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lunedì 30 novembre 2020

Analisi pragmatica e culturale del dialogo: Unità 5 – Facciamo un po’ di sport!

 

L'analisi di questo articolo prende le mosse dal dialogo intitolato " Facciamo un po' di sport". 

Questo titolo rappresenta un enunciato con la volontà di valorizzare la faccia positiva della coppia di amici presente all'interno del testo ( Gianna e Lorenzo). Questo titolo potrebbe essere interpretato come una forma di massima di generosità ( valorizza sempre i benefici al bisogno di riconoscimento dell'altro interlocutore) in termini di cortesia linguistica perché si aderisce ad una Massima del tatto tra i due parlanti. In termini di dimensione culturale ritroviamo un debole evitamento dell'incertezza perché si mette in rilievo il bisogno di benessere personale e allo star bene e la dimensione culturale di tipo " collettivismo" con una enfatizzazione dell'appartenenza. Inoltre, in questo titolo possiamo ritrovare la dimensione culturale di " femminilità" segnalando un equilibrio tra vita famigliare e il lavoro. Questo è un modo per aderire ad una dimensione culturale di tipo " soddisfatti" perché il tempo libero è importante per avere una tendenza a ricordare le emozioni positive così come un modo per dirsi felice in definitiva. Il verbo " andiamo" segnala un atto linguistico di tipo "direttivo" perché si vuole che l'interlocutore compia una certa azione di tipo " collettiva"con un noi come modalità di adesione ad una faccia collettiva tra i due interlocutori. Il dialogo inizia con il turno di parola di Gianna " allora sei pronto" come domanda che intende mettere in rilievo il bisogno di massima di quantità ( sii informativo quando parli), in termini di principio di cooperazione di Grice, per ottenere uno contributo informativo interessante. Lorenzo risponde con " quanto hai detto che correremo" questa domanda è una forma di violazione della massima di quantità perché non ratifica la necessità di rendere il proprio contributo informativo quanto richiesto da parte di Gianna. La sua risposta è costituita da un'altra domanda come modalità per violare allo stesso tempo la massima di maniera ( sii chiaro) perché il proprio enunciato non evita l'oscurità né l'ambiguità. Questa domanda implica un'adesione da parte di Lorenzo ad una dimensione culturale con un forte evitamento dell'incertezza perché l'incertezza deve essere sempre combattuta.

La replica di Gianna " beh, visto che per te è la prima volta diciamo una mezz'oretta". Questa replica prende in considerazione il bisogno di non fare perdere troppa faccia negativa da parte di Lorenzo. Quindi Gianna è in sintonia con una massima di relazione ( sii rilevante) perché la sua risposta è rilevante per salvare la faccia negativa di Lorenzo. Con questo atto linguistico di tipo descrittivo Gianna mostra di enfatizzare un " noi coscienzioso" come tratto tipico della dimensione culturale di tipo " collettivismo" con il mantenimento dell'armonia. Allo stesso tempo, in questa replica, si crea un'adesione ad una dimensione culturale con un orientamento temporale a lungo termine perché una persona brava si adatta alle varie circostanze.

Lorenzo replica " cosa? mezz'ora" come modo per non ratificare sia la massima di quantità e di relazione offerta da Gianna. Per Lorenzo questa replica è una forma di minaccia al suo bisogno di tutelare la sua faccia negativa ( bisogno di autonomia nei confronti dell'interlocutore) perché lui vuole rimanere nella dimensione culturale di forte evitamento dell'incertezza perché si lotta contro l'incertezza e contro la poca considerazione per il proprio benessere. Lorenzo risponde in sintonia con la difesa di un " io di tipo coscienzioso" come tratto tipico della dimensione di tipo " individualismo".  Lorenzo non riesce a creare una dimensione culturale con un orientamento temporale a lungo termine perché preferisce la dimensione culturale in sintonia con un orientamento a breve termine mantenendo un'adesione alla stabilità della persona come sempre uguale a se stessa. La massima di quantità ( sii informativo) non viene ratificata perché " mezz'oretta" è un contributo troppo elevato per Lorenzo.

 Gianna " dai sto scherzando se riesci a resistere un quarto d'ora sarà già un buon risultato" è una replica con un registro linguistico molto colloquiale per creare una forma di valorizzazione della faccia positiva di Lorenzo. Gianna compie un atto linguistico di tipo "espressivo" perché Gianna vuole che Lorenzo faccia questo sforzo, ossia si augura qualcosa per stabilire e mantenere il contatto con Lorenzo. In sostanza, sarà un modo per Lorenzo di aderire anche solo per un momento ad una dimensione culturale con un orientamento temporale a lungo termine perché si mostra la capacità di adattarsi alle circostanze. Questo cambiamento di tipo culturale ricopre la funzione di conferire faccia positiva a Lorenzo.

Lorenzo replica con " ah bé, comunque d'accordo che adesso faccio vita sedentaria, però non credere, ai tempi giocavo a pallavolo". Con questo turno di parola si evidenzia una certa disponibilità nel pagare dei costi nei riguardi della sua faccia negativa perché denuncia una sua forma di adesione ad una dimensione culturale di tipo " vincolati" perché lui non fa sport e quindi ha poca propensione per il proprio benessere e lo star bene come tratto tipico di un'adesione ad una dimensione di forte evitamento dell'incertezza. 

Gianna prosegue con " sì, non ti preoccupare! vedi? più piano di così". In questo enunciato, Gianna ratifica la massima di maniera ( sii chiaro) perché lei evita l'oscurità e l'ambiguità. Quindi Gianna non ha nessuna voglia di attaccare la faccia negativa di Lorenzo poiché l'interlocutrice tutela il diritto di Lorenzo di non perdere la faccia negativa. Gianna è in sintonia con la massima di generosità perché minimizza i benefici per sé e massimizza i costi per sé. In definitiva, Gianna aderisce ad una dimensione culturale di debole evitamento dell'incertezza perché vive con poco stress e con una tolleranza verso i comportamenti differenti.

Il seguente turno di parola di Gianna sarà " appena 5 minuti e già sei stanca? vedi cosa vuole dire fumare?" come prassi per rientrare in una forma di attacco alla faccia negativa di Lorenzo. In questo modo si massimizza i costi per lui e massimizza i benefici per lei. Il suo enunciato è un atto espressivo per esprimere il suo orientamento psichico per stabilire un contatto sociale con Lorenzo. Gianna, in questo modo, aderisce ad una dimensione culturale di forte evitamento dell'incertezza mostrando una intolleranza verso il comportamento di Lorenzo di tipo divergente così come " fumare" come modo per segnalare una scarsa considerazione per il proprio benessere e lo star bene. Lorenzo replica con questo turno di parola: " no, non è il fiume. Ho smesso una settimana fa" per segnalare la sua non ratificazione della descrizione del reale offerta dalla domanda di Gianna. Lorenzo vede una forma di violazione della Massima di qualità ( dici il vero) perché Gianna afferma delle cose che non può provare. Inotre, la sua replica una massima di relazione perché il suo contributo non è rilevante.  Questa è una replica in sintonia con una dimensione culturale di debole evitamento dell'incertezza come tratto atipico nella replica di Lorenzo.

Gianna " lo so benissimo, ma cosa vuoi che conti, una settimana? dai riprendi fiato io mica intendo fermarmi per te". In questo turno, Gianna concede faccia positiva pur non ratificando il contributo di Lorenzo come non pertinente in termini di Massima di relazione. Il registro linguistico è amichevole per non conferire troppi costi al bisogno di tutelare la faccia negativa di Lorenzo. Gianna non ratifica la scena culturale proposta di Lorenzo, ossia l'assenza di attività sportiva in questo dato momento. Quindi Gianna non intende subire i costi per il bisogno di faccia positiva da parte di Lorenzo mostrando di aderire in questo turno di parola ad una dimensione culturale di forte evitamento perché non tollera il comportamento di Lorenzo, il quale crea nervosismo mostrando a Gianna un diritto ad un " io di tipo coscienzioso" come tratto della dimensione culturale di tipo " individualismo". Infatti, Gianna non vuole rientrare nella dimensione di tipo " vincolati" in cui le cose non dipendono da lei e non è concesso di ricordare le emozioni positive. Lorenzo " fai come vuoi, io non credo di farcela" Come primo giorno mi sembra che sia abbastanza" informa Lorenzo come enunciato per non ratificare la visione del reale offerta da Gianna perché Lorenzo viola la massima di relazione perché vede il contributo di Gianna come non rilevante. E' una forma di minaccia per la difesa della faccia negativa di Gianna perché la replica di Lorenzo fa pagare dei costi per il suo bisogno di faccia positiva. Lorenzo si colloca nella dimensione culturale di tipo " vincolati" perché le cose non dipendono da lui perché la sua replica viene formulata probabilmente in sintonia con colui che non sente il bisogno di legittimare la sua risposta in sintonia con la dimensione culturale con un alta distanza sociale.Lorenzo mantiene nel suo turno di parola il suo diritto alla privacy, in cui parlare per sé rientra nella dimensione di tipo " individualismo". Infatti, la sua risposta si conclude mantenendo una correlazione con la dimensione culturale con un orientamento temporale a breve termine perché la stabilità della persona come sempre uguale a se stessa è molto importante per aderire in seguito con la dimensione di tipo " soddisfatti" perché sarà possibile dirsi felice. Lorenzo massimizza i costi per la faccia positiva di Gianna, la quale risposta afferma una violazione della massima di relazione perché Lorenzo non rende il suo contributo rilevante. Gianna cerca di massimizzare i costi per la faccia positiva di Lorenzo perché non è capace di modificare la sua adesione ad una dimensione culturale di un orientamento temporale a breve termine per passare ad una dimensione con un orientamento temporale a lungo termine. Gianna segnala il suo disappunto con l'ausilio di un atto linguistico di tipo espressivo per esprimere il suo orientamento psichico nei riguardi di Lorenzo. Questo suo comportamento da parte di Lorenzo è una minaccia per il bisogno di aumentare la propria faccia positiva da parte dell'interlocutrice con la pratica dello sport. Alla fine è sempre Gianna a cercare una qualche risoluzione per rendere il suo contributo rilevante e soprattutto cerca una forma di mitigazione di fronte ai costi subiti dalla sua faccia positiva. In definitiva si cerca di uscire dalla dimensione di tipo " vincolati" in cui si trova per colpa di Lorenzo ricollocandosi nella dimensione di tipo " soddisfatti" e con la possibilità di tornare ad un orientamento temporale a lungo termine. In sostanza, Gianna cerca di creare una nuova scena culturale cercando di aderire ad una massima di maniera ( sii chiaro) per mostrarsi come " perspicace". Lorenzo replica con " cioè" segnalando che trova il contributo di Gianna come non aderente alla massima di quantità perché non è contributo abbastanza informativo da parte di Gianna. Lei offre un'alternativa per rendere informativo il suo contributo affermando: " là noleggiano le biciclette".  Questo è un atto rappresentativo in cui si formula ciò che si crede per riaffermare la sua adesione ad una massima di relazione. Questa proposta può essere intesa come un atto linguistico con un forte grado di imposizione nei confronti di Lorenzo. Questa domanda ha la funzione di aderire ad una dimensione culturale con un orientamento temporale a lungo termine. In quasi tutti i suoi enunciati, Gianna vuole massimizzare i benefici per la faccia positiva di Lorenzo come nell'affermazione" farai attività" con la finalità di aderire momentaneamente alla dimensione culturale di tipo " soddisfatti". Lorenzo " beh non è una cattiva idea. dai proviamo!".

 In questa risposta Lorenzo concede dei benefici al bisogno di faccia positiva da parte di Gianna adoperando una formulazione di tipo "mitigata" mascherando di fatto la forza del riconoscimento compiuto a Gianna. In un certo modo ratifica la possibilità di cambiare la scena culturale tra i due interlocutori aderendo in tal modo ad una dimensione culturale con un orientamento temporale a lungo termine perché mostra la sua capacità di adattamento. Questa replica è in sintonia con un atto linguistico di tipo " rappresentativo" enunciando la sua visione del reale di fronte a Gianna. Questo turno di parola " Dai proviamo" di Lorenzo è una modalità di offrire faccia positiva a Gianna ma con l'ausilio di un forte grado di imposizione come se fosse un diritto al coinvolgimento offerto e concesso da Lorenzo. Gianna con il suo enunciato " ok" ratifica in modo breve per non esporre troppo la propria faccia negativa data la replica di Lorenzo compiuta all'interno della cornice della cortesia positiva. Lorenzo replica con "aspetta" perché è sempre lui che decide l'andamento conversazionale tra i due parlanti poiché è sempre alla ricerca di faccia positiva. Poi prosegue con un " dai dai sbrigati" come forma per evitare ulteriori costi alla sua faccia positiva dopo una vana richiesta di " temporeggiamento" rendendo il suo contributo poco rilevante in termini di massima di relazione ( sii rilevante) tra di loro. Insomma cerca di recuperare " faccia" per tornare verso una dimensione culturale di tipo " soddisfatti" dopo essere scivolato in quella di tipo " vincolata". Gianna prosegue affermando " allora, ti è piaciuto fare sport con me?". Questa domanda è una forma di richiesta a Lorenzo con lo scopo di ottenere faccia positiva per la stessa Gianna. La sua domanda retorica è una forma di atto linguistico di tipo " espressivo" perché esprime il suo orientamento psicologico nei confronti di Lorenzo. In questa replica Lorenzo mostra di volere aderire completamente alla dimensione culturale di tipo " soddisfatti" perché vuole mostrarsi felice, con una tendenza a ricordare le emozioni positive. Si può aggiungere anche l'adesione ad un orientamento temporale a lungo termine perché una persona brava si adatta alle circostanze. Gianna replica con " hai visto? vedrai, stasera sarai un po' stanco, ma da domani già ti sentirai meglio. Se poi continuo così vedrai che miglioramento: ti assicuro, cambierai, da così a così" A patto però che tu lo faccia regolarmente.! Non per una volta e poi per niente per un mese. In questo enunciato di Gianna, l'interlocutrice offre faccia positiva a Lorenzo concedendo elementi linguistici con la funzione di " mitigazione" per non fare subire costi eccessivi alla faccia negativa di Lorenzo inizialmente per poi concedere pienamente faccia positiva come benefici per il perenne bisogno di faccia positiva dell'interlocutore maschile. In definitiva, Gianna cerca di formulare il proprio contributo in sintonia con la massima di quantità e di relazione con lo scopo di confermare i benefici conversazionali richiesti dal comportamento linguistico di Lorenzo. Infatti, Gianna continua con " Ti assicuro, cambierai" come atto linguistico di tipo " commissivo" come risultato per un impegno futuro. Questi benefici sono possibili solo se Lorenzo riuscirà ad aderire ad una dimensione culturale con un orientamento temporale a lungo termine modificando le sue abitudini come modalità per diventare una persona brava. Gianna esprime chiaramente a Lorenzo che dovrà abbandonare la sua propensione ad un orientamento temporale a breve termine dove si ritrova la stabilità della persona come sempre uguale a se stessa e dove ritroviamo le tradizioni come sacrosante. L'enunciato di Gianna rappresenta un tentativo di uscire dalla dimensione di tipo " vincolati" in cui le persone non fanno molto sport perché non tanto propensi a ricordare le emozioni positive. Lorenzo replica con " no, no hai ragione. Anzi sai che ti dico? Credo proprio che comprerò una bici!". In questo turno di parola, Lorenzo ratifica la visione del reale di Gianna offrendo faccia positiva a Gianna, affermando un'adesione alla massima di qualità ( dici il vero). Poi, l'interlocutore cercherà come al solito di guadagnare faccia positiva affermando un atto " commissivo" per guadagnare faccia positiva e aderendo ad una dimensione culturale con un orientamento temporale a lungo termine e con una dimensione di tipo " soddisfatti" perché fare sport rende importante le attività di tempo libero e la propensione nel ricordare le emozioni positive. Gianna replica con "oh così mi piace! e magari cominci a mangiare anche cose più sane" come tipologia di risposta con un atto linguistico di tipo espressivo in cui si esprime il proprio orientamento psicologico per mantenere il contatto con Lorenzo offrendogli faccia positiva come benefici alla sua persona. In seguito, viene richiesto a Lorenzo di mangiare sano come forma di adesione ad un orientamento temporale a lungo termine modificando la sua tradizione alimentare in modo da collocare i fatti più importanti nel futuro e con un debole evitamento dell'incertezza perché si aumenta la propria capacità di benessere e allo star bene, mostrandosi tollerante e aperto alle idee di Gianna. Questo per Gianna è un modo per essere " soddisfatti" mentre Lorenzo replica con " beh, non esageriamo adesso! una cosa alla volta" segnalando ancora una volta come Lorenzo non ratifica questo passaggio ad una nuova dimensione culturale. Lorenzo preferisce rimanere nella sua dimensione culturale con un orientamento temporale a breve termine pur accettando di aderire momentaneamente ad una dimensione di debole evitamento dell'incertezza mostrandosi aperto verso nuove idee. In definitiva, Lorenzo è sempre molto attento nel tutelare la sua faccia negativa di fronte ai troppi benefici concessi al bisogno di riconoscimento come diritto alla faccia positiva da parte di Gianna.


 

 

 Unità 5 – Facciamo un po’ di sport!


GIANNA
Allora, sei pronto?
LORENZO
Quanto hai detto che correremo?
GIANNA
Beh, visto che per te è la prima volta… Diciamo una mezz’oretta.
LORENZO
Cosa? Mezz’ora??
GIANNA
Dai, sto scherzando! Se riesci a resistere un quarto d’ora sarà già un buon risultato!
LORENZO
Ah beh… comunque d’accordo che adesso faccio vita sedentaria, però non credere, ai
tempi giocavo a pallavolo e…
GIANNA
Sì sì, va bene, campione! Dai, iniziamo!
LORENZO
Ok. Però… non correre troppo, eh?
GIANNA
Sì, non ti preoccupare! Vedi? Più piano di così…!
(5 minuti dopo)
GIANNA
Appena 5 minuti e già sei stanco? Vedi cosa vuol dire fumare?
LORENZO
N-no, non è il fumo, ho smesso una settimana fa.
GIANNA
Lo so benissimo, ma cosa vuoi che conti, una settimana? Dai, riprendi fiato, io mica
intendo fermarmi per te, eh?
LORENZO
Fai come vuoi, io non credo di farcela. Come primo giorno mi sembra che sia abbastanza.
GIANNA
Che delusione, che sei, Lorenzo! Ehi, mi è venuta un’idea!
LORENZO
Cioè?

GIANNA
Guarda, là noleggiano le biciclette. Perché non ne noleggi una e mi segui in bici? Così
per te sarà meno faticoso e comunque farai attività!
LORENZO
Beh, non è una cattiva idea. Dai, proviamo.
GIANNA
Ok.
LORENZO
Aspetta!
LORENZO
Dai! Dai, sbrigati!
GIANNA
Allora, ti è piaciuto fare sport con me?
LORENZO
Ma sai che non credevo? Invece mi sono proprio divertito! E mi sento anche molto meglio!
GIANNA
Hai visto? Vedrai, stasera sarai un po’ stanco, ma da domani già ti sentirai meglio. Se poi
continui così, vedrai che miglioramento: ti assicuro, cambierai da così a così! A patto però
che tu lo faccia regolarmente! Non per una volta e poi più niente per un mese!
LORENZO
No no, hai ragione. Anzi, sai che ti dico? Credo proprio che comprerò una bici!
GIANNA
Oh, così mi piaci! E magari cominci a mangiare anche cose più sane!
LORENZO
Beh, non esageriamo adesso! Una cosa alla volta!

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