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sabato 12 ottobre 2019

Livello b1

Azioni socio-comunicative               Tipi di testo


Progettare un’attività, un viaggio. Es. : Vorrei aprire un negozio. Sai dirmi cosa devo fare? Penso di tornare a casa fra un anno. Che facciamo stasera? Andiamo da Omar? La prossima estate vengono a trovarmi i miei figli. Spero. Finisco alle 5 e vado a prendere i bambini. Devo andare a Piazza della Repubblica. Quale autobus prendo?

Tipi di testo Brevi interazioni orali informali e brevi testi scritti (sms) (produzione / ricezione)

Esprimere pareri su fatti, persone ecc..


 Es. : Secondo me, gli italiani sono cambiati.


Chiedere e dare consigli. Es. Come faccio? Puoi aiutarmi? Non fare così. Si rompe!

Congratularsi Es. : Auguri a tutti i tuoi per la nascita di Nuri. Che bella notizia! Fai una festa?

Capire ed esprimere emozioni, sentimenti. Es. Ho paura di fare lavori pericolosi. Sei molto preoccupato? Perché?  19 Sono molto felice / sono proprio triste. Chiedere ad altri di esprimere opinioni. Es. : Che cosa pensi di…? Tu, che cosa fai? Che ne dici? Motivare scelte, decisioni, giudizi. Es. : Non mi piace la pizza. È difficile da digerire. Mi piace molto il kebab. Mi ricorda il mio paese.

Lamentarsi Es. : Basta, sono stanco. Che traffico! Arriverò tardi!

 Esprimere obblighi e divieti in un registro informale. Es. : Non lasciare l’immondizia fuori dal cassonetto. Dobbiamo ascoltare la lezione. Qui non si può passare. Non lo fare!

  tipi di testo Interazioni orali informali (produzione / ricezione)

Dare e ricevere istruzioni in forma cortese. Es. : Prego, Lei è prima di me. Apra la finestra, per favore. Potete chiudere la porta, per piacere? Mi fai passare? Ho fretta.

Protestare Es. : Mi scusi, questo non funziona! No, non così! Non va bene.

Congratularsi Es. : Complimenti! E Auguri per la nascita della bambina! Tanti auguri per il nuovo lavoro! 

Descrivere eventi, oggetti, persone, ambienti, semplici procedure, attività. Es. : È molto complicato. Prendi il modulo, scrivi i tuoi dati e portalo al patronato. Il mio palazzo ha quattro piani più la cantina e la terrazza.

Narrare eventi passati tratti dall’esperienza propria o altrui. Es. : La mia famiglia è arrivata in Italia 2 anni fa. Ora siamo tutti insieme. Sono caduto e ho sbattuto la testa.

Esprimere relazioni temporali: mettere in successione, esprimere anteriorità, posteriorità, contemporaneità. Es. : Prima di venire in Italia studiavo all’università. Ora sono qui; fra qualche anno ritorno a casa. Studio da infermiera e lavoro anche in una clinica

Comprendere in un registro formale e/o burocratico Brevi testi scritti formali (sms, email)

 obblighi e divieti contenuti in brevi testi. Es. : È severamente vietato fumare. Si prega di gettare i rifiuti negli appositi contenitori. Attenzione, non superare la linea gialla. Macchine in movimento. In cantiere indossare il casco e i guanti di protezione.

 Riportare il discorso altrui. Es. : Luis ha detto che domani non può venire. Rispondere a quesiti su di sé e su operazioni da effettuare in brevi formulari scritti. Es. : Per fare la ricarica di carta di credito prepagate; per invio di raccomandate; per invio di denaro.

Esporre in sintesi i contenuti di un testo orale e scritto, di un film, di una trasmissione televisiva. Es. : C’è una ragazza che … poi… alla fine … Ringraziare formalmente in un breve testo. Es. : Grazie per la bella serata. È stata una bellissima festa.


Forme

FONOLOGIA (Controllo della prosodia e della pronuncia) • contorni intonativi di richiesta e di conferma, di affermazione e di disaccordo agilmente comprensibili; • pause che segnalano i gruppi di senso; • l’accento di parola o il contorno intontivo, se errati, sono comprensibili dal contesto; • interferenza nativa ancora evidente; grazie al contesto non ostacola la comprensione.


ORTOGRAFIA • principali grafemi dell’italiano (anche se con nessi che per la loro comprensione richiedono collaborazione da parte del ricevente).

 NOMI • uso dei sostantivi appropriati al contenuto comunicativo, anche se a volta ancora non correttamente flessi.

ARTICOLI • nell’uso della lingua parlata, segnalano l’accordo con il nome, anche se ancora si osservano alcune scelte determinate dall’assonanza; • nello scritto la selezione dell’articolo determinativo o indeterminativo segnala la struttura dell’informazione (dato/nuovo).

AGGETTIVI qualificativi • aggettivi qualificativi quasi sempre correttamente flessi (genere e numero richiesti dal contenuto comunicativo). La loro più frequente posizione dopo il nome è sempre rispettata. • aggettivi numerali, cardinali e ordinali.

 POSSESSIVI E DIMOSTRATIVI • uso appropriato degli aggettivi e dei pronomi possessivi e dei dimostrativi che esprimono rapporti deittici, anche se a volte non correttamente flessi o inappropriati.

 PRONOMI • uso tendenzialmente corretto dei pronomi personali soggetto, dei pronomi personali complemento oggetto diretto e indiretto atoni (lo, la, ecc.; mi, ti ecc.) e dei pronomi personali complemento tonici (me, te, lui, lei ecc.), anche se forte è l’influenza di usi regionali; • uso appropriato di ne in espressioni fisse; • uso appropriato del che relativo. Quando usato inappropriatamente, il contesto contribuisce a recuperare il contenuto del messaggio.

QUANTIFICATORI • uso appropriato degli elementi che esprimono quantità: un po’ di, ogni, ognuno, tutto, tutti, niente, nessuno, ecc.

VERBI • uso di verbi di alta frequenza, compresi i principali riflessivi (lavarsi, ecc.) e servili (dovere, potere e volere) appropriati al dominio e all’obiettivo comunicativo anche se non correttamente flessi riguardo alla persona e al numero. • uso dell’indicativo presente, passato prossimo, imperfetto; del condizionale in formule fisse di richiesta (vorrei). In caso di errata scelta del tempo, la collocazione degli eventi/azioni sul piano temporale può essere recuperata dal contestoe dal co-testo. • uso del gerundio nell’espressione perifrastica (sto +- ndo).

 AVVERBI • avverbi semplici e locuzioni avverbiali per affermare, negare, esprimere relazioni di tempo, modalità, focalizzare (certo, prima, dopo, probabilmente, sicuro, davvero?, sicuramente, forse, anche, x ore fa ecc.).
PREPOSIZIONI • uso delle più frequenti preposizioni semplici e articolate.

CONGIUNZIONI • uso delle più frequenti congiunzioni coordinative e subordinative (ma invece, quando, mentre, perché …)

FRASI SEMPLICI / COMPLESSE • frasi semplici, con ordine dei costituenti non marcato, e frasi negative; • frasi interrogative con risposta polare e frasi interrogative aperte; • frasi esclamative (Quanto è caro! Come è bella!); • frasi impersonali con verbi zerovalenti (fa caldo) • frasi coordinate asindetiche e sindetiche (Phusia cucina, Osman vede la TV; Phusia cucina e Osman vede la TV); • discorso diretto (Ha detto: “Vengo alle 3!”); • discorso indiretto esplicito (Ha detto che viene alle 3); • subordinate causali e temporali esplicite, finali implicite, segnalate dal connettivo (Vado via perché ho finito), Vado al mercato e poi vado in farmacia; Quando torno lo chiamo; Devo andare perché è tardi); frasi con soggetto post-verbale (è stato lui!).


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