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sabato 1 febbraio 2020

COMPETENZA SOCIO-CULTURALE

COMPETENZA SOCIO-CULTURALE

Come è noto a tutti, la cultura e la società esercitano una forte influenza sulle vite degli esseri uma-ni, strutturandone i valori, codificandone le regole di comportamento e di interazione, influenzan-done la visione del mondo, i frames di riferimento della realtà e gli stili antropologici. Nessuno è dunque libero dai condizionamenti culturali, i quali, soggetti alla diacronia e al mutamento ambien-tale, caratterizzano sia i punti di vista, sia quell’insieme riconoscibile di schemi percettivi e valuta-tivi che si apprendono dai propri predecessori e si trasmettono alle generazioni più giovani. Esami-nato nel suo significato collettivo, il concetto di identità culturale include tipologie di comportamen-ti codificati e usi paradigmatici convenzionali, nonché incorpora le premesse, i principi, le rappre-sentazioni e il sistema di valori (assiologia), le definizioni, gli atteggiamenti, le norme (norms), le credenze e i saperi (enciclopedia), le quotidiane schematizzazioni delle attività condivise, anche se per la maggior parte inconsapevoli, che appunto danno senso all’individuo e alla comunità di appar-tenenza.
La competenza socio-culturale riguarda quindi la capacità del soggetto di acquisire, interiorizzare e saper gestire, in modo funzionale e appropriato alle difformi situazioni comunicative, la ‘grammatica’ etnografica, assiologica e comportamentale della comunità di riferimento, anche in vista della necessità sempre più frequente di accedere ad altre esperienze e di relazionarsi a nuove prospettive multiculturali.

Contestualizzazioni didattiche

Per questa particolare competenza si preferisce non proporre al docente alcuna attività didattica pre-costituita, in quanto è proprio la peculiare presenza di discenti immigrati portatori di identità lingui-stiche e socio-culturali autonome e distinte a suggerire all’insegnante la possibilità di realizzare in classe determinate situazioni di apprendimento dell’italiano L2 dove sia protagonista la dimensione socio-culturale di tali studenti, anche in chiave interculturale contrastiva e/o comparativa rispetto alle specificità dell’identità italiana.
Evidentemente per potenziare la competenza socio-culturale degli allievi debbono essere prese in considerazione soprattutto quelle occasioni comunicative in cui sono evidenziate le differenze “epi-stemiche” (saperi, credenze e visioni del mondo) e in cui sono marcate le regole d’interazione, le forme e le strutture delle convenzioni sociali, le norme etnografiche del parlato, attraverso le quali le diverse comunità manifestano le fondamentali opposizioni di “norma/scarto”, di “autorizzazio-ne/divieto”, di “appropriatezza/inappropriatezza”, ecc. che governano la relatività e la stereotipia socio-culturale dei repertori comportamentali umani.

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