martedì 20 dicembre 2011

ANALISI PRAGMATICHE: Immigrati uccisi a Firenze

Agguato Firenze,preghiera per vittime
Oggi salme in Senegal. Per ora nessuno reclama corpo Casseri


FIRENZE, 20 DIC - Il rito islamico dell'abluzione dei corpi, seguito da una breve preghiera. Cosi' di fronte ad un gruppo di parenti ed amici, si e' svolto alle Cappelle del commiato di Firenze l'ultimo saluto a Samb Modou e Diop Mor, vittime del killer Gianluca Casseri. Il funerale vero e proprio si terra' in Senegal, nei prossimi giorni: le salme giungeranno a Dakar in nottata. Alle Cappelle del commiato si trova ancora la salma di Gianluca Casseri, il killer nessuno si e' fatto vivo per reclamarla.

Il peso della notizia rimane l'assassinio compiuto sul corpo di alcuni cittadini senegalesi mentre la preghiera ricopre un secondo ruolo. questa è una forma di enfattizzazione della cronaca nera sul ruolo benefico dell'atto della preghiera. Nell'ambito del procedimento di antitesi osserviamo la richiesta come forma di beneficio per la faccia collettiva dei cittadini senegalesi e del Senegal mentre il costo maggiore da pagare è quello della famiglia dell'uccisore Casseri ( in un certo qualmodo possiamo dire che l'intera faccia collettiva italiana) non reclama il corpo di questa persona ( ovviamente le cose non sono affatto così). Una descrizione molto semplice dell'evento segnala il ruolo maggiore ricoperto dal beneficio per riparare il male subito con la procedura della sepultura con il rito islamico messo in avanti come una forma di riparazione per la faccia collettiva di altri cittadini africani residenti in Italia. Il beneficio per il rispetto della morte dei due cittadini senegalesi si constata con la precisazione che il funerale autentico si realizzerà in Senegal segnalando come una forma di estraneità da parte della cittadinanza italiana estromessa davanti al peso di questo atto che serve per riparare la faccia del senegal ma che non permette alla cittadinanza italiana il peso e i sacrifici per le azioni perpetrate sul suolo italiano.

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