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giovedì 8 aprile 2010

italian culture from Hosfstede point of vue

Benvenuti in Italia: un assaggio culturale del Bel Paese
1.0 La distanza dal potere in Italia
La distanza dal potere, in consonanza con Hofstede, è la capacità della gente di aspettarsi e di tollerare la distribuzione iniqua del potere tra le persone all’interno di una comunità (P.28).

Gli italiani sembrano essere preparati alla differenza di potere tra le persone, tuttavia mostrano spesso un approccio cinico ed irriverente verso le persone con posizioni di autorità. Gli italiani amano mettere in ridicolo le autorità e le persone che rivestono incarichi pubblici. Prendere in giro i loro comportamenti rappresenta una fonte di divertimento per molti italiani. Nella vita amministrativa del paese la regola di base è la formalità. I dipendenti pubblici possono raramente interpellare il loro dirigente superiore chiamandolo con il proprio nome. In aggiunta, i titoli personali rivestono un carattere importante nella grammatica sociale degli italiani. Anche quando le persone non sembrano particolarmente attente al proprio titolo è spesso consigliato chiamare tale persona dicendo “Signora/e ” ed aggiungendo il cognome.
1.1 Individualismo in Italia
L’individualismo rappresenta il modo di intendere una società o gruppo umano dove le persone sono responsabili soltanto per se stessi e per i membri della propria famiglia. Nelle culture collettiviste le persone si percepiscono come membro di un gruppo e rimangono membro di questo gruppo per tutta la vita. La loro identità si ricollega all’appartenenza come membri di questo “in-group” e durante la loro vita hanno la propensione a credere in valori legati alla coesione del gruppo. Anche se spesso si parla di natura individualistica per definire il paese Italia, gli italiani sembrano avere molta cura per se stessi e per i propri membri famigliari come un elemento che caratterizza in modo costante il loro comportamento. Ad esempio, possiamo vedere il permanere dei figli nella casa dei genitori per molti anni se comparati ad altri paesi europei. Il mondo commerciale italiano viene gestito principalmente dai membri di una famiglia. Spesso si preferisce “fare degli affari” con le persone che vengono considerate come “famigliari” in senso ampio e figurato. Le decisioni importanti vengono compiute dietro le quinte, spesso all’interno del proprio gruppo famigliare, inteso come “in-group” secondo la terminologia di Hosftede. Gli incontri di affari sono utilizzati per ratificare le decisioni prese in famiglia e comunicate agli altri. Le persone sconosciute non vengono invitate a pranzare o cenare dentro una casa italiana. Il caffè e/o la cena vengono consumati con persone non conosciute dentro al bar o al ristorante.
1.2 La mascolinità in Italia
Le società mascoline hanno una visione chiara e definita dei ruoli tra i generi. Le donne devono essere e sembrare modeste, umili, tenere e apprensive. Gli uomini devono essere forti e sicuri di sé. Nelle società femminili i ruoli tra i generi sono interscambiabili. I valori dominanti nelle società mascoline sono il successo materiale e i conflitti vengono risolti con la forza economica e la propria influenza all’interno della società. Le società femminili valorizzano le persone, le relazioni e risolvono i conflitti tramite il compromesso e la negoziazione. L’Italia è una società abbastanza mascolina secondo i parametri elaborati da Hosftede. Molti uomini italiani continuano a trattare la donna con cortesia e galanteria dimostrando un certo tratto di machismo. Pur rappresentando un numero importante della forza lavoro italiana, le donne continuano ad occupare pochi incarichi importanti ai vertici delle maggiori imprese italiane. Le attività casalinghe rimangono prevalentemente un ambito esclusivo delle donne, in quanto molte donne si occupano della cucina, della pulizia e della cura dei figli. Gli italiani mettono spesso in primo piano i beni materiali in quanto è molto importante nella vita sociale del paese che le cose “sembrino belle”. Tuttavia, come nelle culture femminili, gli italiani sanno come ritagliare del tempo per apprezzare le cose buone della vita. Gli italiani lavorano per vivere piuttosto che vivere per lavorare. Essere ambizioso non sempre è un sentimento prevalente in molti italiani, basti pensare all’adagio “chi si accontenta gode”. L’Italia è una società che vede nel padre la figura di maggiore autorità nella famiglia in termini di apparenza sociale mentre il ruolo forte e centrale nelle decisioni della vita famigliare ricade spesso sulla madre.
1.3 Il sentimento di incertezza tra gli italiani
Hofstede definisce l’evitare l’incertezza come la capacità delle persone di sentirsi minacciate dal non noto e dalle situazioni sconosciute. La grande differenza con grosse nazioni come gli Stati Uniti e la Francia è l’incapacità degli italiani di vivere nell’incertezza. Una spiegazione potrebbe essere che l’Italia è un paese dalla lunga storia, nella quale ha dovuto superare delle guerre, dei problemi politici e dei cambiamenti economici di notevole rilievo. Questi cambiamenti sembrano avere creato un sentimento di maggiore paura davanti alle cose sconosciute. Ad esempio, gli italiani preferiscono fare affari con persone che conoscono oppure preferiscono sapere delle cose a proposito della persona con la quale devono parlare a telefono o al bar. Per evitare questo sentimento di “anonimato” spesso si fa ricorso all’invio di fax o di posta elettronica di introduzione.
2.0 Le dimensioni culturali nel pensiero di Trompenaar
2.1 Universalismo vs. Particolarismo
Le culture di tipo universalistiche si focalizzano maggiormente sui ruoli piuttosto che sulle relazioni, prediligono le forme contrattuali di tipo ufficiali e credono che ci sia soltanto una sola verità. Nelle culture universalistiche possiamo dire che un patto è un patto. La fiducia si fonda nell’onorare la propria parola o il contratto sottoscritto. La correttezza significa trattare tutti nello stesso modo. Le culture di tipo particolaristiche si focalizzano maggiormente sul rapporto, cambiano facilmente la natura del contratto pattuito tra le persone e credono che ci siano sempre più punti di vista sulla realtà. I particolaristici mutano le loro relazioni in funzioni delle situazioni. Ad esempio in Italia, non è importante quello che viene detto durante la negoziazione ma sarà il contratto scritto ad avere importanza. Il contratto scritto stabilisce il coinvolgimento delle parti in cause in modo definitivo.

2.2 Affettività vs. Neutralità
Le culture di tipo affettive esprimono rapidamente i loro pensieri e i loro sentimenti. L’espressione dei propri sentimenti diminuisce la tensione, le emozioni sono facilmente espresse e il contatto fisico e i gesti sono molto comuni. Le affermazioni sono di tipo drammatiche ed importanti. Le culture di tipo neutrali non rivelano facilmente i propri pensieri e sentimenti, prediligono la capacità di auto-controllo ed evitano ogni contatto fisico. Gli italiani esprimono facilmente le proprie emozioni ed accompagnano le loro parole con i gesti. Gli italiani possono arrabbiarsi tra amici e colleghi ma rimanere amici come prima subito dopo.
2.3 Specificità vs. Diffusione
La dimensione culturale della “specificità” e della “diffusione” riguarda il grado di coinvolgimento delle persone all’interno di una relazione. Le culture di tipo “specifiche” conoscono facilmente le altre persone e conservano dei rapporti flessibili con queste persone e si diventa “conoscenti” per motivi e ragioni limitate nel tempo e nello spazio. Le culture di tipo “diffusione” conservano le loro distanze dalle persone sconosciute. Le persone sono restie a sviluppare una nuova relazione, ma una volta la persona accettata questa persona rimane amica per sempre. L’Italia tende ad essere un paese dalla cultura della “diffusione” in quanto le persone vogliono prendersi il tempo di conoscersi, vogliono osservare e avere il sentimento di conoscere prima di concludere un rapporto di lavoro oppure prima di iniziare una nuova amicizia. Una volta che si è stati accettati allora in quel caso si è il benvenuto a braccia aperte. D’altro canto, in Italia esiste la presenza di una cultura della “specificità” in quanto ad esempio si osservano delle linee di demarcazioni molto forti tra la vita lavorativa e quella famigliare. Quindi gli amici del lavoro non diventano automaticamente gli amici di famiglia. Le attività non lavorative non sono e non devono riguardare la mia azienda o il mio superiore.
2.4 Compimento vs. Ascrizione
La dimensione culturale del “compimento” vs la dimensione dell’”ascritto” riguarda come un società conferisce status sociale alle persone tramite il compimento di azione oppure tramite quello che sei (ascritto). Sembrerebbe che la cultura italiana comparata a paesi come il Giappone o gli Stati Uniti sia maggiormente orientata al modello ascritto. Gli italiani non ammettono le persone che sono ambiziose. Forse questo comportamento può fare capire perché si è sprezzanti verso le autorità.
2.5 Locus di Controllo
Il locus di controllo descrive la capacità delle persone di percepire il proprio controllo sulla situazione e la propria possibilità di influire sul contesto circostante. Questo tipo di sentimento è molto diffuso tra gli italiani.
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2.6 Orientamento verso il tempo
Le culture orientate verso il “passato/presente” mostrano rispetto per i propri antenati e per le persone più vecchie e tendono a vedere gli eventi del presente alla luce delle esperienze del passato. Le culture orientate verso il passato/presente vivono nel “qui ed ora”. Le culture orientate verso il futuro programmano in maniera importante verso il futuro, rispettano i giovani e parlano di prospettive. Le culture orientate al sincronismo realizzano attività in modo contemporaneo e gli appuntamenti sono approssimativi. Le relazioni sono più importanti delle scalette. Le culture dette “sequenziali” fanno una cosa alla vota e rispettano i programmi e le scadenze. L’Italia è un paese orientato sia al passato che al presente se confrontata ad esempio agli Stati Uniti. La natura di tipo sincronica degli italiani si può vedere nel loro approccio meno rigido con il tempo, offrendo una visione del tempo più fluida. Tuttavia, l’orientamento generale è quello di andare verso il rispetto rigido della puntualità, soprattutto nelle aree più industrializzate del paese. Gli italiani sembrano avere imparato a guardare le cose con distanza, anticipando le cose inaspettate e vivendo le sorprese in modo filosofico.
2.7 Le dimensioni contestuali secondo Hall
Edward Hall ha definito come sistema di comunicazione ad alto indice contestuale quel sistema dove le informazioni possono essere rintracciate sia nel contesto fisico che contestuale dalle persone in quanto poche informazioni saranno presenti all’interno del messaggio. Nel sistema di comunicazione ad basso indice contestuale tutte le informazioni vengono trasmesse tramite il codice del messaggio. L’Italia è sicuramente un paese ad alto indice contestuale se confrontato agli Stati Uniti. Ad esempio, l’uso dei gesti può rappresentare un indicatore di questa alta contestualizzazione all’interno della comunicazione. Tuttavia, in Italia non sono vigenti delle norme molte formali a proposito del comportamento da adottare nelle varie situazioni.

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