lunedì 12 aprile 2010

Il Malinteso

Il Malinteso

La capacità di comprensione intersoggettiva è il fondamento della vita sociale. L' intersoggettiva rappresenta il collegamento fra le menti incorporati in corpi individuali ed è implicita nello svolgere con successo un azione sociale coordinata. La lingua, il nostro primario mezzo simbolico, ha una forte connessione con la realizzazione della comprensione e l'uso della lingua rappresenta un esempio di azione sociale coordinata.
È quando ci comprendiamo male, quando incontriamo dei“ problemi„ nell'interazione o nelle conseguenze indesiderabili delle interazioni che analizziamo il processo della comprensione.
Il malinteso evidenzia un'ideologia implicita della comunicazione: che il “comprendere„ è il processo normale e il “malinteso„ rappresenta un guasto al processo naturale di comprensione.
Il valore positivo assegnato alla comprensione vigila sul conflitto per servire gli interessi di coloro che descrivono lo status quo come giusto ed armonioso.
Se la procedura di riparazione è un fenomeni tipico nella comunicazione, i malintesi sono più persistenti, complicati da gestire e collegati ad una debilitazine dei rapporti sociali.
L'analisi del malinteso all'interno di gruppi differenti fornisce una finestra a grande scala sul funzionamento dei processi sociali e dei rapporti interpersonali. La nozione di comprensione è veduta generalmente come comunanza sociale, identità sociali comuni, mentre il malinteso è visto come una causa ed emblema della differenza sociale. Esaminando i malintesi nell'interazione attraverso le apparenti differenze sociali (ex: razza e cultura) possiamo vedere alcuni modi in cui il potere, la cultura e le identità sociali sono negoziati con la conversazione e l'interazione sociale.
La nozione di comprensione suppone che le menti presenti nei corpi di individui possono avvertire un senso di intersoggettività. La domanda è: In che misura possono due menti condividere una prospettiva, un'idea, un'esperienza, o un'emozione comune? La nozione di intersoggettività può essere difficile da riconciliare con le teorie individualiste della persona e della mente tipiche nelle culture occidentali. La prospettiva individualista privilegia la privacy ed l'inviolabilità della mente dell'individuo, teorie in contrasto con l'idea di comprensione intersoggettive.
La lingua è concettualizzata in termini generali come mezzo simbolico per superare questo isolamento e per collegare degli individui. In molte occasioni svolge effittivamente questa funzione.
La natura arbitraria del rapporto fra una serie di fonemi /kaet/ /gatto/ e una rappresentazione mentale di un'entità nel mondo rende la lingua un sistema semiotico estremamente compatto, conveniente e flessibile.

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