Archivio blog

venerdì 11 ottobre 2019

FUNZIONE SEGNALI DISCORSIVI Bazzanella (1995)

La tabella seguente riporta un riassunto dei segnali discorsivi indicati da Bazzanella (1995). FUNZIONE SEGNALI DISCORSIVI

Presa di turno Allora, dunque, ecco, ma, e, pronto, sì (al telefono), ma, beh, vedo


Riempitivi Ehm, ee, mmm, non so, come (posso) dire? Che dire? Per così dire, diciamo


Indicatori di correzione Cioè, voglio dire Richiesta di attenzione Senti, senti un po’, mi segui, dimmi, dica, ehi, guarda, guardate, vedi, vedete, senta, ma

 Fatismi Vocativi parentetici e allocutivi: caro ragazzo, signorina mia, caro mio, capo Sai, come sai, lo sapete, lei dice, come dice lei, eh


Meccanismi di modulazione Praticamente, circa, in qualche modo, in un certo senso, a dire poco, diciamo, per così dire, come la volete chiamare, appunto, davvero, proprio, sì, secondo me, per conto mio, direi, mi sembra, forse, magari, se non sbaglio, penso io, dicono, certamente, naturalmente, come tutti sanno, lo dicono tutti, se lei mi permette, se mi consente, se mi è consentito, vero, ecco, se vuole, un po’, insomma, nah, bè, oh

Controllo della ricezione Eh, capisci, capito Richiesta di accordo o conferma No? Vero? Non è vero? Ti pare? Non è così? Dico male? Eh? Ne-? Cedere il turno No? Prego Demarcativi Apertura: allora

 Proseguimento: allora Ma insomma, insomma, a proposito, senti, comunque Focalizzatori Se nell’uso correlativo (se palazzo chigi piange il quirinale non ride) Ma, sì, proprio, appunto, ecco dico, voglio dire 22 Indicatori di riformulazione
Parafrasi: quando si mantiene la corrispondenza tra i due elementi interessati

Correzione: quando si mantiene la corrispondenza Esemplificazione: quando un elemento è sovraesteso rispetto a quello uato per esemplificarlo Alcuni segnali discorsivi come cioè, diciamo, anzi, insomma, beh,... possono funzionare da indicatori di questi processi e quindi esplicitarli

Indicatori di parafrasi Cioè, diciamo, voglio dire, in altre parole Indicatori di correzione Anzi, insomma, cioè, non so, no, voglio dire, diciamo, quelle cose lì Indicatori di esemplificazione Mettiamo, facciamo, prendiamo, diciamo, ecco, per esempio

Tabella 1. Riassunto dei segnali discorsivi indicati da Bazzanella (1995). Malgrado la diversità nelle teorie e classificazioni sui segnali discorsivi, esiste tuttavia un certo accordo su alcune proprietà di base che li caratterizzano.
Nel testo Segnali discorsivi e sviluppi conversazionali, Bazzanella (2005b: 138-139) li riassume nei seguenti quattro punti: 1. Non incidono sulle condizioni di verità della proposizione, e non contribuiscono al contenuto proposizionale; 2. Sono strettamente correlati alla situazione enunciativa; 3. Servono a indicare tratti ed atteggiamenti modali ed emozionali; 4. Sono tendenzialmente polifunzionali (o multifunzionali) Viene anche precisato che l’intera varietà dei tratti propri della classe non è sempre condivisa da tutti i membri che ne fanno parte. In altre parole, mentre alcuni marcatori discorsivi possiedono un rilevante numero di queste caratteristiche specifiche, altri le possiedono tutte.

Nessun commento:

Posta un commento