giovedì 8 aprile 2010

Moodle as a pedagogical sharing tools for languages

Edoardo Natale

Utilizzo di Moodle nell’insegnamento dell’italiano lingua seconda

1.0 Introduzione

Non c’è nessuno che si occupi di insegnamento di una lingua seconda che neghi oggi la necessità di inserire i contenuti linguistici in un più ampio quadro di tipo tecnologico, avvicinando l’apprendente alla lingua e cultura del paese tramite gli strumenti innovativi della rete internet.
Da più parti, si sostiene l’importanza del principio della comunicazione didattica on-line per creare “un rapporto concreto e facilitato tra il docente-discente”e per facilitare l’accesso alle risorse pedagogiche necessarie per il proprio percorso di studio. La scelta del programma “Moodle” è avvenuta in quanto rappresenta un sistema di somministrazione di corsi gratuita adoperando dei principi pedagogici per aiutare gli insegnanti a stimolare la nascita di comunità di apprendimento attraverso l’utilizzo della rete telematica. Questa modalità di lavoro permette il proseguimento della lezione frontale in aula al mondo della rete attraverso un sito web da condividere con altri studenti e con i vari docenti di riferimento. Tale rapporto diretto tra l’apprendente e il docente può rappresentare un punto di forza nell’apprendimento delle lingue in quanto mette in avanti un approccio più spontaneo, immediato ed autonomo nell’utilizzo della lingua di studio.
La piattaforma Moodle permette di sviluppare corsi, suddivisi in argomenti che possono essere organizzati in lezioni. Le lezioni sono definite nel software “attività”, la tipologia delle attività comprende compiti, glossario, quiz, forum, ed altre cose. Accanto alle “attività” ci sono le “risorse”, che permettono il collegamento con file, siti, ecc., cioè consentono di introdurre documenti, immagini, filmati, per approfondimenti.

1.1 Illustrazione di un esempio per la didattica dell’italiano L2.
L’utilizzo di Moodle permette la creazione per il docente di “attività” tratte dall’individuazione di materiale didattico proveniente dalla rete, come può essere il caso per testi letterari, giornalistici, diplomatici, commerciali, artistici e di altro tipo. Tali testi possono ottenere tramite Moodle un’aggiunta di materiale audio e video. Tale scelta può rappresentare un incentivo di motivazione tra gli studenti invogliati a scegliere e valutare il materiale più appropriato per la definizione dei lavori autonomi di approfondimento. Inoltre, all’interno della rete sono fruibili vari dizionari della lingua italiana on-line e con vari glossari molto utili per un lavoro di approfondimento sviluppato tramite un’interazione di tipo “forum” o “chat” tra studenti o studenti-docente. Queste attività didattiche possono portare alla nascita di un blog didattico o di tipo “blog evento” quando si tratta di un’attività limitata nel tempo.


1.2 Quali sono i punti forte di moodle?

I punti che possiamo citare come elementi di forza di “Moodle”sono i seguenti secondo i lavori svolti dal centro di ricerca per le tecnologie informatiche dell’università Genova :
• la familiarità delle nuove generazioni con le tecnologie della comunicazione e dell’informazione,
• la possibilità di “collocare” in un luogo virtuale ma accessibile anche da casa materiali didattici usati in classe, riducendo o eliminando le fotocopie,
• la possibilità di allargare le fonti a cui attingere, introducendo accanto ai libri di testo, agli appunti, ecc., altre risorse messe a punto dall’insegnante e dagli alunni o reperibili in Internet,
• l’educazione ad un uso corretto e a fini di studio delle risorse presenti sul web,
• la possibilità di aggiornamento continuo dei materiali.
• Integrazione delle attività in aula con altre modalità di studio

1.3 Le ipotesi da verificare nell’utilizzo di Moodle?

Le ipotesi che pongo in esame sono da verificare dopo un concreto utilizzo della piattaforma di Moodle per l’apprendimento di un corso di lingua. Le ipotesi che sottopongo alla vostra attenzione sono le seguenti:
• Quali sono le possibilità di offrire percorsi individualizzati, in particolare per quello che riguarda tempi e ritmi di lettura dei documenti e di svolgimento degli esercizi, l’autocorrezione e l’uso dei forum e della posta elettronica;
• Quali possibilità abbiamo di instaurare nuove modalità di relazione con il docente;
• Come sollecitare una maggiore operatività degli alunni;
• Come potenziare le capacità di accedere e reperire le risorse informative come motore all’accrescimento della motivazione allo studio;
1.4 Conclusioni
Come già dichiarato, tale percorso non è in alcun modo sostitutivo dell’attività in aula, dei libri e delle biblioteche come mediatori delle conoscenze, della comunicazione interpersonale con la sua ricchezza e i suoi imprevisti. La piattaforma Moodle, tuttavia, presenta i vantaggi di essere accessibile e facilmente aggiornabile, consente maggiore libertà di organizzazione dello studio e risulta una spinta motivazionale forte per gli studenti. Dal punto di vista del docente, offre la possibilità di gettare uno sguardo sullo studio domestico dell’alunno, controllando se effettivamente ha consultato la lezione e si è esercitato.

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