lundi 2 juillet 2012
Cultura e sistemi discorsivi
Cultura e sistemi discorsivi
Partendo dalle parole di Scollon ( 1995) in merito alla nozione di cultura e sistema discorsivi possiamo citare il seguente passo: in che modo possiamo affermare che le persone cinesi, americani, australiani, francesi personalmente rappresentano i valori culturali del proprio contesto culturale e come tali valori possano rappresentare una significante differenza nella loro capacità di comunicazione?
Quali sono gli aspetti culturali importanti per il sistema discorsivi:
ideologia dominante in quel dato contesto; il sistema di faccia: la parentela, il concetto di sé; essere membri in-group oppure out-group; persone appartenente a società di diritto o società di relazione. Gemeinschaft ( società di diritto) e gesellschaft ( società di relazioni).
Le forme del discorso sono collegate alle funzioni del linguaggio in quanto con le parole non si svolgono le stesse azioni. La comunicazione non verbale ( cinesica, prossemica, concetto di tempo).
La socializzazione delle persone può avvenire con procedure retoriche differenti tra le persone: esiste molte divergenze tra persone con stile retorico di tipo deduttivo e persone con stile retorico di tipo induttivo.
Quali sono i valori sottostanti da queste scelte retoriche all'interno di quelle culture?
Questo rappresenta l'argomento di maggiore rilevanza nello studiare le interconnessioni presenti tra cultura e sistema discorsivi.
dimanche 1 juillet 2012
titolo Modi di dire: Non essere un pozzo di scienza
I modi di dire sono delle finestre per
guardare all'interno di una data comunità di parlanti.
Se prendo ad esempio, l'espressione “
non essere un pozzo di scienza” possiamo intuire il ruolo di
profondità correlato alla nozione di sapere. In questo caso la
nozione di scienza è intesa come capacità astratta di sapere fare e
di detenzione di conoscenze specifiche.
Nella cultura popolare italiana, il
pozzo è inteso come il luogo fisico dove difficilmente si può
rinvenire la materia più importante del contadino ossia l'acqua.
Quindi il parallelismo tra l'acqua e la
scienza fa capire la necessità di raggiungere la profondità del
pozzo per raggiungere difficilmente questa profondità del sapere.
La scienza nell'immaginario collettivo
viene rappresentata in maniera astratta perché non fa parte della
vita quotidiana della stragrande maggioranza della popolazione.
Ulteriore aspetto da tenere in
considerazione nell'espressione “ non essere un pozzo di scienza”
è la presenza della figura retorica della litote ossia la capacità
di dire mitigando l'atto di minaccia per la faccia di chi riceve
questa espressione. Questo procedimento di de-enfatizzazione è molto
presente nello stile interazionale italiano, il quale tende a
gravitare tra la considerazione e la non-considerazione per il suo
interlocutore.
samedi 30 juin 2012
individualismo oppure collettivismo all'italiana
Il mio intento è di analizzare la
società italiana con l'utilizzo del metodo di Trompenaars. Il punto
di partenza è partire dalla nozione di individualismo o
collettivismo all'interno del contesto culturale italiano.
Inizialmente intendo definire per contesto culturale italiano le
preferenze maggiormente riscontrate tra i comportamenti dei cittadini
italiani nel perseguire un obiettivo. alla luce del mio sguardo
fenomenologico posso sostenere che l'individualismo è molto presente
nella comunità italiana. Ovviamente stiamo parlando di un
individualismo all'italiana ovverosia un individualismo collocato
all'interno di un bisogno atavico di stare in gruppo con altre
persone. Ricordiamo che la definizione di individualismo è la
capacità di affrontare i propri problemi in maniera autonoma ed
indipendente e di fare ricorso soltanto alle proprie forze. Nel
contesto italiano, la nozione di individualismo prende la
connotazione di perseguire i propri interessi anche a detrimento
delle persone con le quali intrattengo rapporti di gruppo. Questa
situazione è tollerata per il bisogno antropologico di stare con gli
altri. Questo bisogno è molto sentito nel contesto italiano dove
l'individualismo come viene inteso nella cultura anglosassone viene
percepito come spirito di pionierismo e di solitudine esistenziale.
In linea di linea posso sostenere quindi una forte presenza di
individualismo all'interno di un gruppo. Ad esempio, mi riferisco
alla situazione di "uscita in comitiva" dove alcune persone
decidono per altri i luoghi da frequentare nella serata oppure
decidono di condividere la loro conversazione con alcuni elementi
della comitiva senza mostrare interesse per tutti i partecipanti
della serata. In pratica sono tante persone sole che decidono di
perseguire i propri interessi in maniera egoista ossia pensando
soltanto al proprio soddisfacimento personale. I momenti di
collettivismo italiano forse si possono intravedere durante i momenti
di vita studenteschi dove vige il principio di “fare una colletta”
per ottenere la diminuzione dei costi di un prodotto o servizio
usufruito da più persone. Il collettivismo, all'interno di un paese
dove vige il concetto di famiglia ristretto, è da ricercare nel
mondo operaio e degli studenti in quanto sono organizzazione più
ampie e quindi le persone cercano forme di solidarietà diretta per
eliminare la sensazione di freddezza insita nelle organizzazioni di
grosse dimensioni.
Universalismo oppure particolarismo.
Fatta la legge trovato l'inganno è il
modo giusto per rappresentare il bisogno di particolarismo presente
nella comunità italiana. Questo sentimento di non accettazione di
regolamentazione esterna dal proprio orizzonte di vita sembra essere
un tratto permanente del vivere italico.
Le regole vengono scritte in modo
complicato in modo da individuare delle soluzioni sempre ad hoc per
le varie persone in funzione di convenienza e status ascritto delle
persone.
Come esempio si può fare ricorso sia
alla burocrazia italiana così come ai tanti regolamenti presenti nei
vari uffici. Questi sono alcuni esempi dell'impossibilità di
rispettare un comportamento di tipo universalista.
vendredi 23 mars 2012
Esercizi di traduzione dal francese all'italiano
Les points de vue et approches interculturels (ou le « savoir être ») :
curiosité et ouverture, aptitude à réviser sa méfiance vis-à-vis des autres
cultures et sa foi dans sa propre culture.
Il s’agit, en d’autres termes, d’une volonté de relativiser ses propres valeurs,
ses propres croyances et comportements, d’accepter que ce ne sont pas
forcément les seuls possibles et les seuls manifestement valables, et
d’apprendre à les considérer du point de vue d’une personne extérieure, ayant
un ensemble de valeurs, de croyances et de comportements différent. On
pourrait également appeler cela l’aptitude à « décentrer ».
Il sapere esistenziale presente nell'interculturalità.
I punti di vista e vari approcci interculturali sono raffigurati nella curiosità, nell'apertura, nell'atteggiamento di revisione della propria diffidenza nei confronti delle altre culture così come il proprio credo nella propria cultura.
Si tratta, in altre parole, della volontà di relativizzare i propri valori, le proprie credenze e comportamenti, di accettare il fatto che i propri valori non sono necessariamente gli unici possibili e veritieri. Inoltre occorre anche imparare a considerarla secondo la prospettiva di una persona straniera con la sua diversità valoriale, di credenze e di comportamenti. In poche parole occorre sviluppare questa attitudine al "decentramento" culturale.
La connaissance (ou les savoirs) : connaissance des groupes sociaux, de
leurs produits et de leurs pratiques, à la fois dans son propre pays et dans celui
de l’interlocuteur ; connaissance, également, des interactions générales entre
les sociétés et les individus.
Ainsi, le concept de « connaissance » peut être défini comme une double
entité : d’une part, la connaissance des processus sociaux, et, de l’autre, la
connaissance des éléments qui sont la traduction concrète de ces processus et
produits - cette deuxième composante englobant la connaissance de la vision
que les autres ont probablement de vous, et une certaine connaissance des
autres.
La conoscenza ( o i saperi): la conoscenza dei gruppi sociali con le loro produzioni e pratiche sociali all'interno della propria società così come all'estero. Il sapere delle interazioni presenti tra gli individui e la società in quella data comunità. In questo modo, il concetto di "conoscenza o sapere" può essere definito come una doppia entità: da una parte, la conoscenza di pratiche sociali, dall'altra parte, abbiamo la conoscenza di quei elementi che sono la traduzione concreta dei procedimenti sociali e dei suoi prodotti- questo secondo elemento racchiude la conoscenza della visione che gli altri hanno verosimilmente di noi e nello stesso tempo una certa conoscenza degli altri.
curiosité et ouverture, aptitude à réviser sa méfiance vis-à-vis des autres
cultures et sa foi dans sa propre culture.
Il s’agit, en d’autres termes, d’une volonté de relativiser ses propres valeurs,
ses propres croyances et comportements, d’accepter que ce ne sont pas
forcément les seuls possibles et les seuls manifestement valables, et
d’apprendre à les considérer du point de vue d’une personne extérieure, ayant
un ensemble de valeurs, de croyances et de comportements différent. On
pourrait également appeler cela l’aptitude à « décentrer ».
Il sapere esistenziale presente nell'interculturalità.
I punti di vista e vari approcci interculturali sono raffigurati nella curiosità, nell'apertura, nell'atteggiamento di revisione della propria diffidenza nei confronti delle altre culture così come il proprio credo nella propria cultura.
Si tratta, in altre parole, della volontà di relativizzare i propri valori, le proprie credenze e comportamenti, di accettare il fatto che i propri valori non sono necessariamente gli unici possibili e veritieri. Inoltre occorre anche imparare a considerarla secondo la prospettiva di una persona straniera con la sua diversità valoriale, di credenze e di comportamenti. In poche parole occorre sviluppare questa attitudine al "decentramento" culturale.
La connaissance (ou les savoirs) : connaissance des groupes sociaux, de
leurs produits et de leurs pratiques, à la fois dans son propre pays et dans celui
de l’interlocuteur ; connaissance, également, des interactions générales entre
les sociétés et les individus.
Ainsi, le concept de « connaissance » peut être défini comme une double
entité : d’une part, la connaissance des processus sociaux, et, de l’autre, la
connaissance des éléments qui sont la traduction concrète de ces processus et
produits - cette deuxième composante englobant la connaissance de la vision
que les autres ont probablement de vous, et une certaine connaissance des
autres.
La conoscenza ( o i saperi): la conoscenza dei gruppi sociali con le loro produzioni e pratiche sociali all'interno della propria società così come all'estero. Il sapere delle interazioni presenti tra gli individui e la società in quella data comunità. In questo modo, il concetto di "conoscenza o sapere" può essere definito come una doppia entità: da una parte, la conoscenza di pratiche sociali, dall'altra parte, abbiamo la conoscenza di quei elementi che sono la traduzione concreta dei procedimenti sociali e dei suoi prodotti- questo secondo elemento racchiude la conoscenza della visione che gli altri hanno verosimilmente di noi e nello stesso tempo una certa conoscenza degli altri.
Esercizi di traduzione dal francese all'italiano
En résumé, développer la dimension interculturelle de l’enseignement
des langues, c’est reconnaître les objectifs suivants : faire acquérir à
l’apprenant une compétence aussi bien interculturelle que linguistique ;
le préparer à des relations avec des personnes appartenant à d’autres
cultures ; permettre à l’apprenant de comprendre et d’accepter ces
personnes « autres » en tant qu’individus ayant des points de vue, des
valeurs et des comportements différents ; enfin, aider l’apprenant à
saisir le caractère enrichissant de ce type d’expériences et de relations.
In sintesi, sviluppare la dimensione interculturale nell'insegnamento delle lingue moderne significa il riconoscimento dei seguenti obiettivi: acquisizione da parte dell'apprendente di una competenza non soltanto linguistica ma anche interculturale; preparare lo studente a relazioni umane con persone appartenenti ad altri gruppi culturali; preparare lo studente a capire ed accettare le persone "straniere" in qualità di individui portatori di punti di vista, di valori e di comportamenti diversi; infine, aiutare l'apprendente nel cogliere il carattere di ricchezza insito all'interno di tali esperienze e relazioni.
des langues, c’est reconnaître les objectifs suivants : faire acquérir à
l’apprenant une compétence aussi bien interculturelle que linguistique ;
le préparer à des relations avec des personnes appartenant à d’autres
cultures ; permettre à l’apprenant de comprendre et d’accepter ces
personnes « autres » en tant qu’individus ayant des points de vue, des
valeurs et des comportements différents ; enfin, aider l’apprenant à
saisir le caractère enrichissant de ce type d’expériences et de relations.
In sintesi, sviluppare la dimensione interculturale nell'insegnamento delle lingue moderne significa il riconoscimento dei seguenti obiettivi: acquisizione da parte dell'apprendente di una competenza non soltanto linguistica ma anche interculturale; preparare lo studente a relazioni umane con persone appartenenti ad altri gruppi culturali; preparare lo studente a capire ed accettare le persone "straniere" in qualità di individui portatori di punti di vista, di valori e di comportamenti diversi; infine, aiutare l'apprendente nel cogliere il carattere di ricchezza insito all'interno di tali esperienze e relazioni.
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