Alcuni strumenti utili per
potere analizzare dei dialoghi nell'ambito della linguistica
pragmatica.
Partendo dall'analisi di un dialogo viene offerta un insieme di strumenti utili per compiere un'analisi di tipo pragmatica. Trovarsi di fronte ad un dialogo potrebbe essere utile partire dall'analisi del verbo come modo per
categorizzare gli atti linguistici intesi come il cuore dell'agire
linguistico-sociale del emittente e ricevente. Partendo dal verbo possiamo
collocare l'atto linguistico di tipo rappresentativo\assertivi ( il parlante con l'uso del
verbo sostiene, comunica, annuncia) quando il locutore
parla in funzione delle sue credenze e conoscenza. Poi abbiamo degli
atti direttivi ( pregare, ordinare, consigliare) in cui il locutore si
impegna nel fare un'azione futura. Atti espressivi con verbi come
ringraziare, salutare, augurare, denunciare, ossia il locutore
esprime il suo orientamento nel volere mantenere i contatti sociali.
Atti dichiarativi con verbi come nominare, rilasciare, battezzare
dove il locutore esercita un certo suo potere all'interno di un
determinato ambito istituzionale.
I parlanti quando proferiscono
degli atti linguistici coinvolgono spesso la nozione di diritto e
dovere interazionale all'interno del dialogo tra i vari partecipanti, vale a dire il
diritto\dovere di pronunciare o meno un dato atto linguistico.
Un altro elemento utile di analisi può essere l'analisi dello stile comunicativo dei parlanti partendo da concetti quali parlanti con uno stile di tipo diretto o indiretto, affermato o umile, caloroso o
freddo, coinvolgente o distante. Inoltre è molto importante tenere il compito o scopo dell'interazione
come cruciale per svolgere l'analisi. In seguito trovo molto
utile le massime di cooperazione di Grice suddivise in 4 massime per cogliere il senso degli enunciati: -
massime di quantità ( dire le cose informative) - massime di qualità
( dire le cose vere) - massime di relazione ( dire le cose
pertinenti) - massime di maniere ( sii perspicace, evita l'oscurità,
l'ambiguità, sii breve, sii ordinato). Proseguendo con gli strumenti di analisi, un ruolo essenziale viene ricoperto dalla cortesia linguistica con
la sua suddivisione in cortesia positiva e negativa con i suoi concetti di faccia positiva e negativa. In altri termini, la faccia
positiva rappresenta il bisogno di essere apprezzati e riconosciuti
mentre la faccia negativa rappresenta il bisogno di mantenere la
nostra autonomia e la distanza nei confronti dell'altro interlocutore.
Questi due parametri dipendono da tre fattori quali ad esempio: la
distanza sociale tra le persone, il grado di imposizione presente in
quella data e il potere ( esplicitato o implicito) presente tra le
persone. Tutti questi elementi trovano una cornice nel metodo di
Hymnes denominato SPEAKING dove si prende in conto lo scopo della
comunicazione e la situazione. Questa situazione possiede alcuni
elementi descritti con questo metodo.
L'acronimo SPEAKING si
costituisce con S come scena fisica o luogo fisico della situazione e
scena culturale
P partecipanti all'evento linguistico (
parlante-mittente, ricevente, ascoltatore, uditorio, destinatario
esplicito, implicito o collettivo
E scopi risultati, fini
A forma del
messaggio ( dialogo, orale, narrativo)
K chiave di lettura
dell'evento e questione
I strumenti per compiere tale evento ( voce,
telefono, skype, messaggistica istantanea)
N le norme presenti in
questo evento linguistico
G genere di questo evento linguistico (
barzelletta, romanza, articolo)
Dialogo " Finalmente a Roma"
Questo è il titolo di un dialogo che indica un'uscita della
dimensione culturale di tipo " vincolati" per rientrare in una
dimensione di tipo " soddisfatti". Questo titolo segnala un
ritorno alla faccia positiva dopo momenti precedenti in cui si era
scivolati verso una dimensione culturale di tipo " vincolati" e con costi elevati per la propria faccia
negativa.
Lorenzo inizia il dialogo con una domanda retorica per
evitare di pagare dei costi per il suo bisogno di tutelare la propria
faccia negativa. Questa domanda di tipo retorico pone distanza tra sé e
l'interlocutore come effetto di tutela della sua faccia negativa. La verifica compiuta da parte
di Lorenzo con il menzionare il contenuto presente nel sito internet è un modo per richiamare la sua adesione ad una massima di qualità, la quale non viene rispettata dall'albergo. Questa non
rappresentazione del reale è una minaccia per la difesa della sua faccia negativa. " Mi dispiace, signore" come replica
del receptionist è una replica minima per accertare la perdita di
faccia positiva dell'albergo in modo minimo. Quindi anche l'albergo
non intende pagare costi per questo problema. La replica breve
significa ratificare una non volontà di pagare dei costi da parte del receptionist per
questa perdita di faccia negativa da parte del cliente. In tal modo, l'albergatore mostra in
definitiva poca attenzione per il bisogno di riconoscimento
dell'interlocutore. Nella replica successiva, Gianna compie una domanda retorica perché vuole implicitamente ottenere
una qualche soluzione dall'albergo. La domanda retorica è un modo per non aderire alla descrizione del reale
offerta dal receptionist perché non intendo aderire a questa
violazione della massima di qualità e neanche intendo pagare tali
costi. Lorenzo afferma " senta" come verbo con forza
direttiva per vedere il locutore aderire alla mia proposta, la quale
consiste nel tentativo di ridurre i costi per la propria faccia
negativa. Infatti la richiesta di lasciare i propri bagagli in un
albergo non dovrebbe neanche essere una richiesta ma un servizio
offerto da parte del receptionist il quale non offre nessuna
alternativa dopo il suo turno di parola.
Il receptionist ratifica in
modo breve senza concedere benefici per la faccia negativa di Lorenzo, il quale vorrebbe ottenere una qualche riparazione da parte del receptionist. Quest'ultimo si mostra in sintonia con una dimensione culturale con un
debole evitamento dell'incertezza mentre il cliente in questo dato evento linguistico aderisce ad un bisogno di adesione di forte evitamento
dell'incertezza per evitare di perdere la faccia positiva andando in
giro per la città di Roma con una valigia. La stessa ratifica di Lorenzo è di tipo breve
restando in sintonia con l'adesione ad una massima di quantità in
cui viene detto il necessario per rendere il proprio contributo
sufficientemente pertinente. Tale replica breve consente il
mantenimento di una scarsa disponibilità nel mettere in gioco la
propria faccia in termini di costi. Il receptionist replica con un saluto come forma di
riconoscimento e con una offerta di scusa finale come forma di
riparazione per la faccia negativa coinvolta di Lorenzo e Gianna.
Dopo questo primo impatto con l'albergo, Gianna mette in discussione la
massima di qualità a proposito della presenza reale di internet e tv in
camera d'albergo. Questa sarebbe un altro costo molto elevato per la
faccia negativa di Lorenzo e Gianna in qualità di clienti. Il riferimento al sito serve per
legittimare la scarsa attenzione alla massima di qualità offerta da
questo albergo. Il sito internet era un modo per rimanere in adesione
alla dimensione culturale di un forte evitamento dell'incertezza e
soprattutto di essere in sintonia con una dimensione culturale di
tipo " soddisfatti". Lorenzo replica mostrando di avere una
consuetudine nel dovere perdere la faccia quando si tratta di
alberghi che non rispettano la massima di qualità. Questo ha lo
scopo di preparare il terreno giustificando forse un probabile
disservizio come forma di mitigazione di fronte ad una forma di minaccia per
il bisogno di qualche beneficio per la faccia di Gianna e Lorenzo. Il
raccontare come verbo descrive una realtà dei fatti in
questo genere di replica. Gianna ratifica la prassi di aderire ad una
dimensione culturale di tipo " vincolati" in cui i benefici
per la propria faccia positiva sono sempre ridotti al minimo. Questo
rappresenta la situazione di vita per Lorenzo in termini di atti
linguistici di tipo descrittivo.
Lorenzo risponde mettendo in luce
l'assenza di adesione da parte dell'hotel in termini di massima
qualità. Non si afferma la verità e pertanto si fa perdere la
faccia negativa del cliente. L'enunciato in merito alle 4 fermate a
Roma Termini è un modo per descrivere una realtà in funzione alle
proprie credenze. E' una descrizione che conferma l'abitudine a
pagare dei costi per la loro difesa in termini di faccia negativa.
Gianna concorda nel fatto che l'albergo abbia violato la massima di
qualità ma la zona in cui si trova è " bella" come modo
per riguadagnare faccia positiva per la coppia. Questo è un modo per
rientrare in una dimensione di tipo " soddisfatti" con
Gianna che usa avverbi come " be, forse" con la funzione di
mitigare questi atti linguistici. Lorenzo mette l'accento sul bisogno
di approfittare della città come modalità per guadagnare faccia
positiva aderendo ad una dimensione culturale di tipo "
soddisfatti". Infatti Lorenzo esprime un atto linguistico di tipo direttico come "Da dove cominciamo" per spingere Gianna ad aderire a questa realtà in modo da
ottenere dei benefici per la loro faccia positiva e nello stesso tempo ad aderire ad una
dimensione culturale con un debole evitamento dell'incertezza ed
essere " soddisfatti" per il fatto di trascorrere la giornata a
Roma. Gianna enuncia il possesso della guida come modo per mostrare
la sua adesione alla dimensione di forte evitamento dell'incertezza e
nell'ottenere dei benefici alla sua faccia positiva. Questo enunciato di
tipo rappresentativo esprime la visione della realtà di Gianna.
Lorenzo risponde con " dovevo immaginarlo" come atto
espressivo per conferire dei benefici alla faccia positiva di Gianna
massimizzando il suo bisogno di faccia positiva ma allo stesso tempo
è un modo per pagare dei costi per la sua faccia negativa
mostrandosi in adesione ad una dimensione di debole evitamento
dell'incertezza come modalità di vita per essere " soddisfatti"
in termini di dimensione culturale. Insomma deve subire dei costi
compiendo tale riconoscimento. Infatti, Lorenzo agentivizza Gianna
nominandola " miss precisione" per esercitare il suo potere
di descrivere il comportamento di Gianna. Questo è un modo per fare
ridurre i benefici conferiti alla faccia positiva di Gianna. Gianna
esprime una domanda sulle foto compiute in modo retorico implica in
modo diretto da parte di Gianna come modo per evitare di subire i
costi per la sua faccia negativa dovuto alla volontà di fargli delle
fotografie da parte di Lorenzo. Probabilmente il momento, il luogo
ossia la scena fisica e culturale non è opportuna per Gianna per
subire gli scatti fotografici prodotti da parte di Lorenzo. Queste fotografie
rappresentano per Gianna una minaccia per la faccia negativa di
Gianna che vorrebbe probabilmente spostarsi in un altro luogo. Per tale motivo
non avviene la ratifica sull'evento delle foto in questo momento.
Lorenzo non ha il diritto secondo Gianna di fargli pagare tali costi
per la sua faccia positiva. Infatti Gianna pronuncia " ma dai
per favore" come richiesta per smettere di pagare tali costi con
un certo grado di imposizione. Lorenzo per ottenere dei benefici ha
bisogno di ottenere il diritto di chiedere a Gianna di pagare dei
costi in termini di faccia positiva perché lei non si trova "
bella" in fotografia. Quindi è una forma di minaccia per il
bisogno di riconoscimento di Gianna per aderire ad una dimensione
culturale di tipo " soddisfatti" mentre la replica di
Gianna evidenzia la sua indisponibilità nel pagare tali costi e
aderendo ad una dimensione di tipo " vincolati" in questo
momento. Lorenzo non mitiga i costi della replica di Gianna
notificando con " eh, beh" come modalità di accettare la
descrizione del reale imposta da Gianna. Gianna propone di prendere
l'autobus come atto rappresentativo della realtà poiché lei vuole
andare in centro in autobus come modo per riguadagnare faccia
positiva. Lorenzo non ratifica subito questa rappresentazione del reale
perché vuole andare in centro in metrò perché è più facile come
forte evitamento dell'incertezza da parte sua in termini di
dimensione culturale. Gianna continua la sua descrizione per spingere
in questa direzione. Lorenzo ratifica con un semplice " ok"
breve per non concedere troppi benefici alla faccia positiva di
Gianna e così lui subisce pochi danni alla sua faccia negativa. In
questo modo anche l'accordo viene segnalato senza mostrare un vero
riconoscimento verso la visione del reale offerta da Gianna.
Unità 3 – Finalmente
a Roma!
LORENZO
Ma
come le stanze non sono pronte? Sul sito scrivete alle 12 e poi fino
alle due non è possibile entrare?
RECEPTIONIST
Mi
dispiace, signore, C’è stato un problema…
GIANNA
E
che facciamo adesso?
LORENZO
Senta,
possiamo almeno lasciare i bagagli qui e andare a fare un giro,
intanto?
RECEPTIONIST
Certo,
signore. Li lasci pure qui.
LORENZO
Bene.
Allora noi andiamo. Arrivederci.
RECEPTIONIST
Arrivederci
e scusate per l’inconveniente.
GIANNA
Speriamo che almeno in camera ci sia davvero la connessione in rete e
la tv satellitare! Nel sito dell’albergo sembravano così belle le
loro camere!
LORENZO
Mah, speriamo! Ti ho
raccontato di quella volta che nella mia non funzionava l’aria
condizionata? O di quando mancava l’acqua calda in bagno?
GIANNA
Sì
sì, lo so che capitano tutte a te!
LORENZO
Beh, del resto anche questi dicevano “a due passi al centro” e
guarda qui dove siamo! Quattro fermate da Termini e abbiamo anche
dovuto cambiare linea!
GIANNA
Beh,
forse non siamo proprio in centro, ma la zona non è male!
LORENZO
Beh,
comunque godiamoci Roma! Allora, da dove cominciamo?
GIANNA
Guarda,
ho
qui con
me
una
guida
bellissima
dei posti
più
belli
di
Roma.
LORENZO
Ah,
dovevo immaginarlo! Miss precisione non poteva venire senza una
guida!
GIANNA
Ma
che cominci già con le foto? Ma dai, per favore!
LORENZO
Non
guardare!
Quelle
spontanee
sono
le
più
belle!
GIANNA
Ma
dai, non adesso! Fai vedere! Ah, sono orribile, come sempre!
LORENZO
E
beh!
GIANNA
Vediamo
se c’è un autobus che ci porta fino in centro.
LORENZO
Perché
non
prendiamo
il metrò?
È più
facile,
no?
GIANNA
Sì,
ma
con
l’autobus
è
più
bello,
vedi
la
città!
Dai,
aspettiamo
un
attimo.
Ce
n’è
uno
che
porta
proprio
in
Piazza
Venezia.
LORENZO
Ok.