
5. fornitore
6. dentatura
7. bellezza
8. libertà


Usa i suffissi che ti suggeriamo per formare una parola derivata (nome) e indica la parola primitiva.
-ume *( suffisso)                         putridume ( parola derivata)             * putrido ( parola primitiva)

1. -mento                  ........................................ ........................................
2. -ità                        ........................................ ........................................
3. -ezza                       ........................................ ........................................
4. -ura                    ........................................ ........................................
5. -aro                   ........................................ ........................................
6. -aio                ........................................ ........................................
7. -itore               ........................................ ........................................
8. -tore             ........................................ ........................................
9. -tura               ........................................ ........................................
10. - atura                     ........................................ ........................................


Dai seguenti nomi deriva un verbo e un aggettivo.
militare * militarizzare * militarizzato
1. civile ........................................ ........................................
2. vento ........................................ ........................................
3. mano ........................................ ........................................
4. guerra ........................................ ........................................
5. bambino ........................................ ........................................

Dai seguenti verbi fai derivare, quando è possibile, una parola a suffisso zero.

allungare * allungo
1. slargare ...............................................................................
2. realizzare .......................................................................
3. calcare .................................................................................
4 mangiare .......................................................................
5. guadagnare .........................................................................
6. guidare ..........................................................................
7. arrecare ...............................................................................
8. domandare ...................................................................
9. arrendere ............................................................................
10. comandare ..................................................................

Con l’aiuto del dizionario, trova la parola derivata astratta che corrisponde alla definizione (nomi di qualità, azioni,
sentimenti).
la condizione di chi sta solo * solitudine
1. che fa bene, che giova.........................................................
2. la condizione dello schiavo ..........................................
3. che fa male, che nuoce .......................................................
4. la condizione di chi è padrone ......................................
5. la condizione del prigioniero ..............................................
6. la condizione del padre .................................................
7. la caratteristica di chi è testardo ........................................
 8. la condizione della madre .............................................
9. la condizione di chi è ricco .................................................
10. la caratteristica di chi è ambizioso .............................


Completa la tabella distinguendo nelle parole derivate la parola base e il suffisso alterativo; indica poi il tipo di alterazione: accrescitivo, diminutivo, vezzeggiativo o peggiorativo.

parola derivata

parola base

 suffisso

tipo di alterazione

poveraccio

povero

accio

peggiorativo

vecchiotto







donnetta







gattino







stradone







orticello







faticaccia








caruccio









Completa la tabella formando, quando è possibile, alterati di ciascun nome o aggettivo.

                                      diminutivo    accrescitivo vezzeggiativo peggiorativo

parola:                         parolina            parolona      paroletta    parolaccia

             diminutivoaccrescitivo vezzeggiativo peggiorativo
barca:
letto:
gatto:
città:
malato.
caldo.
abito:

Indica almeno sette parole alterate in cui il senso prevalente, dato dal suffisso alterativo, sia quello di approssimazione.
*giallognolo

1. ....................... 2. ........................ 3. ........................ 4. ........................ 5. ........................ 6. ........................ 7. ........................








Il predicato (il predicato verbale; il predicato nominale e il nome del predicato; il predicato con i verbi copulativi e il predicativo del soggetto; il predicato sottinteso

 predicato-verbale-e-predicato-nominale

Nelle seguenti frasi individua e sottolinea il predicato.

1. Ludovico ha trascorso tutto il pomeriggio al parco.
2. Ieri ho conosciuto finalmente la famosa sorella di Luca.
3. La lettura di libri gialli è il mio passatempo preferito.
4. Il mio cellulare è scarico.
5. Giovanni sta frequentando un corso di arti marziali.
 6. A causa della nebbia Francesco ha rinviato la partenza per gli Stati Uniti.
7. Domani, insieme alla professoressa, sarà presente anche una giovane studentessa tedesca per un’ora di conversazione in lingua.
8. L’annuncio del cessate il fuoco fu smentito dai fatti.
9. L’attore ha interpretato il suo personaggio con grande realismo.
10. Dopo la prima scossa di terremoto molti si sono precipitati in strada.

Individua e sottolinea i predicati.

Una volta saltai un pantano e sbagliai la distanza: quel pantano si estendeva più di quanto avessi calcolato. Me ne accorsi e a metà del salto tornai indietro; presi di nuovo lo slancio in modo più energico, ma anche la seconda volta sbagliai e così mi trovai nel pantano fino al collo. E lì sarei morto certamente, se non mi fossi subito preso per i capelli e, col mio braccio robustissimo, tirato fuori, anche col cavallo che tenevo stretto fra le ginocchia.



Completa le seguenti frasi con un opportuno predicato, scegliendolo fra quelli riportati nel riquadro. Bada che il predicato concordi nella persona, nel genere e nel numero con il soggetto della frase. Attenzione, ci sono due predicati in più.

è appassionato   è stata eletta    sono fiorite     sono partiti    si è trasferito     è presa
sono prese     è stata smarrita    sono stati rubati     è stato trasmesso     è stata elogiata

1. Simone è appassionato di videogiochi.
2. I miei amici................... per il mare la settimana scorsa.
3. Cinquant’anni fa mio nonno........................ qui dalla Puglia.
4. ..............................una tuta in palestra.
5. Nell’imminenza del Natale le mie amiche......................... dalla frenesia degli acquisti.
6. Ieri....................... un documentario interessante sulla civiltà egizia.
7. Serena....................... rappresentante di classe dai suoi compagni.
8. Dopo la vittoria conseguita, la squadra..................... dall’allenatore.
9. Dalla pinacoteca...................... dei quadri molto preziosi.



Riconosci e sottolinea i predicati, poi indica con una crocetta se si tratta di predicato
verbale o nominale .
                                                                                                             PV            PN

1. L’estate scorsa sono stata in Sicilia.                                                 ▢                ▢
2. Siete stati davvero coraggiosi!                                                         ▢                ▢
3. Ieri sono stata interrogata in storia.                                                 ▢                  ▢
4. Laura e io ci siamo addormentate.                                                   ▢                  ▢
5. Il boato fu udito da tutti.                                                                    ▢                ▢
6. Sei soddisfatto del risultato?                                                              ▢               ▢
7. Gli anziani spesso sono soli                                                               ▢                ▢
8. Questo programma non è interessante.                                               ▢                ▢



 Nelle seguenti frasi individua e sottolinea in rosso il gruppo del predicato e, al suo interno, cerchia in blu il predicato verbale.

1. La seconda edizione dell’iniziativa “Il quotidiano in classe” ha preso il via lunedì al Palacongressi di Firenze. 
2. Ieri lo scirocco ha ricoperto di polvere gialla le auto e l’asfalto. 
3. Da tre anni Marzia insegna danza moderna in una palestra.
4. L’inchiostro del giornale mi ha lasciato una traccia nera sulle dita. 
5.Appassionato di biologia, Luca segue tutte le settimane con entusiasmo un programma sulle diverse forme di vita del pianeta. 
6. L’estate scorsa la mia classe si è recata a Malta per una vacanza-studio.
 7. Contro l’inquinamento, gruppi di ricerca stanno studiando soluzioni alternative ai combustibili
tradizionali. 
8. Serena e il suo complesso hanno partecipato con successo alla competizione canora del paese.


 Completa le seguenti frasi con un predicato verbale opportuno, scegliendolo fra quelli riportati nel riquadro. Attenzione: ce ne sono due in più.

 è decollato    saranno convocati    sono imbiancate       sono cadute     sono stati inviati   è piaciuto
è affisso         è stata colta             è stata riparata         sei      è stata convocata        è stata rinviata


 1. Il film di ieri sera è piaciuto a tutti. 
2. L’avviso della gita.................. nella bacheca della scuola.
 3. L’aereo per Los Angeles........................ in perfetto orario. 
4. Nicolò e Luca.................... dal preside per i loro continui ritardi. 
5. I tulipani bianchi mi................................. da un segreto ammiratore. 
6. ..............................a casa stasera? 
7. Le cime delle montagne........................... da un velo di neve. 
8. Per la nomina dei rappresentanti di classe........................ un’assemblea. 
9. La caldaia...................... perfettamente dal tecnico della ditta.
10. A causa dell’indirizzo errato la posta.................. al mittente.

 Nelle seguenti battute di dialogo sono frequenti le ellissi del predicato.
Individua il predicato sottinteso e inseriscilo negli spazi.

1. “Dove hai lasciato le chiavi della macchina?” “ Le ho lasciate sul tavolo.”
 2. “Chi ti ha convinto a proseguire gli studi?” “ .................Paola.” 
3. “Chi hanno espulso?” “ .............il capitano della squadra.”
4. “Dove vai stasera?” “.................. al cinema.”
 5. “Gradisci qualcosa da bere?” “Grazie,.............................. un succo di frutta.” 
6. “ ............programmi per domani?” “ ..................dormire fino a mezzogiorno perché sono molto stanco.” 
7. “Ti preparo qualcosa da mangiare?” “Sì, ................................... un piatto di spaghetti al pomodoro.” 
8. “Hai cambiato molti insegnanti quest’anno?” “No, ................................ solo la prof di francese.” 
9. “Hai già letto il giornale?” “Sì,................................. stamattina.”


 Scrivi sul quaderno una frase con ciascun predicato verbale dato.

1. fischiano; 2. corrono; 3. sollevasti; 4. si espandono; 5. inventano; 6. documentiamo


Nelle seguenti frasi individua i predicati nominali e in essi sottolinea in rosso la copula e in blu il nome del predicato.

 1. Simona è veramente abile al computer. 
2. Le giornate in montagna sono state lunghe e noiose. 
3. Aldo e Ugo sono grandi amici, fin dalla scuola materna. 
4. Il padre di Federica è un medico molto stimato. 
5. Pompei è uno dei siti archeologici più visitati al mondo. 
6. Questo lavoro è per te un’inutile perdita di tempo.
 7. Per i Romani le terme erano un luogo di benessere fisico, di svago e di incontro. 
8. La telefonata serale con la sua migliore amica è per Serena un appuntamento
irrinunciabile.
 9. L’automobilismo è il suo sport preferito.
 10. La peonia è una pianta perenne, con fiori grandi e bellissimi.


 Aggiungi al verbo copulativo presente nelle seguenti frasi un complemento predicativo del soggetto, scegliendolo fra quelli riportati nel riquadro. Attenzione: ce ne sono due in più.

presidente   davvero ingrato    Speedy   Tartaruga   sede    il più mansueto     il più feroce     pallido falsa    innocente

1. Durante le interrogazioni Giovanni diventa pallido per l’emozione. 
2. Nell’ultima assemblea tuo padre è stato eletto................. della nostra squadra di basket. 
3. Nonostante i numerosi aiuti, Paolo si è dimostrato.....................
 4. Il monte Olimpo era ritenuto dai Greci...................... degli dei. 
5. La notizia dell’attentato fu inizialmente considerata......................... .
 6. Alessandro, per la sua velocità, è soprannominato..................................... .
7. Lo squalo bianco è reputato............................... tra gli squali. 
8. Dopo un lungo processo l’imputato fu giudicato......................................

 Sottolinea il predicativo del soggetto presente nelle seguenti frasi.
Attenzione: due frasi non contengono il predicativo del soggetto.

 1. A prima vista Giovanni appare molto timido. 
2. Da sempre il cane è considerato l’amico più fedele dell’uomo.
3. Fin dal primo incontro Stefano è stato scortese nei miei riguardi. 
4. Le previsioni meteorologiche risultarono esatte.
5. Il compito di matematica ci è sembrato difficile. 
6. Michelangelo Merisi è soprannominato il Caravaggio. 
7. Il giovane pino in fondo al parco sta crescendo storto. 
8. Dopo tanti anni a Parigi Giovanna è diventata una vera intenditrice della cucina e dei vini francesi. 9. Fin dall’infanzia lo sport è molto utile alla formazione delle ossa e dei muscoli.
10. Il bacillo di Coch è reso innocuo dagli antibiotici.

 Scrivi sul quaderno due frasi per ciascuno dei seguenti nomi e aggettivi, utilizzati una volta in funzione di predicativo del soggetto, una volta in funzione di nome del predicato.

Esempio: sciatore  Simone è considerato un ottimo sciatore. Simone è uno sciatore provetto

1. distratto; 2. scrittore; 3. simpatico; 4. severo; 5. capolavoro; 6. imitatore; 7. spiritoso; 8. attore.


Le seguenti frasi, costituite da titoli di giornali e da proverbi, sono frasi nominali. Riscrivile sul quaderno, aggiungendo i predicati mancanti e, dove è necessario, modificando anche altri elementi dell’enunciato.

1. Milan–Inter: 0-0 La partita tra il Milan e Inter si è conclusa con il risultato di 0 a 0.

2. Emergenza traffico a Milano: poteri speciali al sindaco. 

 3. Patti chiari, amicizia lunga. 

4. Un lago di lava sotto il Vesuvio grande centinaia di chilometri.

5. Giunta senza accordi sugli aumenti del tram. 

6. Meglio un nemico che un falso amico.

 7. Pallanuoto: Chiavari–Ortigia stasera in TV. 

8. Delusione per i film italiani al Festival di Venezia.

Sul quaderno, per ognuna delle seguenti frasi cancella il predicato verbale e sostituiscilo con un predicato nominale, facendo attenzione a non cambiare sostanzialmente il senso della frase.
Es: In questo momento la signorina Verdi sta sbrigando delle pratiche .In questo momento la signorina Verdi è impegnata.

2. Giovanni insegna filosofia al liceo classico Giulio Cesare. 

3. Il signor Rossi ha due figli: Matteo e Monica.

4. L’automobile di Francesco è stata dipinta di verde. 

5. Luca ama l’ordine e la pulizia. 

6. Il piccolo Alessandro dice bugie; Marco non ne dice affatto. 

7. Stefano allena la squadra femminile di pallavolo della scuola. 

8. Lucia ha una grande passione per la musica sinfonica.




Articolo determinativo ed indeterminativo

http://paradisodellemappe.blogspot.com/2017/04/gli-articoli-determinativi-e.html


Gli articoli determinativi possono essere maschili o femminilisingolari plurali
  • maschili singolari: IL, LO, L'
  • maschili plurali: I, GLI
  • femminili singolari: LA, L'
  • femminili plurali: LE
Anche gli articoli indeterminativi possono avere diverse forme, ma solo al singolare:
  • maschili singolari: UNO, UN
  • femminili singolari: UNA, UN'
Nota: per ripassare l'utilizzo dell'apostrofo, potrebbe interessarti la pagina "Quando mettere l'apostrofo dopo l'articolo UN".

Si dovrà comunque scegliere l'articolo giusto anche in base alla parola che segue.

Se la parola maschile inizia con una consonante (tranne z, s insieme ad un'altra consonante, ps, gn, pn, x, y): allora si usa IL, I, UN
  • Il mare, il cielo, il caldo, il gioco, il libro
  • I soldi, i giocattoli, i libri, i telefoni
  • Un giorno, un papà, un pallone, un frutto
Se la parola maschile inizia con una consonante che sia z, s insieme ad un'altra consonante, ps, gn, pn, x, y) allora si usa LO, GLI, UNO
  • Lo stivale, lo sbaglio, lo psicologo, lo pneumatico
  • Gli stivali, gli sgarbi, gli yacht
  • Uno psicologo, uno gnomo, uno yacht
Se la parola maschile inizia con una vocale: allora si usa L', GLI, UN
  • L'albero, l'articolo, l'orologio
  • Gli antichi, gli archi, gli olmi
  • Un articolo, un albero, un imbuto, un esempio
Se la parola femminile inizia con una vocale: allora si usa L', LE, UN'
  • L'acqua, l'erba, l'ombra
  • Le piante, le gatte, le donne, le mode
  • Un'arpa, un'ancora, un'ombra, un'altalena
Se la parola femminile inizia con una consonante: allora si usa LA, LE, UNA
  • La palla, la scuola, la casa
  • (vanno bene gli esempi di prima): Le piante, le gatte, le donne, le mode
  • Una ragazza, una stella, una finestra, una strada

1 • Inserisci l’articolo determinativo corretto davanti a ogni nome.
 

. . . . . . . . pesce . . . . . . . . albero
. . . . . . . . occhiali . . . . . . . . vita
. . . . . . . . articolo . . . . . . . . capelli
. . . . . . . . pioggia . . . . . . . . spinaci
. . . . . . . . spazzolino . . . . . . . . olio
. . . . . . . . incidente . . . . . . . . ladri
. . . . . . . . fiore . . . . . . . . strada
. . . . . . . . cugino . . . . . . . . scienziato
. . . . . . . . matite . . . . . . . . vetro
. . . . . . . . zucchino . . . . . . . . dentista
. . . . . . . . religione . . . . . . . . incrocio


2. Sostituisci l’articolo indeterminativo con l’articolo determinativo al plurale
e trasforma i nomi al plurale.
un quaderno ➜ .i .  q. .u .a .d .e . r. n. i. . . . . . . . . . . . . . . . . .
1. una finestra ➜ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
2. un uomo ➜ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
3. un’unghia ➜ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
4. un’operaia ➜ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
5. uno straniero ➜ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
6. un orso ➜ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
7. un gioco ➜ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
8. un vecchio ➜ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
9. uno stupido ➜ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
10. un impiegato ➜ . . . . . . . . . . . . . . . .


3. Scegli l’articolo corretto e cerchialo.


1. il / lo / un zio
2. le / gli / li zii
3. un / un’ / uno albero
4. la / le / un cattedrale  

5. lo / l’ / il esercito
6. li / gli / i articoli
7. il / la / le generale
8. un / un’ / una associazione
9. le / la / un ferrovie
10. un’ / l’ / lo ufficio
11. una / un’ / la assenza
12. i / le / gli lavaggi


4. Completa le frasi con l’articolo corretto.


1. Tutti . . . . . . . . . . . errori che fai sono dovuti alla tua distrazione.
 

2. Prendi . . . . . . . . . . . pentola più grande che riesci a trovare.
 

3. . . . . . . . . . . . scarpe da ginnastica che Stefano ha comprato sono bellissime.
 

4. Vorrei . . . . . . . . . . . francobollo per . . . . . . . . . . . lettera da spedire in Perù.
 

5. . . . . . . . . . . . orologio è fermo. Sono già . . . . . . . . . . . sette?
 

6. . . . . . . . . . . . telegiornale ha trasmesso . . . . . . . . . . . ultime notizie.
 

7. Mia zia è . . . . . . . . . . . donna molto simpatica, ma . . . . . . . . . . . sue sorelle no.
 

8. . . . . . . . . . . . tuoi vicini di casa hanno . . . . . . . modo di fare insopportabile.

5. Inventa delle frasi con queste coppie di espressioni e scrivile sul tuo quaderno.


1. La casa nuova / Una casa nuova
2. Un inverno / L’inverno
3. Un lago / Il lago
4. La cartolina / Una cartolina
5. Lo sport / Uno sport



 6. Completa con l'articolo corretto


1. Mario incontra...... suo vecchio professore di scuola media.
2. Non ho........ minuto libero. .....Mattina sono sempre a lezione,..... pomeriggio passo molte ore in
biblioteca;... sera, invece di uscire con .... amici, preferisco stare a casa a leggere..... libro.
3. Scusi, signora, è libero ....posto. No, è occupato da..... ragazza.
4. Marianne è ..... ragazza svizzera e Michel è .... ragazzo francese.
5. Buongiorno, ....signor Genovesi. Come sta?
6. Rita, ti presento ..... signor Rivelli.
7. Siamo venuti in Italia per studiare....... lingua italiana.


 7. Trasforma dal singolare al plurale

• Il ragazzo straniero è simpatico
• La signora Rossi ha la collana di perle.
• Mia zia è greca e mio zio è tedesco.
• Il posto vicino al tuo è libero?


8. Trasforma le frasi alla forma negativa

• Bevo un bicchiere di latte
• Vado all’università con Patrizia e mangio un piatto di pasta in mensa.
• Mi piace leggere, scrivere e andare al cinema con gli amici.
• Conosco la ragazza alta e bionda di cui mi parli.
• La signora Bosi ha incontrato mio padre alla stazione.



3 - Correggere gli articoli sbagliati. 
1. Il orso bruno. ....... 
2. Il radio. ....... 
3. Il insegnante. .......
 4. Lo cane. .......
 5. La ancora. ....... 
6. I studenti. .......
 7. Il cani. ....... 
8. Li ombrelli. ....... 
9. I insegnanti. .......

05 • Completa le frasi con l’articolo corretto. 

1. Tutti . . . . . . . . . . . amici che hai non escono la sera.
 2. Prendi . . . . . . . . . . . piatto più grande che trovi nella credenza. 
3. . . . . . . . . . . . vestiti che Paolo ha comprato sono bellissimi. 
4. Vorrei leggere . . . . . . . . . . . giornale di oggi. 
5. . . . . . . . . . . . notiziario ha trasmesso. . . . . . . . . . . ultime notizie.
 6 …….Italia è……….. Paese con …………migliore cucina del mondo.
 7. Mia zia è . . . . . . . . . . . donna molto intelligente.
 8. . . . . . . . . . . . tuoi vicini di casa hanno . . . . . . .bellissima casa.


Completa il testo con l'articolo determinativo o indeterminativo.

In  piccola città, vive  ragazzo di nome Martino.
 città ha ventimila abitanti: artigiani, commercianti, studenti, insegnanti.
 case sono di legno, mentre  palazzi e  chiese sono di pietra.
 fiume attraversa  città.
Su questo fiume,  commercianti trasportano  merci con  barche.
Intorno alla città, ci sono novanta villaggi, sparsi per  campagna, dove vivono  contadini.    genitori di Martino sono contadini e vivono in uno di questi villaggi. Coltivano  terra e vendono  loro prodotti nei mercati.
Martino ha diciannove anni. Non vive con  suoi genitori perché frequenta  facoltà di medicina.
 mattina si sveglia presto, alle sei.
Si lava, si veste e va a lezione con  altri studenti.
 studenti prima ascoltano  professore, poi tutti insieme discutono, individuano problemi e cercano  soluzione.
 pranzo è a mezzogiorno, alla mensa dell'università
esercizi
 Tutti gli esercizi sono pubblicati sul sito: http://www.schule.suedtirol.it/pi/faecher/italienisch/italienisch.htm

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